meno 187 – arrabbiarsi senza smettere di amare

arrabbiarsisenzasmettere

Oramai sono quindici anni che pratico il buddismo.

Ho imparato molto su come funziono.

Ma non basta mai.

So che quando mi sento ferita, o ho paura di esserlo, o ho paura e basta, posso diventare terribile. Posso riuscire a tirar fuori il mio lato distruttivo. So di riuscire a ferire come pochi, so di essere implusiva e superficiale. So tutto questo. Eppure ogni volta ci ricasco.

Oggi l’ho fatto con una persona che amo immensamente. L’ho ferita molto, profondamente. Eppure non avevo intenzione di farlo. Eppure non credevo neanche di averlo fatto. Eppure non ho capito nemmeno di averlo fatto. Per almeno mezz’ora mi sono chiesta perché si fosse sentita ferita.

In passato non mi sarei posta nemmeno il problema. Avrei pensato che era giusto così. Che se lo era meritato. E tanto peggio, tanto  meglio. In passato non avrei neanche calcolato le conseguenze. La possibilità di perdere l’amore di una persona speciale. La vita non ci dona tutti i giorni una persona speciale. Una persona con cui poter parlare e sentire  di essere in sintonia, di essere capiti, sempre. Una persona che riesce a mettersi nei nostri panni e a darci nel modo giusto il consiglio giusto. Una persona che è talmente in empatia con te che fa e dice le cose esattamente come vorresti che le facesse e le dicesse. Che riesce ad esaltare lati della tua personalità che nessun altro aveva mai visto prima?

Quando la vita ti regala una persona così bisogna essere molto bravi, e attenti. E non cadere nel solito modo di agire e reagire.

Ma non è facile. E allora?

Bastano le scuse? Basta accorgersi, anche se con ritardo, di avere sbagliato? Serve a qualcosa dire mi dispiace, quando la ferita è oramai inferta? Si può essere arrabbiati a morte ed amare ancora chi ti ha fatto arrabbiare?

Me lo chiedo e ve lo chiedo.

Sto imparando, dai miei errori. Posso migliorare. Prometto.

Parabola buddista

CAP. 1
Cammino lungo una strada
c'è una grossa buca sul marciapiede.
Ci cado dentro.
Sono perduto....senza speranza.
Non è colpa mia.
Ci vuole un'eternità per tirarsene fuori.

CAP. 2
Cammino lungo la stessa strada.
C'è una grossa buca sul marciapiede.
Faccio finta di non vederla.
Ci cado dentro un'altra volta.
Non riesco a credere di essere nello stesso posto.
Ma non è colpa mia.
Ci vuole ancora parecchio tempo per tirarsene fuori.

CAP. 3
Cammino lungo la stessa strada.
C'è una grossa buca sul marciapiede.
La vedo che c'è.
E ancora ci cado dentro... ma è un'abitudine.
I  miei occhi sono aperti.
So dove mi trovo.
Sono perduta. Senza speranza.
E' colpa mia.
Ne esco immediatamente.

CAP. 4
Cammino lungo la stessa strada.
C'è una grossa buca sul marciapiede.
Ci cammino intorno.

CAP. 5
Cammino lungo un'altra strada.
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37 commenti
  1. Ci vuole tanto impegno e consapevolezza per non mettere in moto i soliti meccanismi. Tutti siamo condizionati dai nostri credo anche se cerchiamo di essere diversi.

    • elinepal ha detto:

      E’ assolutamente evidente, purtroppo per me….

    • Per tutti 😉

  2. Drimer ha detto:

    4, senza paura ci giro attorno.
    Buona serata

    • elinepal ha detto:

      🙂 a te!

  3. Drimer ha detto:

    Bisognerebbe evitare le situazioni nelle quali dobbiamo dire “mi dispiace” e perchè l’altro possa rispondere “ci dovevi pensare prima”, sarebbe il fallimento nei confronti di chi amiamo.
    Certo che se la persona ti conosce bene sa che le tue scuse sono sincere, se il feeling è alto non sarà un problema capire che quando qualcuno ammette il proprio sbaglio è solo da ammirare.
    Buona serata, again.

    • elinepal ha detto:

      Già, come in Love Story. Spero in un finale meno umido di lacrime….

    • elinepal ha detto:

      siamo in tanti….

  4. direi che… il cap. 4 mi piace! cambiare strada mi sa di arresa..invece restare sulla stessa ma evitando gli errori mi sembra una cosa giusta. Non so se il tuo modo “riflessivo” di adesso sia dovuto al buddismo..magari sei solo più matura..c’hai pensato mai? 🙂

  5. elinepal ha detto:

    Nella metafora cambiare strada significa proprio evitare l’errore, cambiare il modo di agire.
    Certo che tutti si diventa più maturi crescendo :-). Ma ti assicuro che ho tanti motivi per ritenere che il buddismo mi ha cambiato la vita.

  6. frz40 ha detto:

    La litigata dovrebbe essere un ponte che tiene unite le due sponde, ma qualche volta diventa un ponte levatoio e, allora, bisogna agire sulle carrucole. Ma chiedere scusa è sempre difficile, soprattutto quando non si ha torto.

    • elinepal ha detto:

      Il torto o la ragione hanno spesso confini molto labili. E poi il punto non è questo. Si possono avere mille ragioni o motivi per dire o fare qualcosa. Ma se questa cosa ferisce una persona che amiamo, a cui teniamo veramente, la questione da affrontare è questa: come posso far si che i miei atteggiamenti, le mie parole, il mio essere in relazione con, sia il giusto modo per arrivare al cuore di questa persona. Qualunque sia il problema in campo. Avere presente che gli altri sono il nostro specchio. Che le reazioni che abbiamo dal mondo ai nostri comportamenti ci danno sempre la misura di chi siamo e di come stiamo agendo. Questo insegna il buddismo. Se entro in conflitto con te posso decidere di non vederti o parlarti più, oppure posso cercare di capire cosa di me si fa ferire dai tuoi atteggiamenti o cosa di me ferisce te. Il punto è sempre il lavoro su di se.

  7. atomo1975 ha detto:

    scusate lo sò che non è l’argomento ma vi chiedo se siete a conoscenza dell’autore della vignetta/quadro grazie

    • elinepal ha detto:

      no mi dispiace, gira su FB ma senza firma.

  8. Michael Lalpin ha detto:

    6. I fill the hole

    • elinepal ha detto:

      nooo!! 🙂

    • elinepal ha detto:

      vero

  9. succede anche a me. a volte come vittima. a volte come artefice. a volte penso che solo vogliamo allontanare ciò che di bello crediamo inconsciamente di non meritare. oppure semplicemente vogliamo allontanare chi si ha paura di perdere.

    • elinepal ha detto:

      paura della felicità, la chiamo io.

    • elinepal ha detto:

      proprio benedetta…..

  10. luporenna ha detto:

    La odio negli altri ma la vorrei in me. Io reprimo troppo, e poi a volte, quando è opportuna, sopperisce alla mancanza di coraggio.

    • elinepal ha detto:

      Lupo Libero!

  11. Il dramma é che il più delle volte, per mettere in moto gli ingranaggi del cambiamento, dobbiamo passare attraverso una personalissima Pearl Harbor. E quindi con vittime ed esplosioni.
    Una delle cose che ho sempre ammirato del Buddismo, e proprio perché la sento mia, é la filosofia che tutto é già dentro di noi. Il problema, la soluzione. Dio, Io.
    Ed io ammiro, con tutto me stesso, chi é in grado di trovare la pace evitando Pearl Harbor.

    • elinepal ha detto:

      appena stata bombardata, ne riparliamo tra qualche tempo…. 🙂

    • Marì ha detto:

      Io la penso esattamente come te, invidio bonariamente chi trova il proprio farò in se stesso!

  12. Comunque ricorda che poi gli Americani dopo ( ….. “Che i Tedeschi bombardarono “) Pearl Harbor, hanno vinto alla grande.
    Dice.

    • elinepal ha detto:

      ma non erano stati i musi gialli? comunque se lo dicono gli americani….

    • ……. era una citazione dal film Animal House,…..

  13. elinepal ha detto:

    … capito …. ho perso la mia occasione per tacere ….

  14. arsomnia ha detto:

    me lo sono chiesta recentemente e non ho ancora chiesto scusa e mi sto chiedendo se servirebbe chiederlo. E’ che le conosco quelle cose lì che hai detto di te e mi ci riconosco. Nel senso che a volte ci ricasco. Perchè? Forse la stanchezza di qualche giorno no e che immancabilmente si riversa. magari su chi non c’entra nulla. Ma non vale solo per chi ti ama, o ami. vale per tutti quelli che incontri. bisognerebbe contare prima di dire. E invece a volte sono impulsiva, ferisco sapendo di ferire. e dopo, quando realizzo, ci sto pure male. mannaggia…

    • elinepal ha detto:

      e comunque non si finisce mai di camminare. a volte chi ci ama ci perdona lo stesso, perchè sa , perchè ci conosce. però chiedere scusa, secondo me, fa bene a tutti: a chi fa le scuse e a chi le riceve. grazie di essere passata da me.

  15. Marì ha detto:

    A volte le ” nostre reazioni eccessive” lasciano poco spazio al perdono! Certe ferite che infliggiamo diventano muri insormontabili! E purtroppo si perde proprio chi amiamo di più ! Paghiamo doppiamente l irruenza … L essere” vere, sincere, passionali…..ed anche un po’ matte”

    Buon sabato

  16. Ok eri impulsiva ed aggressiva, ora sei solo impulsiva, tra un poco sarai meno impulsiva, avrai domato l’aggressività ed infine sarai in pace con te stessa, ma lo sai che ci vuole tutta la vita, non è colpa tua, ma ci vuole tutta la vita.
    Non si ferisce una persona che si ama, se accade vuol dire che in qualche modo esiste astio o risentimento, magari cova da anni nel nostro intimo, non significa mancanza di amore, semmai mancanza di chiarezza. Quindi: se dal primo momento si riesce ad essere cristallini, non vi sarà motivo di liti in futuro. Il Buddismo non migliora la situazione eludendola . Il Jainismo non migliora la situazione subendola in pace. Potrei continuare all’infinito, ma credo che esista in fondo ad ogni “credo” la verità, quella che tende alla perfezione , solo che ogni credo ne possiede un pezzetto, il puzzle e’ enorme, allora? Allora cominciamo a credere di migliorare, il resto arriva, anche le regole di comportamento.
    Un abbraccio
    Giancarlo

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