in questo giorno …

… dopo un treno perso,

una multa presa,

un figlio che perde un cambio di vestiti e scarpe appena comprate,

una bottiglia di Orvieto classico ghiacciato,

…. trovo nella mia libreria un titolo di cui non ricordo nulla

un autore di cui non ricordo nulla

fascetta che riporta “un autore da 5 milioni di copie” infilata tra pagina 434 e 435 di 553 pagine in totale.

c’è un uomo a N.Y. (USA), nato nel 1969, che vive con la sua famiglia composta da lui medesimo moglie e figlia – se ancora esiste sta famiglia –  che ha scritto un libro pubblicato in diverse lingue e che ha immaginato – per un tempo –  di diventare un autore di successo, copertine, traduzioni e fascette incluse, e che probabilmente oramai è diventato un alcolista dimenticato da tutti, a cui nessuno pubblica più niente, e che certamente insegna in una scuola di scrittura creativa e campa facendo lezioni di inglese all’università.

oggi, ho trovato questo libro dimenticato nella mia libreria

un libro nel quale  sono state riposte tante speranze

vite che hanno speso energia e tempo

foto di copertina d’autore

recensioni entusiaste dei maggiori quotidiani statunitensi

ed io l’ho mollato a pagina 434/553

senza ricordare nemmeno (ed io ho una portentosa memoria fotografica che sopperisce al  disfacimento del resto) la copertina, o quando l’ho acquistato, o perchè

e mi sono chiesta quanti altri libri giacciono nella mia libreria in questa situazione?

quale è la morale di tutto ciò?

1- è stata una giornata particolarmente difficile

2 – devo fare un post sulle fascette dei best seller

3 – autori più o meno pompati siete avvertiti: polvere siete e polvere ritornerete

4 – i miei autori più amati hanno davvero senso di esistere

5 (ed ultimo, che ho già rotto) a tutti gli altri scribacchini: datevi pace!

PS: se poi avete una pagina intera di ringraziamenti, beh fatevi una domanda e datevi una risposta

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6 commenti
  1. Dunque un libro di 535 mollato a cento pagine dalla fine, evidentemente era un mattone. tempo sprecato per leggere 435 pagine. Diffida dei ‘cosidetti’ best seller. Sono fuffa. Io sto leggendo un librazzo di 900 – novecento in lettere – ne salvo grosso modo trecento. Le altre 500 sono uno spreco di carta. L’autrice sembra un must in America. Boh!

  2. Mi piace molto questa lettura non dell’opera ma dell’autore attraverso il suo libro mollato così. Datevi pace 🙂
    Diamoci pace, sì

  3. È un po’ che penso alle fascette dei libri… non ho il blog adatto, ma ci penso. Carta straccia?

  4. La cosa migliore è l’Orvieto ghiacciato.
    Di tutta la carta stampata da metà Novecento in poi, forse non resterà nulla,
    come di tutte le parole che vorticano sul web.
    Qualsiasi forma di espressione quando diventa di massa …evapora!

  5. cavaliereerrante ha detto:

    Ciaaaao @Eliny …. passavo di qua !
    Un bacio a te !!! 😀

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