la solitudine è uno stato dell’anima

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il 15 agosto mi sveglio presto.
rimango a letto girata sul fianco fino a quando la cagnetta mi si sdraia accanto e mi infila il naso tra la spalla e il collo e mi scava la schiena con le unghie. vuole uscire. le apro la porta e la faccio andare da sola per il paese fino alla strada che costeggia la campagna. inseguisse pure gatti e lucertole, non ce la faccio a vestirmi e seguirla. mangio uno yogurt e bevo un caffè e poi mi ributto a letto.
la solitudine è uno stato dell’anima.
solitamente mi accade d’estate.
ricordo momenti. il mio diciottesimo compleanno festeggiato con una crostata di visciole in montagna con mia madre e i miei fratelli. forse c’erano anche le zie. però ero sola.
il giorno in cui arrivò la notizia della morte di Borsellino. ero su un’isola con la ventitreenne, allora aveva un anno, e suo padre. ero sola anche allora. guardavo, come guardo ora, le altre coppie. e mi chiedevo cosa avevo io di sbagliato. cosa avevo immaginato fosse l’unione di un uomo e una donna. e ora? cosa immagino oggi?
quale tarlo ho dentro per non riuscire a smussare questo stato che mi porta a cercare, creare, vivere la solitudine.
arrivo a piedi al paese vicino. compro i giornali, faccio un po’ di spesa. incontro, come sempre qualcuno che vuole assolutamente offrirmi un caffè. qui a sud ancora sentono il dovere di ospitalità per gli stranieri. il sindaco e l’assessore sono contenti di come sta andando il festival, mi sento onorata della loro attenzione. riesco dopo un poco a defilarmi e dopo aver fatto un po’ di spesa per il pranzo torno verso casa.
il pranzo di ferragosto:
speck, pomodorini e freselle. con falanghina ghiacciata.
dormirò, poi andrò di nuovo in montagna, a passeggiare nel bosco di castagni seguita dagli occhi dei cinghiali. lo sento il loro respiro dietro i cespugli, i loro movimenti bruschi. a volte credo di aver sentito anche il loro odore. vado in giro con il naso alzato come la cagnetta. ascolto il respiro degli alberi e mi nutro del verde delle felci giganti. la sera, come ogni sera, sarò di nuovo personaggio pubblico. sorriderò e parlerò e avrò come sempre la simpatia di tutti. prima di tornare alla mia solitudine.

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30 commenti
    • elinepal ha detto:

      Grazie Michele. Non condivido però il tuo pensiero. La presenza non è questo, credimi. Pur essendo grata a te e a tutte le persone belle che mi lasciano un segno del loro passaggio su questo blog scellerato. Se solo lo facessero anche le anime a cui è dedicato sarebbe forse già un segno che non è giusto sentire il vuoto cosmico nello stomaco. Abbraccio grande.

    • Era per darti un segno. Io sono innamorato di quello che diceva S.Francesco e sono così stupito di come sia applicabile ad ogni situazione. In una sua preghiera diceva : ‘fa che io non sia consolato ma che porti consolazione…’ Sta frase qua mi da sempre una gran forza. Spero tu trovi la strada, la via per dare una soluzione ai tuoi problemi.

    • elinepal ha detto:

      Caro Michele, mi dispiace che la mia risposta ti abbia dato un segno di ingratitudine. Non è così, credimi. Solo che ritengo ci sia davvero troppa confusione su cosa è veramente esserci. Per farla breve mi sembra che il contatto web, o in chat non sia da assimilare a una vera e propria relazione umana. E’ in alcuni casi una conoscenza, in altri nemmeno quello. Ritengo che chi cerca di tamponare la solitudine cercando conforto in questo tipo di contatti si limiti a ben poco.
      Questo senza negare la bellezza delle relazioni on line. Ma sono altro dalla vita reale.
      In questo senso dicevo di non condividere il tuo pensiero. Cercare di essere di consolazione è un atteggiamento cristiano molto nobile. Per questo ti ringrazio molto.

    • Beh, certo che ” il contatto web, o in chat non sia da assimilare a una vera e propria relazione umana” – assolutamente vero. Stabilito questo, resterebbe da capire cosa altro potrebbe essere… forse un parlare a se stessi? qualcosa è se si è in tanti a starci. Un’altra solitudine. Con del bello però – se è gratuito – senza aspettarsi – ma intanto ti sei assentata e vale così. A turno. Siamo specchi isolanti…

    • boh… in quanto specchi dovremmo essere riflettenti. Un abbraccio, anche se virtuale, da sempre qualcosa, fa sempre sentire che oltre al monitor qualcosa c’è … .poi a volte il qualcosa esce dal monitor , come ci è già successo e ci si accorge poi di trovare la persona che si era immaginata, l’anima con cui si aveva dialogato.

    • ……. 🙂 intanto specchi – poi – flettere, riflettere, dipende dallo sguardo credo. Ma siamo tutti egoisti ed egocentrici. Con più o meno consapevolezza. [basta saperlo/accorgersene].

    • elinepal ha detto:

      cari amici, è vero tutto quello che scrivete. fa bene avere contatti con persone belle anche tramite un social network o un blog. e può dare molto. a volte ci si incontra e ci si ritrova, così come si era immaginato. altre, il più delle volte credo, ci si conosce per come si è realmente. meno patinati, edulcorati, ripuliti. più vivi insomma. in alcuni momenti la mia solitudine interiore mi porta all’isolamento. voi, lavoro, parlo, accudisco i figli, è vero. ma appena posso mi rintano in me stessa. passo ore a leggere, cerco di dormire più che posso. non incontro amici, non faccio telefonate. non è un bel modo di stare, ma mi accade. ora forse ne uscirò, anche se la mia vita attraversa un momento difficilissimo. ma le difficoltà, si sa, sono stimoli formidabili. Un abbraccio a voi.

  1. Claire ha detto:

    … eh … in un paio di passaggi hai fatto male, dentro, per il troppo vero …
    Non aggiungo altro.
    Uno sguardo silenzioso, insieme, verso il panorama.
    Ma tanto non lo stiamo vedendo.

    • elinepal ha detto:

      il panorama in verità mi riempie il cuore di bellezza e gli occhi di emozione. ciao scimmietta.

  2. Bella la foto, triste il resoconto ma vita vissuta in tanti. Non so se è un conforto essere soli in tanti.

    • elinepal ha detto:

      non so se lo è, luposolitario. ma fare i conti con la realtà è sempre importante.

  3. Soltanto i più forti fanno i conti con la solitudine, gli altri la riempiono con chiunque”.
    Vjollca Lika

    • elinepal ha detto:

      Durante un naufragio ci si aggrappa a qualunque legno galleggi. A volte sono stata naufraga, vorrei non essere mai stata legno.

    • elinepal ha detto:

      Si si può stare bene. In particolare se la si è cercata. A volte…..

  4. A volte la solitudine è cercata, a volte è odiata. Ricordi e malinconie ferragostane ma forse a volte serve per ricordare e riflettere su se stessi.
    Il ferragosto è passato e goditi il bosco.

    • elinepal ha detto:

      il bosco mi dona una pace immensa, credimi. E’ di una tale bellezza!

    • Non stento a crederlo. Ricordo le passeggiate, in solitario, per i boschi intorno a Bolzano.

    • elinepal ha detto:

      Le Dolomiti! Che meraviglia! Che ricordi ne ho! risalenti a molti molti anni fa….

    • I tre anni vissuti a Bolzano sono un ricordo bellissimo, come le estati trascorse a Auronzo.

  5. Credo che solitudine ed intelletto siano inseparabili.

  6. solounoscoglio ha detto:

    troppe cose vorrei dirti dopo aver letto questo post, ma temo nessuna potrebbe aiutarti a sentirti meno sola. ti lascio solo un pensiero stupido, di quelli che passano per la testa quando ti senti solo e guardi quello che ti circonda: le felci sono piante molto, molto antiche. ecco, questo avrei pensato io, alla fine, al posto tuo.

  7. Di sicuro non ti farà sentire meno sola, ma anche io mi sento tantissimo sola, ed è una vita che mi sento sola circondata da persone e che mi chiedo cosa ho di sbagliato.
    Buona la falanghina ghiacciata!=)

  8. Topper ha detto:

    Come spesso e giustamente si dice, si può essere soli anche in mezzo a tanti amici. E al tempo stesso è possibile non sentirsi soli quando intorno non abbiamo nessuno. E’ vero, la solitudine è uno stato mentale che spesso ci accompagna. La solitudine può essere compagnia.

  9. TADS ha detto:

    ciao Elinepal,
    l’amico Topper ha ragione, la solitudine è una fedele compagna, chi la patisce particolarmente ha un pessimo rapporto con se stesso, non è una frase fatta né un luogo comune, è una verità.

  10. È vero la solitudine è uno stato dell anima….io l avverto spesso in inverno a ridosso delle feste natalizie
    col tempo sono riuscita a combatterla un pochino…bisogna credere in se stessi e volersi più bene…..solo così ci sentiamo bene in compagnia della nostra persona

    • elinepal ha detto:

      Mesi di grandi prese di coscienza sentimentali e lavorative. Mi piacerebbe riuscire ascrivere ma al momento sono impegnata a sopravvivere, non metaforicamente. Tornerò .

  11. se non c’è metafora, solo parola lieve: aspetteremo.

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