Sull’Isola

sl1-2L’isola mi accoglie come aveva fatto tanti anni fa. Silenziosa e altera. Grigia e rigida nella luce dell’alba. Arrivo con l’aliscafo restando in piedi all’esterno come sempre. Non riesco a sopportare il chiuso e il rollare innaturale che produce. Rimango fuori, nel vento creato dalla velocità. Che si spegne piano piano, mentre i motori scendono di giri e l’Isola si avvicina.

Arriva forte l’odore di zolfo, mentre scendo lentamente dalla passerella di legno. Un odore che quando sei sull’isola non senti più. Tutto è impregnato. Tutto è  zolfo. Quando sei qui.

Turi mi aspetta con la campagnola davanti al molo. Mi guarda, mi prende dalle mani il trolley, lo carica dietro, mi da un frettoloso e stitico abbraccio e sale in macchina facendomi segno di imitarlo.

A casa trovo una colazione calda, dolce e irresistibile. Anche se inverno la brioche calda e il caffè forte con la crema, come piace a me.

– quanti anni è che non vieni?

– trenta, credo, forse qualcuno in più

– ma perché non venisti più?

-non ce l’ho fatta. Credimi. All’inizio non ce l’ho fatta. Poi la vita, il tempo.  Tutto.

– Si lo so. Come stanno i tuoi figli

– Bene. La grande studia. Il piccolo è una dolcezza.

– Bene

Passa un silenzio.

In un altro luogo, in un altro tempo, sarebbe un silenzio duro da sopportare. Qui. In questo momento è il minimo per riuscire a riprendere fiato

Turi non è cambiato. Era rude e rude è rimasto. Nei modi, non nei sentimenti. Quelli sono profondi ed immutabili. Trent’anni di distanza non li cambiano.

Ricordo l’arrivo sull’isola di allora. Stesa ora, stesso aliscafo, stesso molo. Ma l’isola era diversa. Sempre silenziosa e altrera, nella sua nube di zolfo. Ma immersa in una caligine che aspettava solo il minimo movimento del sole per riuscire a sfiancare gli animi più saldi.

(continua)

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11 commenti
  1. Barbara ha detto:

    Ma è Linosa?

    • elinepal ha detto:

      No Vulcano

  2. Silvia ha detto:

    Molto bello…..ti auguro una buona giornata!

  3. Ritorno al ventre della terra ove risiede la realtà cruda e la volontà di fuggirne, ma inevitabile impossibilità di staccarsene.
    Un sorriso
    Giancarlo

  4. LuceOmbrA ha detto:

    “Passa un silenzio.”
    Come scrivi, incantata…
    Sorriso.

  5. Un viaggio nel presente con un i sensi al passato…

    aspetto il seguito…

    buona giornata
    .marta

  6. Da leggere gustare per i passaggi mai banali ma intensi e profondi dove si profuamno le tue sensazioni. Non c’è bisogno di aggettivi o parole, basta una frase e subito si provano le tue emozioni nel ritorno su un’isola, dove sono racchiusi ricordi e altro ancora. Trent’anni. Una vita ma il ritorno alle origini da una sensazione di vertigine che si coglie in quello che scrivi.

  7. apity ha detto:

    I silenzi con certe persone non pesano affatto. Che lo zolfo ci innondi. Aspettiamo il resto!

  8. Vuc's ha detto:

    Mi piace, brava, hai suscitato molta curiosità!

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