meno 30 – la casetta di periferia, smontaggio

Mi ritrovo davanti alla TV a vedere Shopping Night Home Edition dove due coppie di donne, madri e figlie, si disputano il premio di 3.000 euro  sfidandosi a colpi di design ad arredare una veranda vista mare. Si aggirano in un enorme hangar magazzino pieno di elementi di arredo (una sorta di Ikea ma con più design) scegliendo quello che reputano più giusto, pressate dal tempo limitato e da due critici. (il risultato sarà una cagata ma comunque una delle due coppie vincerà)

Nel frattempo io sono seduta sul divano coperto da due orrendi panni per protezione contro le cacche del gatto anziano, circondata da scatoloni pieni di libri e film, librerie desolantemente vuote e sporche di polvere, scatole di cartone ancora piegate, materiali da imballaggio di vario tipo, mangiando un’insalata mista che poi non basterà e mi farà ripiegare su un pacchetto di wafer al cioccolato che mi manderà in paranoia e sensi di colpa.

Stanca morta, piena di dolori, stressata dopo una giornata passata da sola a smontare casa in compagnia di tutta la discografia di Lou Reed, con la sensazione che la montagna di scatole riempite non abbia svuotato assolutamente nulla. Tutto ancora da fare….

Parole scambiate oggi: una decina. Equamente suddivise tra il venditore di imballaggi da trasloco e il direttore (!) del supermercato che mi ha messo da parte un bel po’ di scatole di cartone.

Cambiare casa dopo ventidue anni è un’operazione quasi tantrica. Si mettono in moto pensieri sconvolgenti. Oggi all’improvviso mi sono ricordata di quando passavo di qui all’ora di pranzo, con l’appartamento ancora in ristrutturazione (marito architetto!), incinta di pochi mesi della vendiduenne, e mi mangiavo uno yocca e un’insalata tentando di mantenere il peso ideale, godendomi il sole che entrava dalla finestra della cucina ancora vuota.

Quanti cambiamenti da allora! Dovrei fare un bilancio? Non ci penso proprio! Non oggi, con la pioggia che batte sui vetri e la solitudine e la fatica e la polvere e la sensazione di essere wonder woman un secondo dopo persi i  superpoteri….

wonder-woman

Annunci
32 commenti
  1. Silvia ha detto:

    Ti capisco……il trasloco è tremendo….

  2. Guarda avanti…ogni trasloco è un’opportunità per dare una ripulita sia dentro che fuori. Ne ho fatti giusto un paio negli ultimi cinque anni e mi sono bastati per il resto della vita…

  3. Ancora un po’
    C’è la farai comunque è noi facciamo il tifo, non potrei fare altro, data la distanza ti devi accontentare della solidarietà
    Un abbraccio
    Giancarlo

  4. Quando mi trovo in queste situazioni Eli cara, penso che non ho scelta. E vado avanti.

    • elinepal ha detto:

      Infatti.

  5. Sempre meglio che “Say yes to the dress” !
    Ho traslocato due volte, l’ultima cinque anni fa, spero di sia di consolazione sapere che ho perso per sempre la pietra ollare, mai più ritrovata.

  6. Non ho mai traslocato ma penso che sia un poco uguale a quanto fai la tinteggiatura, no…? quasi, dico…
    E’ sempre un’impresa, comunque…

    Però alla fine è un bel sospiro di soddisfazione: tutto pulito, a posto, in ordine e, soprattutto piazza pulita di tante cose inutili…

    Dai forza…wonder woman!
    un abbraccio
    .marta

  7. Milla ha detto:

    Oddio come ti capisco…

    • elinepal ha detto:

      Eggia, chi ci è passato sa.

  8. masticone ha detto:

    Io credo che tecnicamente parlando sia il tuo miglior post
    Esempio fantastico di come si possa scrivere bene quando si sta male
    Posso fare appropriazione indebita?

    • elinepal ha detto:

      Sarebbe un onore!

  9. Hai tutta la mia comprensione! Anche se non ti servirà per sistemare gli scatoloni…. 😉
    Un abbraccio!

    • elinepal ha detto:

      Grazie! E molto bello essere comprese. 😊un abbraccio

  10. ff0rt ha detto:

    Buon lavoro. Buona fine e buon inizio. Dalle difficoltà spesso nasce qualcosa di nuovo. E tieni conto: gran parte del design, e più ancora della moda, è fatto per guardarlo ma non per viverci dentro. Un saluto.

    • elinepal ha detto:

      Ci sono codine che adorerei avere per casa. Io sono fissata, per esempio, con le lampade. Ne comprerei in continuazione. Ovviamente anche con certe sedute o poltrone. Trooooppo fuori portata…

    • elinepal ha detto:

      Le codine sarebbero cosine… Correttore del menga….

  11. Traslochi? Beh! una piccola esperienza ce l’ho, sette o otto ho perso il conto. Il reale problema non è riempire gli scatoloni, segnarne il contenuto, ecc. ma sarà quello di rimontare la casa, estraendo dagli scatolni quello che serve, cercando quello che non si trova e imprecando perché sembra che nella nuova casa tutto si sia ristretto.
    Capisco il tuo senso di smarrimento.

    • elinepal ha detto:

      Ecco, perfetto. Io pensavo a impacchettare, mentre il bello arriva dopo….
      Certo che vengo da una casa/barca dove ogni angolo è stato utilizzato e sfruttato al meglio dall’ex marito architetto. Ora sarà un po’ più complicato. (L’architetto collabora sempre, però ).
      Buona serata

    • L’ex? Beh! allora sei in buone mani 🙂 ,
      Comunque i primio momenti sono molto stressanti, perché non sembra che niente si possa collocare al posto giusto.
      Buona serata anche a te.

  12. Pablo ha detto:

    Ormai è confermato scientificamente che il trasloco è ai primi posti fra le attività stressanti.
    Detto questo, che non ti solleverà affatto, attendo l’invito per l’inaugurazione della nuova casa.
    Pablo

    • elinepal ha detto:

      Assolutamente d’obbligo. Non ho il Gelso, però. 🙂

  13. Marì ha detto:

    26 anni di Roma in un trasloco…come ti capisco. Sapessi quanti meccanismi mentali scattati a “mia insaputa”, quante scatole, quanti giri sul lungo tevere da lasciare lì, quanta vita, quanto Amore immenso lasciato in stazione Termini o a Ciampino, mamma mia come può essere devastante un trasloco!!
    Poi, qui il Mare!
    🙂
    Un saluto
    Marì

    • elinepal ha detto:

      Il Mare ripaga di tutto il distacco!! Anche io per un poco ho creduto di lasciare questa casa solo nel momento in cui mi sarei trasferita sul mare. Non è andata così, pazienza. Ritenterò al prossimo giro…

  14. Grossi cambiamenti. e come tutte le nascite faticosi. Buona vita, cara, nella tua nuova casetta.

    • elinepal ha detto:

      Grazie! Ovviamente sarai sempre la benvenuta, dovessi scendere giù dalla montagna 🙂

  15. La nuova villa quante stanze ha? E su quanti piani è? E il giardino, com’è piantumato? :mrgreen:

    • elinepal ha detto:

      Basta venire a Roma e potrò soddisfare la tua curiosità ospitandoti nella Reggia

  16. Traslocare è un massacro totale, non bastano gli scatoloni per le cose e la testa per i pensieri, però è una buona occasione per fare pulizia di quello che non serve più. Coraggio! poi arriverà il momento di immedesimarsi in nuovi spazi e questo sì è proprio figo… 🙂

    • elinepal ha detto:

      Si non vedo l’ora! Grazie di essere passata.

  17. Barbara ha detto:

    non ho mai amato le mie case. Adoro traslocare, per quanto faticoso. Ricrearsi le proprie nicchie in nuove condizioni, nuovi colpi di luce, nuove strade da scoprire e percorrere…..

    • elinepal ha detto:

      mai amato le mie case… questa non è una cosa bella, è un po’ come non essere mai a proprio agio. io sto amando molto la casetta di periferia. mi trovo veramente bene, anche se vista la stagione ancora non mi sto godendo ilgiardino/terrazzo. non amo il quartiere, questo si. anzi non lo vivo proprio. troppo diverso dal cuore di roma.
      vero che è stato un nuovo inizio. avevo sottovalutato l’impatto che avrebbe avuto questo cambiamento sulla mia vita. enorme, credimi. e credo che molto debba ancora uscire.

  18. Barbara ha detto:

    Rispondo solo a questa tua risposta, lo giuro : ultima. Non è che non abbia mai amato le mie case, anzi! Mi sono espressa male…. Le ho amate tutte, anche quelle temporanee (forse ancora di più). Mi piace ricreare all’istante il mio spazietto, la mia nicchia. E forse per questo riesco ad adattarmi facilmente. Per molto tempo ho sentito che la mia casa era dove sta il mio amore. Lo vivo tutt’ora. Ciao

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Cronache di un pigiama rosa

Home - Books - Food - Lifestyle

sottoscrivo

IL BLOG DELLA SCRITTURA DI GIANFRANCO ISERNIA

Sincronicità

Le coincidenze non esistono

Un Mate Amargo

Nessun uomo è un'isola

Diario di Petra

"La bellezza salverà il mondo" (Dostoevskij)

SWING CIRCUS ROMA

#SWINGMENTALATTITUDE

p e r f a r e u n g i o c o

comunità, spazio di incontro, condivisione e, naturalmente, gioco!

Luca Caputo

Just another WordPress.com site

iltiramisu.wordpress.com/

APPUNTI, FATTI, MISFATTI, RISORSE E METODI LEGALI PER TIRARSI SU.

Stoner: il blog letterario della Fazi Editore

Un blog letterario ideato dalla Fazi Editore per tutti gli amanti della letteratura

Marco Milone

Sito dello scrittore Marco Milone

Sunflower on the Road

"Se non si riesce, dico io, a rendere quel che si scrive al meglio delle nostre possibilità, allora che si scrive a fare? Alla fin fine, la soddisfazione di aver fatto del nostro meglio e la prova del nostro sforzo sono le uniche cose che ci possiamo portare appresso nella tomba." Raymond Carver

Tiziana' s Masserizie

La ricerca dei particolari e' l'obiettivo costante

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: