La scelta

La mattina, dopo aver accompagnato il piccoletto a scuola, mi fermo al parchetto di fronte per far correre un poco Cicoria prima di farle passare la giornata a casa o in ufficio.

A volte il piccolo parco, che è gestito dalla Chiesa adiacente, è chiuso. (una volta dovrò scrivere di questi giardini dell’Aventino, entrarci ti porta indietro nei secoli e l’affaccio dalla rupe ti avvicina ai gemmelli che dovevano decidere da quale parte fondare la loro città)

Allora riprendo la macchina ed andiamo al parco della Casa del Jazz. E’ dall’altra parte di Viale Aventino, passata San Saba e la Porta delle  Mura Ardeatine. E’ una struttura voluta dall’Amministrazione Veltroni e realizzata su una proprietà confiscata ad uno dei boss della Banda della Magliana, Enrico Nicoletti. Lui era il “cassiere” ed acquistò la villa dal Vicariato di Roma. La fece ovviamente ristrutturare compiendo numerosi abusi edilizi, neanche a dirlo. Quando fu affidata al Comune di Roma venne ripristinata la pianta originale del 1936, trasformata in auditorium per il jazz, ed il bellissimo parco fu aperto al pubblico. E’ poco conosciuto ed appartato e passeggiarci la mattina da un senso quasi di possesso. Quasi come essere nel giardino di una propria villa. Non aveva gusti malvagi in fatto di abitazioni il caro Nicoletti.

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Ci sono periodi della vita in cui mi sono sentita trasparente, invisibile. Ora vorrei esserlo. Specialmente la mattina, quando il groppo che ho in gola da appena sveglia ancora non si è diluito. Ed ho paura di salutare le persone che incontro, le altre proprietarie di cani, le mamme di scuola, perchè temo la mia voce esca bagnata dalle lacrime che ingoio. Ma trasparente non sono, e neanche così brava ad evitare il resto del mondo, che sembra vada avanti comunque nonostante il mio tentativo di bloccarlo.

Da domani avrò cambiato casa. Ancora non fisicamente, ma contrattualmente si. Non assomiglierà a questa Villa, ma avrà un piccolo giardino. Non sarà su uno dei Colli più prestigiosi di Roma ma in una delle periferie meno lontane e meno degradate. Una di quelle zone dove le persone come me che non rubano e lavorano normalmente pagando tutte le tasse riescono a trovare ancora affitti umani per questa città che è nuovamente stata saccheggiata. Non dai Barbari, stavolta, ma da politici e banchieri.

L’ho cercata, l’ho vista e nel giro di una settimana ho deciso. Senza più dormire la notte, ovviamente, al pensiero del cambiamento di vita. Lascio la casa dove vivo da ventidue anni. La strada dove vivo da ventisette. Non ci sono sampietrini di cui non conosco gli angoli.

Senza essere patetica mi sono ripromessa di tornare ad abitare al centro di Roma quando le mie condizioni di vita saranno cambiate. Tutte. Perchè questo non deve essere il mio ultimo giro di giostra. Perchè non voglio continuare ad arretrare. Voglio fermarmi, le spalle appoggiate ad un muro solido e tentare di fare il giusto balzo per superare questo pantano viscido in cui sono invischiata.

Anche io vorrei condividere le mie notti insonni piene di pensieri, le mie scelte difficili, i momenti di cambiamento, con quel qualcosa che pensavo di avere e che invece forse non c’è mai stato. E mi chiedo come sarebbe stato decidere in due, come cambiare e dove andare.

A volte mi guardo indietro e mi dolgo di non essere stata più brava, e penso che meglio di questo strazio sarebbe tornare al prima. Ma so che di nuovo vorrei qualcosa che non posso avere. E non ho scelta. Io non ce l’ho.

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44 commenti
  1. credo che guardare indietro logori soltanto…….
    mio punto di vista……
    una scelta ce l’hai…….andare avanti…….anche piano piano…..

    marcello

    • elinepal ha detto:

      infatti andare avanti con la testa alta mantenendo sempre coerenza con se stessi.
      grazie marcello del tuo pensiero, buona notte.

    • di niente elinepal…….notte

      marcello

    • elinepal ha detto:

      notte

  2. non arrendersi mai, fa parte del carattere di una persona sagace, complimenti.
    Ho abitato la periferia di una città piccola, ho respirato la periferia e mi è rimasta dentro anche oggi che abito in uno di quei gioiellini per turisti che offrono soltanto il clima e poco altro. La periferia non è malaccio. Certamente Roma è ancora il centro del mondo, ma mettiamola così: andare a stare a forlimpopoli, sarebbe peggio….
    Un augurio di pronto ritorno al centro .
    Giancarlo

    • elinepal ha detto:

      qual’è questo gioiellino per turisti che offrono solo il clima…. immagino non siano fatti miei, ma mi hai incuriosito…

  3. Silvia ha detto:

    Il fatto che tu abbia già dei propositi per il futuro e dei piani è positivo, ce la farai vedrai, il muro solido che cerchi devi essere proprio tu……poi tutto il resto quando verrà sarà un qualcosa che si aggiunge….. In bocca al lupo per tutto! 🙂

    • elinepal ha detto:

      spalle larghe tu dici? vero, in parte. il muro che cerco è un punto, almeno un punto fermo da cui ripartire.
      evviva il lupo!

  4. giacani ha detto:

    Roma, noi che ci viviamo lo sappiamo bene, è un concetto astratto…che hanno in comune l’Appio e Monteverde? Tor Bella Monaca e i Parioli? Spinaceto e Piazza Bologna? Io sono nato e vissuto per trent’anni a Montesacro, poi quando ci siamo sposati ci siamo allontanati in un quartiere nuovo sempre comunque abbastanza vicino. Qualche anno dopo siamo tornati a Montesacro e davvero mi è sembrato davvero di tornare “a casa”, come se avessi vissuto in un’altra città. Che poi in fondo non era male e infatti quando ci torno ho sempre belle sensazioni. Perché alla fin fine cambiare fa bene, aiuta sempre a crescere e ad andare avanti.
    Quindi, doppio augurio! Ti auguro che la tua nuova città ti dia nuove storie da raccontaci qui e nuove emozioni per te. E poi ti auguro di tornare a casa un giorno, più ricca e più serena di adesso che stai partendo.
    Del trasloco parliamo un’altra volta (su questo punto non ti invidio proprio!)

    • elinepal ha detto:

      hai detto tutto. E’ così. Roma è tante città e cambiare quartiere è iniziare una nuova vita. Anche se rimangono alcuni punti fermi: l a scuola del piccoletto e il mio lavoro. Sì sarà una bella avventura. Tranne il trasloco, per l’appunto.
      Ti ringrazio dell’incoraggiamento. un abbraccio

  5. c’è spazio per una svolta. c’è sempre una o più possibilità. Avanti sempre, con coraggio.
    costa fatica..ma ne vale la pena.

    in bocca a lupo eli!

    • elinepal ha detto:

      basta che non faccio un’inversione a U! Grazie Marta!
      Evviva il lupo!!!

    • Ciao eli, come stai?
      ti sei già trasferita?….

      un pensiero ed un sorriso
      .marta

    • elinepal ha detto:

      No! Appena iniziato lo smontaggio della casa…. Un mese di tempo. Grazie per essere passata! Buon we mia cara.

    • Piano eli, non farti prendere dalla fretta e, soprattutto fatti aiutare…
      se puoi

      un abbraccio
      .marta

    • elinepal ha detto:

      Certo. Tempi contingentati ma richieste di aiuto già partite. (Anche se detto tra noi, per esperienza, tutti si dicono sempre disponibili a darti una mani ma poi chi fa da se fa per tre)

    • Eh lo so….dovrai dirigere i lavori….e questo è un sovrappiù necessario 😉

      diciamo così….

  6. leggo con piacere ed empatia questo post. sono, siamo nella stessa situazione: una cambiamento cercato da tempo che incontra mille punti di domanda, e la sensazione è che quando arriverà sarà lì, sospeso tra le 48 e le 72 ore di pensieri, e poi via.

    • elinepal ha detto:

      infatti, massimo 72 ore. Identico identico…. 🙂

  7. mtcava ha detto:

    ehi guarda che andrai ad abitare in periferia, per il momento devi abbandonare il centro, dai non è la fine del mondo scoprirai tante cose che fino ad ora avevi dimenticato,non è il tuo ultimo giorno ,è un cambiamento che non avresti voluto ,ma che ti porterà tante novità positive per la tua vita e secondo me quando rileggerai questo post e i commenti dirai cacchio la vecchia aveva ragione 😉

    • elinepal ha detto:

      massì, vedremo…

    • mtcava ha detto:

      poi se vuoi ti darò delle dritte se vuoi coltivare il giardino 😉

    • elinepal ha detto:

      scherzi? certo che si!

    • elinepal ha detto:

      prosit! grazie, con tutti i vostri incoraggiamenti come potrebbe essere! non mi aspettavo un calore così! grazie veramente.

  8. adrianmeis ha detto:

    Brava, cambiare fa bene, anche se io sono un conservatore e non cambio quasi mai. Ogni scelta limita, ma quando viene il momento di scegliere è meglio farlo, prima di affogare nei rimorsi, nei rimpianti e in tutto quello che non ci fa star bene. 🙂

    • elinepal ha detto:

      rimorso? Rimpianto? vade retro!!!! no certo, molto meglio la scelta. 🙂

  9. credo di capire bene cosa stai vivendo. e credo di capire l’essenza del problema, che non è un problema singolo, ma è l’insieme del tutto. di tutti i casini, di tutte le beghe, del fatto che semplicemente vorresti che ce ne fosse una, almeno una, che girasse come deve girare. poi per carità. nessuno sta male. la salute è ancora ok. ma santa polenta, un po’ di sana noia, come la vorresti.
    per quel che è possibile, eli, cerca di volerti bene. ricorda che l’ottimo è nemico del bene. in questo momento è necessario che, laddove hai scelta, tu scelga la cosa più comoda per te. un po’ di sano egoismo. credo sia questo, che ti serve.

    • elinepal ha detto:

      tu sai, io ascolto ed eseguo. a domani

  10. in inglese c’è una sostanziale differenza fra house e home. Ora lasci la tua house, non la tua home.
    E poi…pensa la figata di dover andare all’IKEA a rinnovare un po’…

    • elinepal ha detto:

      ecco l’idea dell’Ikea non mi agevola il buon umore…. ma grazie di averci provato 🙂 scherzi a parte hai detto una cosa molto saggia, ne terrò veramente conto.

  11. È difficile, quasi impossibile, scriverti qualcosa che possa completamente o solo in parte cancellare la tua sofferenza. E ancora peggio farebbe tirar fuori i nostri: “Beh anch’io sai ho dovuto…” “Ho avuto un problema simile al tuo e…”
    Tanto poi quando spegni il computer e con esso il blog, rimani da sola con la tua sofferenza.
    La cosa più simpatica che mi viene in mente è che, appena possibile, potresti invitare, per inaugurare la nuova casa, qualcuno fra i blogger a te più cari e quindi unire la conoscenza di nuovi amici al nuovo ambiente in cui ti stabilirai e questo, sono sicuro, preso come un impegno ti potrebbe aiutare ad affrontare la cosa con meno tristezza. Nuova casa, nuovi amici, nuova vita.
    Auguri affettuosi
    Pablo

    • elinepal ha detto:

      Ti adoro per due motivi: per aver scritto “e con esso” forma arcaica di un italiano in disuso; e per avermi dato la più straordinaria delle motivazioni positive io abbia avuto in questi giorni. Ovviamente lo farò e certamente sarà una occasione stupenda per conoscerti!

  12. Un abbraccio, Eli… E auguri di cuore per la tua nuova casa, che possa essere solido appoggio per i prossimi slanci!
    Chiara

    • elinepal ha detto:

      certo, dopo tutti questi incoragiamenti lo sarà certamente! grazie di cuore, veramente.

  13. Ho letto il tuo post che trasuda dolore e delusione; ti conosco poco ma di te mi sono fatta da sempre l’idea di una donna forte e coraggiosa, come del resto sanno essere molte donne, Non pensare a ciò che avrebbe potuto essere perché questa domanda, e parlo anche per me, è la più cattiva che ci possiamo fare. Hai scelto ed è questo che conta, perché avere un piano B ed essere in grado di concretizzarlo è già un bel passo avanti. Le mie sono poche parole che chissà quanti altri ti avranno già detto, ma ti assicuro che sono dette con il cuore. E poi, la tua fede buddista ti aiuterà. Buona vita amica.

    • elinepal ha detto:

      no non sono poco le tue parole. e l’incoraggiamento che mi danno è molto. grazie. di cuore. la fede buddista è sempre dentro di me, la pratica va recuperata. ma anche quello verrà.
      un abbraccio e buona vita a te!

  14. LuceOmbrA ha detto:

    Si cambia per migliorare, per quanto doloroso e pauroso possa essere. Brava brava brava che hai scelto di non startene immobile, ma hai preso la tua vita in mano e stai andando avanti. Ti auguro che sia un giro di giostra memorabile! Un abbraccio forte a te donna coraggiosa 🙂

    • elinepal ha detto:

      si! già sento una energia nuova che tenta di fluire. dico tenta perchè ho ancora dei conti da chiudere con questa casa e finchè non l’avrò fatto non sarò serena.
      Un abbraccio a te!

  15. Leggo e rifletto. In primo luogo guardare al passato per rimpiangere di non avere compiuto determinate scelte non serve a nulla ma semplicemente piangersi a dosso. Quindi è meglio volgere lo sguardo sul futuro, sugli obiettivi che si vogliono o si vorrebbero raggiungere.
    Hai compiuto una scelta di lasciare un luogo che da una vita, oltre vent’anni, ti è stato caro, parchi compresi e vai a stare fuori dal centro storico di Roma. Significa che vuoi reiniziare una nuova esistenza con l’obiettivo di ritornare là da dove sei partita.
    Vedrai che riuscirai a raggiungere la metà.

    • elinepal ha detto:

      effettivamente non mi guardo spesso indietro con malinconia o nostalgia. di solito sono molto fissa sul presente e lanciata verso il futuro. ci sono passaggi e momenti dolorosi in cui un piccolo sguardo sopra la spalla è necessario. grazie del tuo incoraggiamento, è già un giorno migliore, oggi!!

    • Certamente guardarsi dietro la spalla a volte serve ed è necessario.
      Mi fa piacere sapere che oggi va meglio

  16. Pensieri da tenere in valigia
    Pensieri che pesano
    Pensieri che svegliano Malinconia
    Pensieri da far riposare ora che c’e’ da affrontare un nuovo viaggio
    Riaprirai la valigia solo quando avrai messo nuove radici

    • elinepal ha detto:

      magari! poter prendere una comoda valigetta e portarla appresso. no. sono sommersa da bauli e scatoloni. pesanti e polverosi.

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