la linea della vita

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in quale punto della linea della vita ho incontrato mia madre? in quale piccolo taglio l’ho persa? e dove è scritto il primo sguardo spaventato di mia figlia, e gli occhi color delle more del piccoletto? dove il primo istante della mia prima immersione e il primo metro con la bici senza rotelle. qual’è il millimetro in cui è disegnato il volto del mio ultimo amore. e dov’era scritto come sarebbe finita?

un inutile gioco con il tempo e le cellule e le impressioni. tra  poco tutto sarà risucchiato nel nulla, nello spazio infinito e nessuna memoria di noi.

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36 commenti
    • elinepal ha detto:

      Carpe? non amo il pesce d’acqua dolce.

    • e allora orate diem.

    • elinepal ha detto:

      😛

  1. adrianmeis ha detto:

    Ogni avvenimento lascia un segno, dentro di noi, in alcuni casi anche fuori. Noi siamo l’insieme di tutti questi segni. A volte sappiamo dargli un senso, a volte no. Ma non è questo l’importante forse. 🙂

    • elinepal ha detto:

      l’importante è vivere, nonostante tutto.

  2. Erre ha detto:

    L’abbiamo già detto, il tempo non esiste. Il viaggio è quello che conta, e il viaggio è adesso, ora. Notte.

    • elinepal ha detto:

      notte odisseo

    • Erre ha detto:

      😀

  3. perdonami, so che non e’ un commento commisurato alla profondita’ e bellezza della tua riflessione, ma quel badile da guanti taglia XXL la tua mano?!?

    • elinepal ha detto:

      si, tendenzialmente più grande di quella di ogni uomo l’abbia mai stretta o baciata…..

  4. La memoria di noi non dura poi così poco… Tracce di noi rimangono per anni… Certo, poi, scompariranno. Però a me piace pensare alle tracce che si intrecciano con quelle altrui e vanno nel mondo con una loro autonomia, indipendente poi da noi…
    Un abbraccio, Eli…. Ti auguro buone giornate
    Chiara

    • elinepal ha detto:

      Si è un bel pensiero. Buona giornata a te!

  5. Al Muse di Trento c’ è una parte dedicata alla mano. La tua riflessione e le tue foto dovrebbero farne parte. Bellissimo post.

    • elinepal ha detto:

      Ma grazie! Un complimento incredibile. Non sono mai andata al Muse. Mi piacerebbe tornare in trentino, sono passati anni ormai.

  6. Silvia ha detto:

    Tutto rimane, in un modo o nell’altro, anche solo con tracce nei ricordi di chi abbiamo incontrato 🙂

    • elinepal ha detto:

      Certamente. Anche se io credo che la memoria sia un quadro. Si dipinge come ci piace che sia.

  7. Alla fine resterà solo ciò che abbiamo potuto e saputo lasciare donandolo col cuore.
    Non voglio fare lo spocchioso, ma vale la pena ricordare Dante Alighieri “Sol chi non lascia eredità d’affetti poca gioia ha nell’urna”
    Arrivati in fondo al viaggio non importa se il tempo esiste, se è passato, oppure se è stata solo una nostra impressione, cosa serve sapere se nella mano è impressa la nostra vita? l’importante è averla vissuta questa vita, nel bene e haimé nel male.
    Un abbraccio
    Giancarlo

    • elinepal ha detto:

      Caro Giancarlo, grazie di essere passato di qui.
      Io credo di avere vissuto sempre con il cuore in mano, o in fronte come il sole a Napoli, o in tasca pronto per essere donato. Non sempre ciò era giusto o opportuno e nel tempo questo l’ho compreso. Credo però di avere lasciato un indubbio contributo di amore vero, puro, disinteressato. Non sempre ne ho avuto ritorni. Capita di essere descritta come la stronza che ha spezzato un cuore e poi lo ha abbandonato, ma francamente sono talmente sicura del mio che non me ne curo (o comunque me ne faccio una ragione e sopravvivo).
      Il tempo stratifica esperienze e aspettative e arrivati ad un certo punto della vita è importante fare il “punto nave”. Io in questo momento ho un poco perso la posizione. Le stelle sono coperte da molte nuvole e l’orizzonte è piatto. Ma come i più grandi navigatori ci hanno insegnato riuscirò a trovare terra da qualche parte. Spero di non dover doppiare un altro Capo Horn nel frattempo, però.

  8. giacani ha detto:

    Si dipinge come ci piace che sia e ti seguo, anzi rilancio. Se la memoria fosse un libro ci scriviamo quel che ci piacce leggerci. Se fosse una cena ci cuciniamo quel che ci piace mangiare.Però, una volta dipinto, scritto, cucinato…quello è. Un proverbio argentino (bellissimo) arriva a dire “quello che abbiamo ballato insieme, nessuno potrà togliercelo più!”

    • elinepal ha detto:

      Grande Già.
      Un tango si balla in due.
      Questo è un pensiero che mi è stato inviato tempo fa. Ho fatto un bel tango e anche un giro di valzer.
      Ora riposo.

  9. “quello che abbiamo ballato insieme, nessuno potrà togliercelo più”…
    Straordinaria…..

    Chissà perchè ci vedo la lettera emme….come nella mia mano…..
    La mano è un ricettacolo di “tracce”.

    Passate, presenti o…………. future?

    • elinepal ha detto:

      La Emme?
      Tu mi turbi!
      Se lo hai notato non ho parlato della Linea della Vita come la descrizione del Futuro, ma solo come una traccia del passato. Non credo nella lettura del nostro destino sulla nostra mano, né sulle carte o sui fondi del caffè. Il futuro lo costruiamo noi stessi attraverso le nostre scelte. O anche nel non scegliere, dipende.
      Una sola volta mi lasciai leggere la mano. Da una mia zia, classe 900, molto charmant e un poco strega. Mi disse qualcosa che dimenticai per anni fino al giorno in cui si avverò. Riguardava un mio amore, ero molto giovane. Lui morì, nel mare di Sardegna (!), durante un’immersione in apnea. Si chiamava Marco.
      Quella vicenda mi straziò la vita e mi tornarono in mente le parole della zia/strega nel frattempo deceduta.
      Tutta quella storia mi è rimasta attaccata addosso.
      Ma immagino sia solo una coincidenza.
      🙂

    • Ma no, tranquilla!

      mica sono una strega 😦
      (o meglio purtroppo non lo sono 😀 )

      Certo che è solo una coincidenza!

      Ho sempre visto o intrepretato queste lunghe tracce della mano come una lettera…ci hai fatto caso? Le linee principali almeno…
      Ma non tutti ce l’hanno così marcata ed evidente.
      Tutto qui.
      Non so nemmeno i significato di queste linee….

      Mi spiace che il mare sia stato così crudele.

      ciao eli
      abbraccio grande
      .marta

    • elinepal ha detto:

      Abbraccio grande!

    • …..a volte gli apostrofi sono adorabili!
      😀

      grazie eli…

    • elinepal ha detto:

      Scusa non ho capito 😞

    • Scusa eli…..volevo scrivere:

      “…..a volte i punti esclamativi sono adorabili! 😀

      (vedi la mente…forse ho scritto apostrofi perchè ne discutevo stamani con una mia amica…)

    • elinepal ha detto:

      Ah! Certo. Capito. ☺️

  10. luporenna ha detto:

    ” … tra poco tutto sarà risucchiato nel nulla ” … cosa avrai voluto dire? Questa frase lascia interdetti. Potrebbe sottintendere anche qualcosa di grave. Spero tanto che non sia così.

    • elinepal ha detto:

      Mio caro Wolf stai tranquillo. Va tutto bene. Non sono affetta da un male incurabile né ho deciso di suicidarmi. Sono solo molto realista. Ho cinquantuno anni. Se ho ripreso dalla famiglia materna ho davanti a me dagli otto ai 12 anni di vita. Se ho ripreso da quella paterna potrei arrivare anche ai novanta, ma con un cervello talmente in pappa che mi pongo il dubbio.
      In ogni caso questi anni che sto vivendo sono molto preziosi. E sono ancora pochi. E devo viverli bene.
      Vorrei non dovermi ammazzare di lavoro e fare dei bei viaggi con i miei figli. Ma la situazione economica mi costringe a ritmi forsennati. Vorrei dividere la mia casa ed il mio tempo con l’uomo che amo. Ma è impossibile, e devo farmene una ragione. Devo ricentrare la mia vita.
      L’ho fatto altre volte. Lo posso fare ancora.

  11. «Quanto più siamo infelici, tanto più profondamente sentiamo l’infelicità degli altri; il sentimento non si frantuma, ma si concentra». Fëdor Michajlovič Dostoevskij, “Le notti bianche”
    Mi è molto difficile replicare al tuo commento. Forse non è neanche necessario: hai detto già tutto. Ciò nonostante…:
    Vorresti dividere la tua casa ed il tuo tempo con l’uomo che ami, ma è impossibile ? Questa è la cosa più triste, o forse la sola cosa triste …
    In compenso, rispetto a tanti sfigati, come il sottoscritto, godi della libertà di passare una giornata, una serata, una nottata, a far follie in compagnia di chi cavolo ti pare senza dar conto a nessuno …. ed è tantissimo.

    • elinepal ha detto:

      La sfiga non esiste. Esistono le scelte. Anche quelle difficili.
      Io avevo diciotto anni e sei mesi e la scuola ancora da finire quando ho scelto la libertà e sono andata via dalla casa di mio padre. Scelta che poi ho ripetuto tante volte nella vita. Nessun merito, sono solo fatta così. E’ veramente al di fuori di ogni mio controllo. Non mi sono mai pentita, però è una scelta che si paga. Riguardo le notti folli….. vabbè lasciamo perdere.
      Vedo che frequenti parecchio Dostoevskij….

  12. Pablo ha detto:

    Siamo egocentrici e presuntuosi quando vogliamo cercare un punto che sia sulla “linea” della vita o nella vita stessa.
    Se invece pensiamo che la nostra vita è un punto, allora c’è poco da cercare.
    Buona vita. Che finisce presto. Un punto e basta.
    Pablo

    • elinepal ha detto:

      Si è vero sono egocentrica e presuntuosa. Eppure mi sento anche un inutile punto pronto a scomparire. A volte di notte mi assale l’angoscia di non riuscire a fare tutto quello che devo. Cerco accanto a me qualcuno a cui confidare le mie paure e che mi stringa mentendomi su quanto io sia invece meravigliosa. Non c’è .

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