il maschio e la cacca

mutande_uomo_1

Per anni ho avuto a che fare con le femmine. Nel senso che avevo per casa una figlia femmina, la ventiduenne, e le sue amichette. Non che non frequentassero maschietti, ma il mio contatto con loro era sporadico. Mi occupavo quasi esclusivamente di sederi e mutandine da femmina.

Poi è nato il piccoletto. Già da neonato c’è stato il problema idrante. Era matematico.  Appena aprivo il pannolino per cambiarlo partiva lo schizzo. Inizialmente mi ha fregato. Ma  basta saperlo e si provvede con paraschizzi.

Ad un certo punto, poi, è stato evidente il diverso rapporto che i maschi hanno con la cacca e con il momento della defecazione.

La cacca dei bimbi è santa, si sa. Però quando crescono diventa cacca puzzolente come tutte le altre. E io non è che sia particolarmente schifiltosa. Tra figli, cani e gatti, di cacca ne ho una dimestichezza estrema.

Quello che non mi riesce di accettare, però, è la noncuranza con la quale, ho scoperto, i maschi lasciano tracce odorose o fisiche delle loro deiezioni. Evidentemente i soggetti maschi che avevo frequentato fino ad allora erano abbastanza atipici. Con il piccoletto, e con la conferma da parte di voci autorevoli, ho capito che il maschio umano tende a non curarsi dei residui derivanti dalla defecazione.

Si lo so questo post sta diventando una cacca. Ma è giusto che si sappia. C’è un gran numero di esponenti del sesso maschile che ritiene inutile lo scopettino del bagno. Effemminato l’uso del bidet. Non solo. Credo ritenga inutile anche un eccessivo utilizzo della carta igienica.

Da ciò ne derivano indumenti intimi orribilmente tracciati dall’escremento caccantizio, che la mamma o moglie si ritrova nel cesto dei panni sporchi.

Ora nel caso del piccoletto ho chiuso un occhio e anche due, per via dell’età. Ma all’ennesimo paio di mutande smerdato ho capito che dovevo assolutamente correre ai ripari per non gravare un’altra donna, nel futuro, del triste compito del candeggio. Quindi, oltre ai necessari consigli sull’utilizzo di quello strano accessorio presente in bagno denominato bidet, e alla rassicurazione che di carta igienica ne può usare quanta necessaria senza timore, alla fine l’ho minacciato di lasciagli lavare le sue mutande da solo. Cosa che incredibilmente lo ha abbastanza schifato.

Dunque, la conclusione.

Sappiate che il detto: il vero uomo ha da puzzà, è molto superato. Le donne normalmente in un partner (abituale, stagionale o occasionale) preferiscono un corpo, e i relativi accessori, puliti e profumati.

E più che altro, donne, crescete maschi puliti!

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54 commenti
  1. Niente da eccepire. Si sa, per noi uomini una utile indicazione su come indossare le mutande viene dai colori : “giallo davanti e marrone dietro”.
    Ma non capisco una cosa.
    Perché dici “per non gravare un’altra donna, nel futuro, del triste compito del candeggio.”???
    Sarà il caso che se le lavi lui le mutande da grande no? Anche di lei magari.
    Chi lo dice che deve essere la donna a farlo?
    A meno che non trovi una compagna appassionata del bi-cromatismo intimo… 😉

    • (non la questione dei colori, intendo, la questione della relazione uomo-donna-faccendedomestihce&lavanderievarie)

    • Ahahahahahah hai voluto precisare!!!!!!
      Ajahahahahahah

    • elinepal ha detto:

      Mr. femminsta! hai ragione. Però tocchi un tasto dolente. Mentre i miei coetanei cresciuti negli anni settanta erano, sono và, decisamente più portati a condividere le incombenze domestiche con le loro donne, supportandole quindi nella loro carriera lavorativa o nella cura dei mocciosi, le nuove generaizoni, diciamo dagli ottanta in avanti, si sono sempre ppiù ritirate su posizioni antiche. Vuoi per l’involuzione delle lotte femministe, vuoi per il rampantismo galoppante, vuoi per incapacità di madri sessantottine o post sessantottine a dare a sti figli maschi lo stesso insegnamento che avevano violentemente dato ai loro compagni, i ragazzi di oggi non ci sentono proprio da quest’orecchio. Non voglio generalizzare ovviamente, ma i racconti che mi fa la ventiduenne durante le condivisioni di case tra ragazzi e ragazze sono tutti in questa direzione. I ragazzi non alzano un dito. E, ahimè, le ragazze alla fine li assecondano.
      Prendo comunque il tuo incitamento all’educazione del pargolo. Che almeno lui lo faccia!!

    • Hai vinto un premio allora. vieni a fare la tua scelta.

    • elinepal ha detto:

      Cavolo, ho appena aperto la pagina che l’ho richiusa. Sono in ufficio e lo stagista schiavo mi si agita. Ripasso stasera😄

      Inviato da iPhone

    • x li schiavi sarebbe un’ottima istruzione.
      Fallo crescere…

    • elinepal ha detto:

      😉

    • “uomini di tutto il mondo

      PULITEVI!”

    • elinepal ha detto:

      😉

  2. solounoscoglio ha detto:

    hai proprio ragione…noi mamme abbiamo una grande responsabilità…a volte è proprio un lavoro di m…

    • elinepal ha detto:

      esatto!!

  3. luporenna ha detto:

    Questo tema mi mancava. In 5 anni di WordPress ho letto di tutto, ma trattazioni e consigli (utili, tra l’altro) di questo genere mai. C’è qualche nesso con la tua attuale disposizione ?

    • elinepal ha detto:

      eppure di cacca ne ho trattato altre volte. Si parlava ad esere precisi di coprogafia canina e di incontinenza felina….
      la mia situazione attuale effettivamente è abbastanza immersa nell’argomento….

    • luporenna ha detto:

      Alla stregua di Picasso, quindi, che ha attraversato ora periodo rosa ora quello blu. Tu stai semplicemente attraversando il periodo marrone (che ci può anche stare, purché non sia nero del tutto)

    • elinepal ha detto:

      😀

  4. Ben detto Eli!

    E sarebbe ora che se le lavassero loro: pulite o pulite.
    E il compito educativo…dovrebbe esser dato da entrambi. Invece per quanto riguarda queste “cosettine”…spetta alle mamme..per i grandi temi (calcio, politica, etc…) allora spetta anche ai padri.

    Mi sa che ora di finirla davvero…
    Questo si che è un interessante post…non è affatto di c… 🙂

    buona settimana
    .marta

    • elinepal ha detto:

      Ecco. Finalmente ho trovato il mio tema! 😉

  5. Topper ha detto:

    Vorrei gridare, alzando con il braccio lo scopettino e dire che non appartengo alla categoria da te descritta.

    • Siamo in due. Mi associoooooo
      Cazzo però … Gocciola !

    • Topper ha detto:

      Forse perché lo usi troppo spesso.

    • elinepal ha detto:

      e mi complimento!

    • elinepal ha detto:

      con entrambi.
      il gocciolio…. ancora devono inventare lo scopettino intelligente. io ne ho uno dell’ikea che perde i pezzi regolarmente.

    • Topper ha detto:

      Lo scopettino alzato che perde i pezzi è un’immagine agghiacciante.

    • elinepal ha detto:

      😱 era un urlo di munch

    • elinepal ha detto:

      ma figurati!! 🙂

  6. L’uomo si divide in quello che si pulisce il culo dopo, e quello che non se lo pulisce.
    Io di quello che non se lo pulisce, mica mi fido.
    Se riesce ad andare in giro con un paio di mutande smerdate, figurati come e quanto può mettertelo nel culo alla prima occasione senza alcun tipo di remora.

    • elinepal ha detto:

      io non sarei così categorica. ci sono persone molto pulite e ben profumate che quel servizio lì te lo fanno senza neanche avvisarti….

    • La sai quella di Bukowski, sull’uomo che tiene la cucina sporca e quello che la tiene pulita?

    • elinepal ha detto:

      no, rendimi edotta

    • Che di un uomo che tiene la cucina pulita non c’è da fidarsi né di lui né delle sue capacità; mentre è degno d’attenzione e pregi quello che non la pulisce. Sarà normale, poi, trovare grandi persone anche tra chi lava la cucina, come piccole personalità nelle cucine sporche… Ma sono piccole percentuali, gli scherzi della statistica.
      Bukowski ne era convinto; la mia, ovviamente, era solo per ridere 🙂

    • elinepal ha detto:

      da me si dice che chi cucina non lava, quindi nulla da dire!
      🙂

  7. liù ha detto:

    Brava Eline! Veramente un post che mancava! 😉
    Tra marito e figlio ho cercato con le buone e con le cattive di insegnare loro l’uso dello scopettino, e incredibilmente da un po’ di tempo sembra abbiano imparato ad usarlo.
    Un abbraccio♣

    • elinepal ha detto:

      Grande Liù!! Certo che il tema è scottante, ma francamente ho deciso di affrontare di petto alcune cosine che mi stavano sullo stomaco.

  8. Quoto la chiusa!
    Non ho cresciuto figli maschi,ma uomini ne ho conosciuti diversi e…no comment..ecco… :;

    • elinepal ha detto:

      e ci siamo capite….!

  9. Pablo ha detto:

    Se può interessare l’articolo, io faccio la pipì da seduto e non vado in nessun posto se non sono sicuro che ci sia bidet e tutto il resto, ma nel mio zainetto non mancano mai fazzoletti umidificati Pampers. Hai visto mai scappasse per strada!
    Pablo

    • elinepal ha detto:

      e ce ne sono pochi di uomini così…..

  10. Sei la mia suocera ideale! Peccato che ormai il danno è fatto… e me lo ritrovo tutti i weekend da ripulire…
    Un saluto.

    • elinepal ha detto:

      ecco…. sarò la suocera ideale di qualcun’altra….. 🙂

    • elinepal ha detto:

      😀

  11. ancorase ha detto:

    I maschi usano gli escrementi per delimitare il loro territorio, dovresti fare così anche col tuo territorio (quello dell’igiene).

    • elinepal ha detto:

      figurati! non è che voglio essere l’emblema della casalinga perfetta. Anzi. Dici che tracciando linee di escrementi riseco ad avere un mio territorio? 😉

  12. Cioè… sappi che dopo aver letto questo post, mi sono controllato le… mutande! 😳

    • elinepal ha detto:

      vergogna! e ringrazia il cielo che sono stata impegnata col lavoro in questi giorni… sennò….

  13. Marì ha detto:

    ahahahahaha mi hai strappato un altro sorriso …brava 🙂

    • elinepal ha detto:

      Che bello! Ne sono felice! Devi stare bene!

    • Marì ha detto:

      🙂

  14. hey, ma quella foto l’ho usata pure io…comunque anche io ho un rapporto difficile con le mutande, ma per fortuna non per il colore dopo che sono state usate 🙂

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