kintsugi – le cicatrici in oro

Kintsugi

Quando i giapponesi riparano un oggetto rotto, valorizzano la crepa riempiendo la spaccatura con dell’oro.
Essi credono che quando qualcosa ha subito una ferita ed ha una storia, diventa più bello.
Questa tecnica è chiamata “Kintsugi.”

Oro al posto della colla. Metallo pregiato invece di una sostanza adesiva trasparente.
E la differenza è tutta qui: occultare l’integrità perduta o esaltare la storia della ricomposizione?
Chi vive in Occidente fa fatica a fare pace con le crepe.
“Spaccatura, frattura, ferita” sono percepiti come l’effetto meccanicistico di una colpa, perchè il pensiero digitale ci ha addestrati a percorrere sempre e solo una delle biforcazioni: o è intatto, o è rotto. Se è rotto, è colpa di qualcuno.
Il pensiero analogico -arcaico, mitico, simbolico- invece, rifiuta le dicotomie e ci riporta alla compresenza degli opposti, che smettono di essere tali nel continuo osmotico fluire della vita.
La Vita è integrità e rottura insieme, perché è ri-composizione costante ed eterna. Rendere belle e preziose le “persone” che hanno sofferto……questa tecnica si chiama “amore”.
Il dolore è parte della vita. A volte è una parte grande, e a volte no, ma in entrambi i casi, è una parte del grande puzzle, della musica profonda, del grande gioco. Il dolore fa due cose: Ti insegna, ti dice che sei vivo. Poi passa e ti lascia cambiato. E ti lascia più saggio, a volte. In alcuni casi ti lascia più forte. In entrambe le circostanze, il dolore lascia il segno, e tutto ciò che di importante potrà mai accadere nella tua vita lo comporterà in un modo o nell’altro
I giapponesi che hanno inventato il Kintsugi l’hanno capito più di sei secoli fa – e ce lo ricordano sottolineandolo in oro.

Grazie alla pagina Facebook biologico e a Viola Graziosi.

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54 commenti
  1. Interessante punto di vista…
    Ma…fare in modo che ci sia più attenzione ed amore, prima….no, eh…

    va be’

    buona giornata
    .marta

    • elinepal ha detto:

      Io credo che la vita ci ferisca, inevitabilmente. non solo d’amore si soffre. ci sono desideri irrealizzati, malattie, distacchi…. in questa vita è impossibile non soffrire per qualcosa…..
      buona giornata 🙂

    • …ci credo bene!
      E’ impossibile si….ma sai, mi riferivo, alle situazioni in cui ci mettiamo “qualcosa di nostro” ecco, magari involontariamente…
      Ecco sarebbe bene pensarci prima.
      ….a questo mi riferivo…

      ari.buongiorno

  2. adrianmeis ha detto:

    I giapponesi sono saggi si sa (solo qualche riserva al proposito quando gestiscono le centrali nucleari). Però in linea di massima sarebbe meglio evitare che gli oggetti (e i rapporti) si rompessero prima di riempirne d’oro le ferite. 🙂

    • elinepal ha detto:

      (vedi sopra) in generale comunque ovviamente prevenire è meglio che curare
      😀

  3. Bisus ha detto:

    Che bello! E’ un dono prezioso questo post. Lo ribloggo

    • elinepal ha detto:

      esattamente quello che ho pensato io…
      grazie di essere passata

  4. luporenna ha detto:

    Articolo molto interessante.
    Chissà se funziona pure con certi organi …

    • elinepal ha detto:

      intendi dire con le rotture di cazzo?

    • luporenna ha detto:

      Elinepalla!!! Ti prego, con questi termini volgari. Io intendevo, essenzialmente, le rotture di coglioni!! 😉

    • elinepal ha detto:

      abbè!

  5. Pablo ha detto:

    Ho fatto bene a rimanere con voi. Oggi ho imparato una cosa nuova e bella grazie a te.
    L’oro non lo posso comprare, ma so come simularlo con qualche tecnica pittorica.
    Pablo

    • elinepal ha detto:

      è vero che non è tutt’oro quel che luccica ma bada che quello che tiene insieme i pezzi sia prezioso….
      (a meno che non parli solo d’arte, che va anche bene, percarità, ma non è ciò che intendevo)

  6. “Rendere belle e preziose le “persone” che hanno sofferto……questa tecnica si chiama “amore”.”. Bellissimo “adattamento” dell’arte del Kintsugi. E bellissima frase.
    Un sorriso…

    • elinepal ha detto:

      sorrisone 😀

  7. Splendide queste riflessioni! A volte cambiare il punto di osservazione consente straordinarie spinte al cambiamento. E vedere errori, fratture e fallimenti trasformando i punti deboli in punti di forza è un modo unico per rigenerarsi.

  8. È una bellissima metafora. E concordo pienamente!
    Ciao, Eli, un abbraccio..
    Chiara

    • elinepal ha detto:

      un abbraccio a te!

  9. mokassino ha detto:

    Molte specie di animali, in seguito di una ferita, hanno la capacità di rigenerare i tessuti uguali in tutto e per tutto a quelli lesionati. L’uomo no. Forse le cicatrici nell’uomo hanno la funzione di farci ricordare per sempre che non esiste nessun balsamo di Gilead per curare alcune ferite.

    • elinepal ha detto:

      nevermore! moka sono davvero onorata per il tuo passaggio. non solo non esiste balsamo, ma vanno esaltate. è questa la vera novità…..

  10. ff0rt ha detto:

    Insomma tutto il contrario del consumismo. Da noi quello che è rotto – o anche solo vecchio, o fuori moda – si deve buttare via. Conta il “nuovo”, ma il termine si applica per poco tempo. E’ una logica ancora più assurda quando applicata ai rapporti umani. Un problema? A monte tutto e ricominciare daccapo. Si, forse sto banalizzando, ma mi è venuta così.

    • elinepal ha detto:

      e ti è venuta bene. è il punto focale. la vera essenza del discorso. cosa vogliamo. il nuovo, intonso e perfetto, o ciò che ha una memoria del vissuto? Anna Magnani una volta disse ad una truccatrice: le rughe non coprirle, ciò messo una vita a farmele venire. e il resto? quello che ci appartiene e ci fa unici? è così.

  11. Ti ho nominato per il The Versatile Blogger Award… Spero ti faccia piacere!

    • elinepal ha detto:

      Cara Sandra, non sapevo tu leggessi i miei post. Ma dal momento che “estetista tra i mulini” ti ha nominato e che tu “ami cani e gatti” sono onorata di ricevere tale nomination. sarò indisciplinata e non mando avanti la questione, ma sarò felice di venirti a trovare. (che sarebbe anche un bene, che ciò un’età)

  12. Molto interessante…
    Troppo spesso ci si dimentica che le cicatrici fanno parte delle persone e le rendono diverse le une dalle altre e si cerca di nasconderle quasi vergognandosene.
    Certo ci sono cose e situazioni e rapporti che non torneranno mai più come prima una volta rotti..come ho letto in altri commenti sempre meglio prevenire ma una volta rotto provare a riparare finché è possibile!!
    Ciao e buona giornata ^^

    • elinepal ha detto:

      certo. l’idea di utilizzare le esperienze, anche quelle dolorose, per crescere e migliorarsi è alla base di ogni percorso personale di ricerca. che passi o meno da discipline orientali o esperienze religiose. chiaramente si impara anche a conoscersi e a riconoscere quali sono le situazioni potenzialmente sbagliate per la nostra vita. e quindi a prevenire….. buona giornata a te!

    • elinepal ha detto:

      una nomination è sempre una bella cosa! grazie!

  13. Bisus ha detto:

    L’ho già scritto, ma voglio riscriverlo. Questo post è meraviglioso.

    • elinepal ha detto:

      Torni su questo post proprio in un momento in cui rileggerlo è per me fondamentale. Ora devo trovare un poco di oro per riunire i pezzetti che ho rotoo. Non si finisce mai di imparare dai propri errori….

    • elinepal ha detto:

      Grazie! Sei veramente troppo brava! sono profondamente commossa dal tuo pensiero. mica sei in giro per Roma che così me la prendo?

    • Bisus ha detto:

      No, purtroppo c’è di mezzo il mare 😦
      Sono in Sardegna

    • elinepal ha detto:

      Vabbè vuol dire che dovrò venire io in Sardegna…. 😊

  14. Federica ha detto:

    Dolore come parte di un Tutto, l’ Amore! … Bellissimo

    • elinepal ha detto:

      Si. L’ho letto e catturato!

    • elinepal ha detto:

      Grazie di essere passata Federica.

  15. linoy ha detto:

    Ciao a tutti, sono appassionata di quest’arte, sapete dirmi dove posso trovare a Roma laboratori che insegnano e praticano l’arte del kintsugi???

    • elinepal ha detto:

      è così, e mi fa un piacere immenso vedere quante persone leggo e apprezzano questo articolo

    • è una forma d’arte che rispecchia l’anima di chi la fa..

    • elinepal ha detto:

      io credo, in verità, che l’arte – la vera arte – rispecchi sempre l’anima di chi la fa…. in questo caso vedo di più una filosofia di vita, che sicuramente è distante dalla nostra

  16. tachimio ha detto:

    Il dolore è vero ,ci cambia, ci rende a volte più forti. Lo confermo,perchè l’ho sperimentato. .Mi piace comunque questa tecnica del riempire le crepe con dell’oro, anche se a volte la nostra colla come l’attak ricostruisce bene oggetti ad esempio in ceramica e chiaramente quando i pezzi lo permettono. Certo con l’oro l’oggetto acquista una nuova dimensione e diventa, trasformandosi, in un nuovo oggetto, come proprio quando si esce da un dolore e ci si sente diversi ,trasformati.

    • elinepal ha detto:

      è così, non si torna uguali ma più preziosi.
      grazie di essere passata di qua

  17. Aly ha detto:

    Qual’è l’ideogramma del Kintsugi? 😀

    • elinepal ha detto:

      non ne ho idea, tu?

  18. Barbara ha detto:

    credo che sia il tuo post più bello, quello che mi ha fatto entrare qui. Non mi stanco di leggerlo. Grazie, veramente. Grazie di condividere con noi i tuoi preziosi doni, la scrittura e, soprattutto, la capacità di vedere oltre, sotto, sopra, dietro

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