tre civette sul comò

Ambarabaciccicoccò anghingo

tre civette sul comò

che facevano l’amore

con la figlia del dottore

il dottore si ammalò

Ambarabaciccicoccò

Non so perchè mi è venuta.

Forse sono le tre civette che ho incontrato ieri notte uscendo dal bosco di castagni, tornando verso il paesello in collina. Ho incontrato anche la volpe. Si è fermata a guardarmi per un poco prima di infilarsi nel sottobosco. E anche una famigliola di ricci che per una volta non sono stati schiacciati dalle ruote della macchina.

Amo quel bosco. E i ritorni notturni che mi permettono di incontrati gli animali.

Le civettte sul comò rimangono un mistero. Cosa ci fanno? Chi sono? Perchè si fanno la figlia del dottore? E perchè questa storiellina erotica viene raccontata ai bambini?

E’ solo una questione di assonanze fonetiche? O come in modo molto irionico si legge su Nonciclopedia

“è una filastrocca che per i suoi contenuti osceni è stata censurata in 18 paesi nel mondo. Purtuttavia viene tutt’ora tramandata ai bambini negli asili in forma clandestina.
La celebre opera letteraria è vietata ad un pubblico di minori poiché incita all’orgia, all’omosessualità, al sesso esplicito, al sesso subordinato implicito, al sesso interrazziale, orale, anale e vegetale e a credere che l’uccello è bello perché è vario”

Io in ogni caso propendo per la versione erotica. Mi ravviva i pensieri.

Offuscamenti mentali da isolamento extra familiare. Passaggi di anniversari vissuti senza affetti. Senza immaginare auguri che si sa non arriveranno. Facendo comunque il gesto propiziatorio con un brindisi tra conviventi.  Il paesino si ricorda di questa data.

I veri eroi oggigiorno non sbarcano su Ohama Beach. Mantengono famiglie e resistono e festeggiano compleanni e natali sempre uguali, con codici fissati e partecipazione coatta.

O altrimenti coloro i quali decidono che la vita va in un’altra direzione. Ma poi devo andarci, e fino in fondo. E senza lamentarsi.

Porto cibo ad una cagna bianca dagli occhi dolci che ha una zampa spappolata da una tagliola. Cibo e antibiotici. Inizialmente mi  guardava da lontano diffidente. Ora mi aspetta, mi viene incontro e si fa carezzare delicatamente dietro le orecchie. Con molta delicatezza, basta un gesto brusco e piegata la coda tra le gambe si allontana con un sorriso di scuse. Non riesce più a fidarsi. Mi da un poco di credito perchè fino ad ora ho rispettato i suoi tempi. I suoi movimenti. Non ho allungato la mano verso di lei. Ho atteso accucciata che si avvicinasse a me. Cicoria ci ha aiutato. L’accoglie e non è gelosa del cibo che le porto. E’ stato il ponte. Ho passato la mano dalla sua testa a quella della cagnetta bianca . Un passaggio lento e dolce dal pelo pulito e lucido e nero a quello sporco, ispido e bianco. La nera, la mia, era abbandonata su queste strade la scorsa estate. Ha perso la libertà barattandola con la sicurezza. Mi segue fedele, mi accontenta quando la chiamo, ma il suo vero istinto è  quello della zingara. Quando può si lancia nei campi, sopra il paesino. Corre nei prati. Insegue gatti, lucertole e ratti e torna con orribili prede. La bianca non troverà facilmente rifugio. E’ storpia per sempre. Ma forse conserverà la libertà e la sua indipendenza. Pagandola con la solitudine.

ambarabaciccicoccò

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17 commenti
  1. mtcava ha detto:

    io la continuavo dicendo :questo figlio a chi lo dò io lo do alla sua mamma che gli canta una ninna nanna!
    Bella tutta la storia.

    • elinepal ha detto:

      ah per me quella era la ninna nanna: ninna ò ninna ò questo bimbo a chi lo do…..
      🙂

  2. adrianmeis ha detto:

    Bello ciò che hai scritto. Chi ama gli animali ha un anima gentile. Purtroppo la libertà si paga sempre con la solitudine. 🙂

    • elinepal ha detto:

      ma ! diciamo che il rischio c’è…. 🙂

  3. Michele ha detto:

    in effetti mi son sempre chiesto il senso di questa bislacca filastrocca, chissà come se la riderebbe ancora adesso chi l’ha inventata, e chissà a cosa pensava!

    • elinepal ha detto:

      a qualche bella dottorina ….. 🙂

    • Michele ha detto:

      Hahaha molto probabile

  4. Pablo ha detto:

    Ehi, c’è un bel po’ di roba qui. Sesso sfrenato fra civette, figlie di dottori che la danno a chiunque, una volpe che guarda e passa, ricci che di notte farebbero meglio a starsene a casa, la famiglia che non c’è, il paese che c’è, distacchi, altre direzioni, cani da curare, da accarezzare, da sfamare e infine la libertà che certamente ha un prezzo, ma il prezzo non sempre è la solitudine. A volte la libertà è come una calamita: “chi mi ama mi segua”. E potrebbero essere in tanti a seguirti.
    Comunque, anniversari o meno, alzo il bicchiere e brindo alla tua bella “persona”. Auguri sempre!
    Pablo

    • elinepal ha detto:

      e io brindo volentieri con te. alla tua! grazie Pablo. (non ho fatto ancora in tempo a passare alla tua festa, ma arriverò)

  5. Pablo ha detto:

    Sono le ore 22,15 del 5 agosto. Non ci crederai! Sono 15 anni che ho un giardino, piuttosto grande. Ho appena finito di dare acqua ad un minuscolo orto ricavato in fondo al giardino e tornando verso casa mi sono ritrovato a tu per tu con un riccio. Ma single! Senza famiglia.
    Pablo

    • elinepal ha detto:

      Sei un uomo fortunato, o forse solo un uomo che ha deciso veramente cosa desidera. Io non so quando riuscirò ad avere una casa con un giardino, ed un piccolo orto da annaffiare la sera. ma sicuramente la avrò. magari era una riccia…. 🙂

  6. Pablo ha detto:

    Questa sera tornerò a controllare, se “sculetterà” sarà riccia?
    Ti auguro di realizzare al più presto il tuo sogno. Un giardino è una gran cosa. Comporta sacrifici, ma li ripaga ampiamente.
    Ti abbraccio per poterti trasferire un po’ di fortuna.
    Pablo

    • elinepal ha detto:

      grazie, la prendo al volo.
      buona giornata
      e.

  7. Non conosco la genesi della filastrocca, anche perché l’ho sempre utilizzata poco (riserbo padano…)
    Però concordo sul fatto che la libertà si paga con la solitudine e la sicurezza con la perdita di (un po’, se va bene) libertà.
    Orevuar! 😛

    • elinepal ha detto:

      GRANDE CAPO disse.
      Baci.

  8. Lasciando da parte la filastrocca,ndl tuo post c’è tanta bellezza,la vita che ti pulsa dentro e fuori,ma forse è quella chiusa finale,che mi lascia un velo di tristezza.
    Perchè poi alla fine in tante delle tue parole mi riscopro.
    Abbraccio grande 🙂

  9. ..ma solo io non mi sono posta domande sul significato di questa filastrocca?…ma davvero è stata censurata in 18 paesi del mondo??

    Roba da matti…in tv mandano in onda cose ben peggiori…e una filastrocca così carina…
    ci son rimasta male… 😦

    La solitudine se è una scelta non è poi così male…a dirla tutta. Anche se, come tutte le cose, è preferibile non esagerare.

    un abbraccio
    .marta

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