sono qui a scusarmi

E così sono qui a scusarmi di nuovo, pare.

E’ capitato già, in passato. Pubblicamente, come pubblicamente avevo urlato la mia rabbia.

C’è che quando gli occhi si annebbiano non si distingue più chi si ha di fronte. Si intravede una figura, quella stessa che ti ha ferito in mille occasioni, sotto mille forme. Amico, sorella, amante, genitore.

Non si sente nulla, non si vede nulla, solo il Grande Dolore che torna. E quindi, come dici tu, mollo il freno a mano….e giù nella scarpata.

E’ vero non avevo nessuna ragione concreta per sentirmi ferita. Ed è vero che se avessi parlato (parlare, non è un movimento istintivo) avresti potuto rassicurarmi. Lo sai fare. Pare che anche io riesca a farlo, con te, quando serve. A sicurezze alterne.

No, non è così.

Se solo la nebbia non mi avesse offuscato avrei visto te. Con quegli occhi lì. Quel tuo sorriso. Quel tuo modo così tenero di tenere a me, e la tua presenza costante anche nella distanza. Avrei schiacciato in fondo l’ansia, la paura, il tentativo di fuga che continua a prendermi.

E’ proprio vero che la felicità fa paura.

Scusa.

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10 commenti
  1. ludmillarte ha detto:

    bravissima Eli.
    e sottolineo anche io: parlare non è un movimento istintivo (almeno non per tutti, ecco)

    • elinepal ha detto:

      eggià 🙂

  2. bettyboohhh ha detto:

    Noi vediamo solo quello che vogliamo vedere, ci rotoliamo sul vetro e poi
    ci chiediamo perchè ci siamo ferite!
    Ci andiamo a cercare i peggiori, quelli che ci usano, che ci tradiscono, quelli che ci
    regalano un paio di giovedì al mese in qualche albergo di terza categoria (purchè ci sia un posto auto, imptortantissimo).
    Crediamo a tutto ciò che ci dicono, illudendoci di essere ” l’unica persona importante”.
    Poi ci ritroviamo ad essere solo “una tra le tante” e a capire che ci sono altre che dividono stanze d’albergo negli altri giovedì del mese. Fa veramente male. Ma non sempre ci basta vogliamo andare a scavare anche quando abbiamo la certezza e sentircelo dire e stare ancora male fin quando non se ne ha abbastanza!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    • elinepal ha detto:

      Oh mia cara Stefy, hai descritto una storia veramente brutta e squallida. E spero veramente non ti appartenga. Non è, comunque, la mia storia.
      Leggendoti ho visto che abbiamo delle cose in comune. Un’ascendenza ingombrante e molesta con cui non siamo ancora riuscite a pacificarci. Non nel senso di fare pace con la persona in se. Arrivare ad essere più alte, più forti, più sicure e non farci trascinare ogni volta nell’abisso.
      Ecco questa è la mia storia. Quest’ansia del tradimento, dell’abbandono. Che mi impedisce, a volte, di rilassarmi anche in situazioni in cui dovrei solo godermi i momenti belli.
      E’ orribile essere la donna del giovedì. A meno di non avere poi l’uomo del venerdì o della domenica. Cosa manco difficile, se solo fosse quello che mi interessa.
      No io scappo prima. Non ho mai preso uno schiaffo senza reagire. Neanche quando ero bambina. Ho fatto semmai a botte. Si, proprio a botte. Anche con il genitore. Poi me ne sono andata. E’ questa voglia di fuga che ogni tanto mi frega.
      Riguardo l’alberghetto sfigato 🙂 beh, sì in effetti era proprio sfigato. Ma lo era a tal punto che non volevamo crederci! Per tranquillizzarti però, in altre occasioni in cui abbiamo dormito in albergo, abbiamo trovato situazioni migliori. 🙂
      Una relazione vissuta lontani è difficile. Si dice che la lontananza preservi gli amori dalla routine, e dai battibecchi e dalle liti ingiustificate. Non è così. Una relazione, una vera intendo, che sopravvive alla lontananza e ai problemi che ognuno deve affrontare nella propria vita lavorativa e familiare, è una relazione che si fonda sui sentimenti espressi, sulla fiducia, sulla reciproca comprensione e intelligente condivisione. Alle volte si cade nelle paure passate, però. E allora tutto sembra opaco, l’ansia prende il sopravvento. E ci diventa cattivi. A volte profondamente ingiusti.
      Ecco ci tenevo, anche in rispetto dell’uomo che mi è accanto.

    • bettyboohhh ha detto:

      Abbiamo in comune………………………………….. Più di quanto credi!
      Comunque sono certa che per te sarà diverso.
      Non solo incontri in albergo, ma momenti di vita di coppia veri e monogamia soprattutto!
      Tanti auguri e buona vita, ma rispetta prima te stessa!

    • elinepal ha detto:

      Cara Stefy, so bene a cosa ti riferisci. Siamo adulti ed ognuno di noi ha una vita alle spalle. Non è una cosa che ci interessa. Se siamo monogami, quanto viaggiamo, se dormiamo a casa mia, a casa sua o in albergo invece non è una cosa che interessa te.
      Auguro una buona vita a te, di cuore.

    • elinepal ha detto:

      mi arrivano notifiche di tue visite e like ai miei post. ma poi non trovo il tuo profilo che risulta cancellato… cosa cerchi esattamente?

    • bettyboooh ha detto:

      Nulla!

    • elinepal ha detto:

      no, non mi infastidisce.

    • bettyboooh ha detto:

      Mi piace come scrivi. Ma se ti infastidisce non passo più

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