cinque donne

donne-cena-pesceCinque donne intorno a una tavola su una terrazza romana.

G. si è appena separata dopo più di vent’anni di matrimonio. Ha un aspetto splendido. Ci ha invitate a cena perchè dopo mesi l’ho chiamata e ci siamo riviste per un caffè. Ma non basta per riprendere un’amicizia che è durata tanto, tanto tempo. E lei supergenerosa ed ospitale com’è (napoletana), favorita da una splendida grande casa, ha organizzato una cena dove reincontrarci insieme ad altre amiche.

P. è sempre bella, per lei gli anni sembra non passino. Anche lei separata, ma da anni ormai, ha un compagno fisso che vive all’estero. Da sempre. Prima in Germania, ora a Londra. Sono ricercatori. Ride sulla questione Marino-Vivisezionista. Nessun medico o chirurgo può evitare di passare per l’utilizzo di animali cavia, dice lei. E quindi parla di strumentalizzazione politica. Ci vuol poco a capirlo, dico io, quando Roma è tappezzata da manifesti con Alemanno abbbracciato ad un gattino. Dico Alemanno! Avete mai visto lo sguardo di Alemanno dal vivo? Potrebbe far scappare un Dobermann.

F. è come al solito una tacca sopra le altre per sensibilità. Riesce a capire tra le pieghe di un racconto i passaggi emotivi che lo hanno generato. Io penso sia per tutti i problemi di salute che ha dovuto sopportare. Anni di lotta ad un diabete che le dava vita a tempo. Il tempo di azione dell’insulina, poi era come si spegnesse una candela. A vederla così abbronzata e mesciata, sempre in gran forma fisica e vestita carina non si potrebbe immaginare che ha subito un trapianto di reni ed è sempre sotto farmaci. Infatti è  splendida, come sempre. Tranne alla fine, quando dice che è ora e deve andare, e si capisce che per lei non è un modo di dire. Come cenerentola ha un tempo di autonomia. E quando scende le scale ha già un altro volto e il pallore sotto l’abbronzatura delle Eolie. P., la sorella, le va dietro per sostenerla e scortarla fino a casa.

A. è il solito grillo. Siamo salite assieme, e in macchina mi ha già fatto il terzo grado. Vuole sapere tutto. L’amore? Quale? Ma lo scrittore… Finita. Ma che fai tu con gli uomini, li consumi? Rido. No, era una storia molto complicata. Mi chiede del lavoro. Dopo tanti anni non hanno ancora mica capito bene che lavoro faccio. Sono leggermente fuori dai canoni. Le chiedo dei figli. Lei è un’altro dei grandi misteri femminili. E’ una donna minuta, non bellissima, il viso segnato anzitempo dall’età. Ha sposato da poco un uomo bellissimo molto più giovane di lei. Dopo anni di convivenza lo hanno deciso per poter adottare un bambino. Ne hanno avuti due, dall’africa, fratelli gli hanno detto. La femmina è una quasi adolescente, il maschio ha cinque anni. E’ sconvolgente pensare come due persone che non hanno mai avuto figli possano passare in un attimo da zero a cento in questo modo. Sono dei miti.

Cinque donne attorno a una tavola mangiano e bevono e ridono e si raccontano e ritrovano la gioia di essere assieme. Ancora una volta. Nonostante tutto.

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18 commenti
  1. Che bello incontrarsi e raccontarsi, aveve quell’ascolto affettuoso e attento. Sentire il valore dell’amicizia, del tempo e delle cose vissute come regali della vita…

    grazie eli
    buona giornata
    .marta

    • elinepal ha detto:

      si è bello e necessario
      buona giornata!

  2. bettyboohhh ha detto:

    Che bello le cene tra amiche, raccontarsi completamente, confrontarsi e a volte confortare o essere confortate. Con la consapevolezza di essere ascoltate e capite!

    • elinepal ha detto:

      ecco hai detto una cosa importante. Ascoltare e essere ascoltati. Ci sto riflettendo molto ultimamente.

    • bettyboohhh ha detto:

      Infatti è difficile, molti mi parlano sopra, altri ascoltano ciò che si dice a campione, altri ancora mentre parli pensano a ciò che dovranno dire dopo o, peggio ai fatti loro e via così ………………………… a me sono rimaste solo un paio di amiche che mi ascoltano davvero!

    • elinepal ha detto:

      beh, buttale via! 🙂

    • elinepal ha detto:

      come sei sibillino…

    • La parte più tradizionalmente autobiografica 🙂

    • elinepal ha detto:

      è arrivata, alla prossima pagina….

  3. Ma tu l’espressione terrorizzata di quel gattino di quel manifesto, l’hai notata? Ce ne vuole di coraggio..
    Nella serata!^^

    • *bella. Se vuoi correggi e cancella questo commento!! Colpa del correttore automatico..

    • elinepal ha detto:

      Il povero gattino era stato sicuramente drogato, altrimenti avrebbe lasciato i solchi sul collo del prode animalista

    • elinepal ha detto:

      figurati se ti correggo, è il bello della diretta….

  4. so che magari è una riflessione banale, ma arrivato alla fine ho pensato: che bello che tu abbia intitolato questo post “cinque donne”, e non “cinque amiche”. amiche, sì, quello viene dopo. ma innanzitutto donne.

    • elinepal ha detto:

      bello che lo abbia notato

  5. Cinque donne attorno a un tavolo: c’è tanta carne sul fuoco da poterne ricavare un romanzo. Varrebbe la pena pensarci.
    Nicola

    • elinepal ha detto:

      ah! saper scrivere!

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