meno 40 – forse non ce la posso fare

LUNA-NERAConosco il detto: hai voluto la bicicletta, e allora pedala…

Intanto non avrei mai pensato di volerla, la bici. Poi dopo l’ho voluta, è vero. Ma mo’ è da un pezzo che pedalo!

Comunque quando oramai mi ero quasi abituata a pedalare, arriva la crisi. Non quella dell’atleta che deve rompere il respiro. No proprio quella economica mondiale. Evvabbè, si raddoppia la pedalata, e si arranca.

Ma poi si aggiunge una ecatombe di lavoro al teatrino di periferia, che stravolge orari e vita e non porta, al momento, denaro. E i giorni iniziano a non avere più fine. Il piccoletto può giocare alla Wii anche più dell’ora normalmente consentita perchè ancora alle otto di sera sono al telefono o al computer. Si cena all’ora in cui normalmente andava a letto. La mattina si esce di casa sempre più sul filo del ritardo a scuola.

Cene arrangiate, vestiti infilati senza essere stirati, lavatrici da fare accumulate. E tutto questo senza che se ne veda la fine.

Avrai mille soddisfazioni nel lavoro! direte voi… Ecco questa è la vera spina. Nonostante, credo, stia dando il massimo, e ritenga di non essere niente male in quello che faccio, al momento riesco solo ad accumulare stress e tensioni. Nessun riconoscimento, anzi belle litigate su qualunque argomento. Ma vabbè….. andiamo avanti, penso, è che siamo tutti sotto tensione….

Poi arriva il giorno in cui il gatto anziano lo vedi proprio male. Dimagrito, con l’occhio un po’ opaco, pelo rado. Spesso vomita saliva. Allora si va dal veterinario, quello solito, il fidato che sta a trastevere. La prima visita la fa quello che mi sembra un pischello. Piccoletto, occhiali rotondi da nerd, Mani abbastanza rovinate. Prescrive analisi complete (ottanta euro).  Quando vado a ritirarle lui non c’è. La collega mi spiega che le analisi mostrano un valore molto alto indicante una infezione o un tumore. Essendo un gatto casalingo è abbastanza propensa ad escludere l’infezione. Reggo botta, non commento. Lei propone di riportarlo per una visita quanto torna il nerd. Passo una nottataccia. La mattina dopo rinfilare il vecchio nel trasportino è complicatissimo, da sola. Ma alla fine ci riesco e torniamo a trastevere per la visita, con il cuore a pezzi, già quasi pronta alla soluzione finale. Il nerd controlla le analisi e sorridendo mi dice che probabilmente è solo un problema di ipertiroidismo. Alimentazione adeguata e campa altri quattordici anni.

Si ma l’altra gatta? Anche lei può mangiare il cibo speciale, è solo un po costoso.

Alla faccia! un pacco di croccantini ventidue euro e una scatoletta di umido due euro e cinquanta. Non esiste proprio!

E così all’ora dei pasti inizia la separazione. il vecchio in camera, la cicciona in cucina e cicoria in bagno. Con ritiro delle ciotole appena scaduto il tempo limite.

Dopo un paio di giorni Cicoria inizia a tossire di nuovo. L’avevo curata dieci giorni prima, con antibiotici, per una leggera tracheite. La tosse si fa più forte finchè passiamo una notte con lei che rantola e vomita saliva e catarro. Al mattino avrei una importantissima riunione con la superdirettora alla quale non posso mancare. Giusto all’ora in cui apre il veterinario. Quindi decido di andare molto presto all’SOS Veterinario, un pronto soccorso aperto giorno e notte. Porto il piccoletto a scuola e partiamo con la cagnetta. Il Dott. Canaro ha da subito un’aria per niente rassicurante. Per mettermi a mio agio mi rassicura dicendo che potrebbe essere ben più grave di una semplice tosse. Potrebbe aver inspirato nei bronchi un forasacco, o una qualche erba. E’ tipico in questa stagione, pare. Mi chiede delle abitudini della cagnetta, ed io ammetto corse nei prati e saltellamenti tra l’erba alta. Mi guarda con compatimento. Solo una Broncoscopia potrebbe rivelare se questo è IL problema. Sono solo  le nove e mezza di mattina. Ho una riunione tra un’ora dall’altra parte della città. Gli chiedo quale potrebbe essere il primo passo prima di arrivare alla broncoscopia. Mi suggerisce una lastra ai polmoni e un emocromo. Riusciamo a fare tutto in mezz’ora? Si. Ok.

Fare una lastra toracica ad una cagnetta implica la presenza del radiografo bardato di grembiule schermante e padrona della cagnetta bardata per un cavolo. Tre lastre e abbiamo quello che ci serve. I polmoni sembrano abbastanza apposto. Io forse avrò un tumore per esposizione ai raggi X.

Prelievo del sangue e sottocutanea di antinfiammatorio. Mi consegna il dischetto con la lastra, le analisi le invierà al mio veterinario. Pago centocinquanta euro e riporto la cagnetta, sempre rantolante e vomitante a casa, per poi ripartire verso il super meeting.

Mezza giornata dopo, torno a casa e trovo che sta sempre uguale. Mi guarda con quei suoi occhi dolci e un poco mesti. Trovo anche tracce di vomito del gatto anziano. Perfetto. Partiamo per il veterinario, il nerd.

Consulto a due. Ritengono esagerata la proposta di una broncoscopia. Esaminano i referti diagnostici. Prescrivono antibiotici e antinfiammatori e ci danno appuntamento tra due o tre giorni per valutare l’effetto. Mi spiega che nella prescrizione scriverà il nome del farmaco per uso veterinario. Su un foglietto a parte però mete il nome dello stesso principio attivo per uso umano. Lui non può prescriverlo ufficialmente ma mentre quello veterinario costa dodici euro, quello per uso umano ne costa tre e cinquanta. Ne servono due scatole. Il farmacista sorride.

E’ quasi sera. il piccoletto per fortuna è con il padre. Durante i percorsi e la visita e in farmacia e mentre in un traffico da pazzi cerco di raggiungere il teatrino di periferia, mi arrivano mail e telefonate nervosissime alle quali cerco di reagire inspirando e inserendo elementi positivi o possibilmente solutivi, o pacificanti, o almeno atti ad andare avanti. Mica facile! La cagnetta sul sedile posteriore continua a tossire con voce asinina.

Arrivati al teatrino di periferia cerco di darle la pasticca di antinfiammatorio. La inghiotte. E’ troppo brava! Appena entro in sala, inizia a ragliare. Devo uscire di corsa per non disturbare le prove che ero venuta a vedere. Mi rifugio al bar. Una giornata estenuante e ho ancora almeno un paio d’ore di lavoro davanti. Mi bevo una birra, mangio il secondo tost della giornata. Cicoria mi guarda affamata e le lascio dei pezzeti di pane. Dopo pochi minuti rivomita tutto sulla terrazza del bar. Compresa la pasticca di Antinfiammatorio. Mestamente pulisco.

Finite le prove e la mia riunione  finalmente ritorno verso casa. Altra ora di macchina. Pregusto il relax di almeno mezz’ora prima di mettermi al computer a preparare la presentazione per domani pomeriggio.

Faccio mangiare tutte le bestie. Io oramai ho mangiato il tost.

Come mi siedo sul divano e stendo le gambe Cicoria si siede accanto a me. Fa tre colpi di tosse e vomita la cena sul divano. In cucina sento altri conati. La cicciona, l’unica ancora sana, sta vomitando tutta la sua pappa.

Forse non ce la posso fare. Forse ho bisogno di AIUTO!

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23 commenti
    • elinepal ha detto:

      Grazie. apprezzato. Molto.

    • elinepal ha detto:

      Vieni, subito!

  1. Alice ha detto:

    cavolo… certe volte penso che io alla mia cagnolina lasciata libera di vivere nel grande giardino dei miei (non me la sarei mai sentita di portarla a roma con me), fare da madre al gatto (e allattarlo che non c’è stato mai verso di convincerla che lei è un cane e lui un gatto appunto) e infangarsi fino alle orecchie (lunghe, perché è un cocker e la sua indole da cacciatore non so perché esce sempre fuori quando piove). ecco mi viene il dubbio che forse io non le voglia così bene. o forse sì?
    in bocca al lupo!
    A

    PS. forse meglio rimandare?

    • elinepal ha detto:

      Ma hai fatto benissimo a lasciarla a vivere nel giardino col suo figlio gatto e le orecchie infangate! La pazzia e tenere tre animali in casa al centro di Roma. Io oggi sarò al teatrino alle 18.30 per l’incontro in biblioteca e domani sera per lo spettacolo. Vieni quando vuoi! Mi fa piacere.

    • elinepal ha detto:

      Cambio programma, oggi non andrò. Sarò li domani sera. Fammi sapere.

    • elinepal ha detto:

      Potrebbe andare peggio, potrebbe piovere….. 😄

  2. …e quella sensazione di abbandono…di essere sole senza esserlo che attanaglia la gola…
    Ce la farai, come sempre hai fatto. Ma quanta fatica…epperò.
    Immagina un’imprecazione eh….

    un abbraccio
    .marta

    • elinepal ha detto:

      Ora mi hai fatto ripensare ad un giorno, tanto tempo fa. Ero con il piccoletto, aveva forse due anni, in un supermercato di Albinia. Ero con lui al mare, già separata da suo padre. All’improvviso con lui seduto nel carrello mi sono bloccata in mezzo agli scaffali. Senza riuscire più a sapere cosa comprare. Nè cosa preparare per cena. Nè come uscire da lì, o come tornare a casa. Senza sapere come riuscire ad arrivare al giorno dopo. Un attacco di panico puro. Sono rimasta ferma, per un po’, cercando di fermare il panico e le lacrime conseguenti. Poi piano piano ho ripreso la via di casa. Ecco se ho superato quel periodo lì, effettivamente posso superare tutto.
      Grazie dello spunto, Marta.
      Buona giornata!

  3. Mi spiace averti fatto pensare a quest’episodio…non ringraziarmi che mi sento più in colpa… 😦

    Ce la fai, riconosco le rocce …

    • elinepal ha detto:

      Noo! invece è bello e giusto ricordare momenti veramente duri che ridimensionano le lamentele. Due sberle la prossima volta che piagniucolo ancora. 🙂

    • No….solo carezze….carezze tante! e sorrisi…un gesto carino..ci vorrebbe

      Conosco l’auto-convincimento… 😀

    • elinepal ha detto:

      🙂

  4. luna ha detto:

    Oddio mia cara….
    A volte certe giornate è difficile portarle avanti… e portare avanti noi stessi!
    Ma certo che ce la puoi fare..
    Baci.
    Luna

    • elinepal ha detto:

      Ma si! ci si lamenta un po’ ma poi si va avanti…

  5. capitano periodi più “carichi” di altri, purtroppo… coraggio

    • elinepal ha detto:

      in effetti sto sognando uno “scarico”, anche detto cesso, dove buttare un po’ delle zavorre che mi stanno addosso….

    • elinepal ha detto:

      grazie! veramente veramente.

  6. A ci’, a te nun te serve aiuto, a te te serve n’esorcista! 😀

    • elinepal ha detto:

      ahahahahaha e c’ai raggione!

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