meno 41 – violenza!

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altra giornata di lavoro impossibile. non mi devo lamentare. scorro il blog, vedo immagini, parole, non mi fermo. tropo stanca. guardo gli animali addormentati vicino a me. una gatta cicciona che dovrei mettere a dieta. una cagnetta con trauma da abbandono e con tracheite, sotto antibiotici. il vecchio gatto con gli occhi un poco appannati e un ipertiroidismo che mi obbliga a nutrirlo in maniera differente scardinando le piccole, poche e preziose abitudini acquisite fino ad oggi. tratto loro, gli animali che vivono con noi, molto meglio di come sono state trattate quelle tre ragazze rapite negli Usa e tenute prigioniere e stuprate e torturate per dieci anni. dieci anni di inferno, dove hanno avuto modo di odiare ed amare tutto quello che avevano davanti: i loro aguzzini. hanno avuto modo di essere violentate e sentire crescere dentro la pancia la vita nata da quella violenza per poi vederla morire, d’inedia e denutrizione. quale inferno si può promettere a questa umanità? la differenza tra quelle persone e me, qual’è? quale differenza genetica fa si che io curi ed accudisca con amore tre animaletti raccattati in tempi diversi per strada, mentre altri rapiscono, rinchiudono, torturano e violentano e uccidono esseri umani? si capisce facilmente che non ci possono essere differenze fisiologiche o da dna. c’è qualcosa di profondo in troppi esseri umani di sesso maschile che fa si che esseri umani di sesso femminile vengano presi ed usati e costretti e rinchiusi e privati della libertà di essere e tenuti a disposizione? quale differenza tra me e loro? come spiegarsi questa propensione al controllo totale sulla vita di un essere vivente di sesso femminile? non c’è spiegazione, non c’è. tranne che noi non dobbiamo nè possiamo permettere a nessun uomo, neanche al più amato, di sentirsi in diritto di controllarci o obbligarci o limitarci. non possiamo permetterci di farlo per tutte le altre, più giovani e a rischio.

 

 

 

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27 commenti
  1. Beh insomma eli, c’è limite e limite però. Ciascuno di noi limita gli altri, a volte inconsapevolmente. Ho sempre sostenuto che la vita di una coppia è fatta soprattutto di capacità di mediazione. E la mediazione avviene proprio a fronte di quei limiti e controlli che ciascuno cerca di “imporre” sull’altro.
    E a costo di far incazzare masticone, credo che la reale differenza sulla qualità e quantità dei limiti sia nell’etica. La benedetta/maledetta etica che fa sì che il controllo e il limite che poniamo sull’altra persona sia etico, sia non delinquenziale.
    E la differenza tra te e gli aguzzini di quelle poverette di Cleveland è che tu hai una morale, loro no. E scusa se è poco.

    • elinepal ha detto:

      non c’entra nulla la capacità di mediazione tra la propria libertà individuale e quella del proprio partner. non stiamo parlando di vite di coppia. io, nella totale confusione mentale provocata dalla stanchezza e da troppo alcool, intendevo sottolineare come, anche se in forme diverse, ci troviamo spesso in presenza di violaizoni gravi alla libertà personale, o alla violenza fisica o psicologica, di uomini che ritengo di avere diritto all’utilizzo in esclusiva di un essere di sesso femminile. volevo far notare, ma gli occhi mi si sono chiusi prima, come il sequestro “illegale” di queste tre donne, sia assolutamente considerato legale e leggittimo in altri paesi con altre culture. penso alla poligamia, penso ai matrimoni combinati in India tra unomini maturi e bambine, penso alla segregazione delle donne in tutti i paesi islamici. ecco cosa intendevo dire, anche se cotta dalla stanchezza…. E perchè Masti si dovrebbe incazzare? forse ho perso qualche vostra discussione…

    • Perché odia il termine “etica” 😉
      O meglio dice che parlare di etica è complicato.
      E ok, ora ho capito, scusa per il fraintendimento.

    • elinepal ha detto:

      ah beh andiamo bene! mi devo preparare un bel discorsetto allora……
      Si non sei te che non capisci, sono io che non mi spiego 🙂

  2. “noi non dobbiamo nè possiamo permettere a nessun uomo, neanche al più amato, di sentirsi in diritto di controllarci o obbligarci o limitarci. non possiamo permetterci di farlo per tutte le altre, più giovani e a rischio.”

    Mi sembra un buon punto di partenza…

    • elinepal ha detto:

      ritengo sia importante l’educazione delle nuove generazioni. ho due figli. una femmina e un maschio. non posso che fare la mia parte.

  3. Michele ha detto:

    è qualcosa di estremamente orribile, quasi incomprensibile nella sua perversa natura, così come far del male gratuitamente a chi non può difendersi

    • elinepal ha detto:

      utilizzo indiscriminato di esseri umani per le proprie necessità. un tempo si poteva fare con gli schiavi. con le donne pare si possa ancora.

    • Michele ha detto:

      Già. Perlomeno per certi esseri inumani. Totalmente idioti

    • elinepal ha detto:

      Scusa Michele se insisto ma su questo argomento sono molto sensibile. non si tratta di idiozia o di problemi mentali. si ci sono anche casi del genere. ma la maggior parte delle volte sono casi generati dalla cultura prevalente che da come dato di fatto che un uomo possa avere diritto di “possedere” e controllare una donna. a volte questo è sancito dalla legge. altre volte è solo un retaggio culturale.

    • Michele ha detto:

      Verissimo. Un retaggio di cultura medioevale purtroppo ancora radicata in certi elementi. E ancora difficile da eliminare. Una cosa davvero assurda nel 2000

    • elinepal ha detto:

      sempre salvando tacchi a spillo e scarpe rosse….. 🙂

    • Michele ha detto:

      Aahhaha quelli sempre. Assolutamente sempre 😉

  4. quel “qualcosa di profondo negli esseri umani” a cui ti riferisci dipende, secondo me, dal retaggio educativo-culturale (e fors’anche un po’ genetico). c’è chi scansa le formiche, c’è chi non ha rispetto di nulla e di nessuno e c’è anche chi è patologicamente segnato (svariati studi asseriscono che i violenti diventano tali perchè durante l’infanzia/adolescenza non hanno ricevuto amore ma solo comportamenti assolutamente instabili e violenti). l’ulteriore tragedia è quando ci sono donne che hanno l’enorme sfortuna di imbattersi in queste persone.

    • elinepal ha detto:

      certamente ogni uomo violento ha una storia di violenza alle spalle. ma come dicevi giustamente tu c’è un retaggio culturale che fa si che in molti uomini ci sia l’idea che la donna possa e debba essere sottomessa, e controllata. e non parlo di vera e propria violenza, almeno non quella sanzionata dalla legge. controllo e sottomissione sono pratiche più diffuse e comuni di quanto si immagina. a casa nostra, nell’appartamento di fianco al nostro. anche nella nostra famiglia, forse.

    • Sono daccordo. Ciao

    • elinepal ha detto:

      Caro Andrea tu hai ragione. qui si tratta di altro. non volevo parlare della malvagità in generale, ma di quello che accade troppo spesso a persone di sesso femminile. Non vorrei ripetermi, e probabilmente c’è chi ne scrive e parla meglio di me. Ma esiste realmente un problema. In italia come in altri paesi cosiddetti civili. ed esiste una tragedia in paesi dove addirittura per legge la donna deve essere sottomessa e controllata. Se vogliamo far finta che sia parte dell’essere umani… io non lo credo. E credo che non si debba far finta che lo sia. E credo che si debba ogni volta urlare che tutto questo non è più sopportabile.

  5. Stavo provando a rispondere ma non riesco ad ordinare i pensieri. Sono troppo arrabbiato.

    • elinepal ha detto:

      Ciao Lo. dove sei? Partito?

    • Si. Sono a casa. Da ieri senza febbre. Tanto per cambiare problemi a gogò anche a casa.

    • elinepal ha detto:

      😦 ci sentiamo domani

    • 🙂 Ci sentiamo domani.

  6. Micaela ha detto:

    Ieri, a proposito di violenza, il prof. Stefano Zecchi scrittore, giornalista e professore ordinario di Estetica presso l’Università degli Studi di Milano, ha detto una cosa che mi ha molto colpita; riassumo: ” il problema è che oggi non si “coltiva” la religione (nel senso della spiritualità che è parte dell’essere umano) e tutto ciò che ci circonda è trattato come un oggetto, compresi gli altri esseri umani, un oggetto che si può maltrattare, gettare, uccidere…”
    Mi sembra sia proprio questo il problema.

  7. Micaela ha detto:

    Scusa l’intrusione ma l’argomento è “toccante”…

    • elinepal ha detto:

      Sono d’accordo, ma solo in parte. E’ vero che oggi la religione viene relegata ad insegnamento facoltativo. Questo perchè in Italia si può insegnare solo la religione cattolica. Quindi negli altri casi l’insegnamento viene delegato alle famiglie. Cosa che accade raramente. solo in caso di famiglie realmente praticanti una qualche religione. Ma comunque non è stata proprio la religione, per secoli, a sottoporre a violenza e vessazione e privazione dei diritti il gnere femminile? Non è stata proprio la religione a permettere orribili crimini e giustificare addirittura l’omicidio, in caso commesso su esseri di sesso femminile? Non è così ancora oggi nei paesi di religione mussulmana più integralisti? Uno dei primi blog che beccai su wordpress fu: sposati e sii sottomessa. Pensavo ad una cosa ironica. Giuro! Invece era serio. Allucinante. E con un seguito incredibile! Quindi la differenza non è la religioneè una forma di insegnamento etico che può venire “anche ” alla religione. Ma non è scontato.

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