meno 50 – l’esclusiva

Parlami-damore1Si sa, nei secoli gli uomini hanno avuto un gran dafare per assicurarsi l’esclusiva della donna, o delle donne, che immaginavano gli appartenessero. Leggi divine, leggi terrene, entrambe con relativi castighi. Costrizioni corporali, coperture più o meno totali, clausure forzate nelle abitazioni o in zone appositamente delimitate da grate, griglie, trafori fittissimi. Escissioni di organi donanti piacere sessuale, o, in caso di partenze per sacre guerre, invenzioni di cinture con lucchetti a prova della più focosa spingarda.

Neanche a dirlo che ora, nella nostra cultura occidentale, non è più così. Ci si fida sulla parola. Ci si scambia una sorta di promessa. Per una sorta intendo che non deve essere per forza una roba legale o dichiarata davanti a testimoni o ufficiale giudiziario. Nel caldo dell’alcova ci si dice sono tua, sono tuo (per dire) ed ecco il patto di esclusiva. Sulla fiducia.

Ci sono poi dei segnali che si danno, in genere, per rinsaldare la fiducia. Una certa trasparenza negli atteggiamenti. Una pubblicità del proprio stato di donna o uomo impegnato. E certamente l’esclusiva di parole o gesti che sono di pertinenza unica del destinatario della promessa d’amore. Parole dolci o atteggiamenti protettivi o gesti d’amore o scritti passionali, tutte queste cose vengono destinate unicamente al soggetto dell’esclusiva amorosa.

Capita quindi, che quando questi codici vengono ignorati, o cambiati, l’uomo o la donna in questione possano avere momenti di grande confusione. Se una donna, ad esempio, dichiara amore totale ed esclusivo al proprio amante, ma allo stesso tempo – come per gioco – appella tutti gli uomini che frequenta con nomiglioli affettuosi o amorosi. O, sempre giocando ovviamente, promette amore o passionali incontri a tutta la comunità di esseri maschili che frequenta, può indurre nel proprio amante momenti di sgomento, o picchi di gelosia, o immotivate preoccupazioni. E’ fortemente consigliato, quindi, al fine di rendere sereno e duraturo e senza fraintendimenti, un rapporto amoroso, esimersi dal manifestare, anche sotto forma di gioco o celia, sentimenti d’amore o di passione se non nei confronti del proprio amato o amata.

E per dirla con le parole del Grande Pablo

Due amanti felici fanno un solo pane,una sola goccia di luna nell’erba, lascian camminando due ombre che s’unisco, lasciano un solo sole vuoto in un letto. Di tutte le verità scelsero il giorno: non s’uccisero con fili, ma con un aroma e non spezzarono la pace né le parole. E’ la felicità una torre trasparente. L’aria, il vino vanno coi due amanti, gli regala la notte i suoi petali felici, hanno diritto a tutti i garofani.Due amanti felici non hanno fine né morte, nascono e muoiono più volte vivendo, hanno l’eternità della natura.
— Pablo Neruda

 

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23 commenti
  1. Se una persona vive un momento di gran confusione o non è soggetto dell’esclusiva amorosa (anche solo spiritualmente) o è un troglodita che non apprezza lo scherzo e l’ironia.

    • elinepal ha detto:

      a parte il fatto che non mi è ben presente l’esclusiva amorosa solo spirituale, non per niente ma parlo di relazioni non di illazioni. Sul fatto di apprezzare o meno l’ironia mi fa piacere vedere che ci sono degli esemplari di sesso maschile in grado di apprezzarla. mi mancava. 🙂

  2. keypaxx ha detto:

    Credo che condizionare il carattere di una persona, consigliandolo di cambiare il proprio atteggiamento, sia poco fruttuoso e fortemente penalizzante. Ma è solo una personale opinione.
    Un sorriso per la giornata.
    ^___^

    • elinepal ha detto:

      assolutamente d’accordo con te. inutile, infruttuoso nonchè impossibile cambiare o condizionare il carattere del proprio partner. figurati che io ho avuto una lunga relazione con un attore narcisista. ma non narcisista tanto per dire, proprio certificato! quindi dopo qualche anno ed un figlio ho capito bene che potevo solo cambiare io. casa. detto ciò la cosa divertente è vederlo ora riversare su di me i tentativi di seduzione che riservava al tempo alle sue giovani allieve. potrei agevolmente sdebitarmi con un paio di signorine, ma oltre al fatto che non sono un tipo vendicativo, mi farebbe quasi ridere se non fosse così triste.

    • elinepal ha detto:

      amo il rischio! eh eh. e d’altro canto che si fa a fare un blog se poi non si scrive anche di cose delicate?

  3. Michele ha detto:

    senz aironia e fiducia secondo me non può esserci nulla

    • elinepal ha detto:

      esiste un sottile confine tra l’ironia, l’autoironia, e il farsi i cavoli propri. così sottile che pare sia quasi invisibile. però ripeto sono felicemente stupita e rassicurata dalla capacità ironica ed autoironica di tanti uomini. io evidentemente fino a poco fa frequentavo il genere maschile sbagliato. 🙂

    • Michele ha detto:

      Eh già. Alcuni sono profondamente autoironici. Io credo non potrei vivere altrimenti 🙂

    • elinepal ha detto:

      si, ho letto il tuo racconto erotico. scusa se non ho ancora scritto il mio commento, semplice problema di tempi. mo’ passo da te.

    • Michele ha detto:

      Hahha tranquilla non c’è scadenza. Non è una mozzarella 😉

    • elinepal ha detto:

      Cavolo! ma hai cambiato tutto da te!

    • Michele ha detto:

      Haahhaha ma no. Non mi pare 🙂 solo un paio di post nuovi 🙂

    • elinepal ha detto:

      Mi sembra diversa la tua pagina, ma forse semplicemente stasera mi si apre così, tutta bianca. vabbè.

    • Michele ha detto:

      Ahhaha boh strano. Ma da iPhone non vedo. Controllerò 🙂

  4. sai la cosa che mi colpisce di più? la contrapposizione tra la parte introduttiva del post (l’uomo che cerca l’esclusività della donna attraverso metodi o idee coercitive) e la parte conclusiva, in cui nell’esempio che fai scegli la donna – come artefice di interessi nei confronti di altri uomini – come elemento squilibrante della coppia, anziché viceversa. in mezzo c’è il salto concettuale basato sull’accordo di fiducia. se non è uscito casualmente, chapeau, davvero.

    • elinepal ha detto:

      No non è casuale, ma nulla di geniale. Ho una età tale che rivedo come ieri le manifestazioni femministe, le inconcludenti assemblee a scuola, il passaggio dalle manifestazioni pacifiche agli anni di piombo. Tutti imovimenti che sono finiti nella monnezza del Drive In degli anni ottanta e che negli ultimi venti anni hanno riportato la consapevolezza delle donne al livello delle caverne. Vabbè, lasciamo stare. Ora la coppia funziona solo se esiste l’accordo di fiducia, come dici bene tu. Mica facile. Ma bene.

  5. credo sia difficile valutare senza essere nella situazione. in linea generale, comunque, ritengo che le persone (a prescindere se sia l’uomo o la donna a comportarsi in modo sgradito all’altro) vadano lasciate libere e, se è proprio lo si ritiene insopportabile, è bene liberarsi da soli.

    • elinepal ha detto:

      si parliamo in linea generale. anche nel tuo post su Papageno hai citato la fedeltà. ritengo questo termine un poco antico e desueto. l’esclusiva mi sembra più adatto alle situazioni attuali in cui la coppia non è magari quella di un matrimonio o di una convivenza e/o in genearle in una situazione più complicata del passato. certo che ci sono delle situaizoni in cui se non si accetta il comportamento del partner è giusto mettere fine alla relazione. ma io parlo di questioni più sottili. e di quel limite veramente impalpabile tra la propria libertà di scelta nei comportamenti e quello che è, sensibilmente, ciò che fa stare la persona amata a proprio agio, completamente appagata e serena. Io personalmente non solo amierei ada vere un tale rapporto ma vorrei esserne io la prima artefice.
      Grazie di essere passata da me, a rivederci da te!

    • La fedelta’ chiesta dalla vecchia é subito smentita da P. Meglio non arrovellarsi per stare più sereni.mai letto “amare e tradire” di caruso? Buom 1 maggio 🙂

    • elinepal ha detto:

      no, mai letto. io amo stare serena 🙂
      Buon primo maggio

  6. rettifico, l’autore del libro è Aldo Carotenuto. Pardon!

    • elinepal ha detto:

      grazie

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