meno 49 – nella casa

immIeri sera sono tornata al cinema, dopo mesi. Approfittando della presenza a Roma del mio amico Lorenzo mi sono fatta contagiare dalla sua voglia di film.  Lollo è un amico veramente speciale. Ci conosciamo da circa dieci anni. Apparentemente nulla in comune. Lui ha circa l’età di mio fratello, quindi quindici anni meno di me. E’ calabro di Reggio, anche se ha vissuto a Roma per tanto. E’ ancora pischello, nel senso che non ha mogli o figli. D’altro canto fa l’attore e ultimamente anche l’autore. Quello che ci lega è più di un rapporto di amicizia. E’ fratellanza. So che se mi sveglio una mattina con l’incontenibile voglia di urlare e piangere al telefono per un’ora posso chiamarlo. E lui sa che qualunque dolce sforni nelle sue notti insonni può sempre contare su diverse bocche fameliche in questa casa. Inoltre qualunque film, o libro, o canzone ci consigliamo siamo certi ci piacerà. E’ così dall’inizio della nostra amicizia e così sarà, spero, per sempre. Ha visto nascere il piccoletto e crescere la ventunenne e io ho visto passare i suoi tragici e incorrisposti amori. Ha ascoltato le mie farneticanti rivendicazioni su uomini che conosceva bene e non mi meritavano, e si è beccato alcune delle ramanzine più secche che siano mai state elargite su l’incontenibile capacità di innamorarsi sempre delle donne sbagliate.

Ieri con lui e la sorella sono andata a vedere un film di Francois Ozon “Nella casa”.  Il titolo originale è “El chico de la última fila” “Il ragazzo dell’ultimo banco” ed è tratto da una piece teatrale dello spagnolo Juan Mayorga.

La storia narra di un ragazzo, dolce e luciferino, che si introduce in casa di un compagno con la scusa di aiutarlo nei compiti di matematica. Lui  è attratto dalla famiglia e dalla vita borghese del compagno. inizia a scriverne in un tema di letteratura e il professore, un esaltante Fabrice Luchini, lo incoraggia a proseguire la storia e l’inserimento un poco fraudolento nella vita e nella casa di questa famiglia. Si parla di scrittura, di voyerismo quasi da “vite degli altri” di violazione di principi etici, di conti fatti con la propria vita di cinquantenne frustrato, di famiglie che si tengono in delicati equilibri e di altre che si rompono.

Il processo della scrittura, l’ossessione di particolari di vita, come nel social network che però non sono mai citati nel film, l’incapacità di smettere, di troncare l’ossessione voyeristica al punto da mettere a repentaglio la propria onorabilità, questi i punti attorno a cui gira tutta la vicenda. Un film veramente interessante, dove al piacere di un quasi triller si accompagna l’interesse per una lezione di scrittura creativa.

Niente di meglio per dare poi inizio a casa al mio primo battesimo del Blog.

Un anno fa Lorenzo, vedendomi provata da una crisi che non sembrava passare, mi consigliò di iniziare a scrivere. Lo presi in parola ed aprii questo blog. Ieri l’ho finalmente convinto a fare altrettanto. Ed insieme abbiamo aperto quello che sarà, spero, il fulcro dei suoi sfoghi creativi. Appena inizia a scrivere ne farò pubblicità qui. Sappiatelo.

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11 commenti
  1. l’ho visto anch’io domenica. concordo, e’ un film davvero interessante, con diversi livelli di lettura. l’amica che era con me si e’ fermata a quello piu’ superficiale… bnotte

    • elinepal ha detto:

      Buona notte. Qua l’era secondo la tua amica quello superficiale?

    • chenoiachenoiachenoia ha detto:

      semplicemente la storia scolastica, il rapporto fra professore e allievo, senza cogliere il tema della manipolazione reciproca tra i due protagonisti e il tema, secondo me centrale del film, della “scrittura”. buon primo maggio

    • elinepal ha detto:

      🙂 Buon primo maggio a te!

  2. Anche secondo me scrivere ha un grande potere su noi stessi.
    Quasi un potere di guarigione.

    • elinepal ha detto:

      certo! appena si decide a pubblicare qualcosa….
      Buon Primo Maggio

  3. Grazie per il suggerimento del film. Aspettiamo Lorenzo! Buona serata

    • elinepal ha detto:

      grazie, aspetto anche io…..arriverà….

  4. L. ha detto:

    Film adorabile, quello di Ozon, anche per chi, come il signor L., è abituato alle case altrui 🙂

    • elinepal ha detto:

      oh signor L. cosa dice……!

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