So che è facile dire che Steve McCurry fa delle fotografie strepitose. Mi trovai anni fa ad una sua mostra a Roma alle Scuderie del Quirinale a dovermi fermare, a metà, sedermi in silenzio per dieci minuti, perchè l’emozione che arriva da ogni sua immagine mi aveva sopraffatto. Molte di queste riguardano bambini, o anziani. C’è da fermarsi a guardare ogni immagine per un tempo prima di permettersi di andare oltre.
Questo è McCury.
Questo è il mondo.

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8 commenti
  1. Alice ha detto:

    quanto mi manca l’india.
    A

    • elinepal ha detto:

      vero? ma qui c’è di più.

    • Alice ha detto:

      hai ragione, ma la prima foto mi ha ricordato i bimbi incontrati lì davanti allo studio dentistico, quando per fare il primo controllo veloce col dentista gli facevamo la linguaccia così pure loro aprivano le bocche e lui ci guardava dentro.
      quella foto me li ha ricordati. scusa se ho detto una cosa mia.

    • elinepal ha detto:

      no! ma scherzi? sono invece molto curiosa di sapere. tu eri in india come medico? quando?

    • Alice ha detto:

      sono stata in un orfanotrofio dell’Andhra Pradesh con più di 600 bambini e c’era uno studio dentistico con dei volontari italiani. io facevo l’aiutante 🙂 li tenevo calmi mentre aspettavano il loro turno e mentre stavano sulla poltrona. sono stata lì con loro 15 giorni imparando le loro canzoni, ovviamente senza capire nulla di quello che dicevano, sopportando il piccante e il caldo, facendo i turni con i ragazzi più grandi per distribuire il pranzo e guardando tutti insieme, una sola sera a settimana, un filmone di bollywood su un televisore piccolissimo.
      ma soprattutto dispensando baci della buonanotte, se iniziavi con uno potevi starci ore con una fila lunghissima.
      e ho una foto di 4 bimbette sedute a terra con la loro divisa, tutte ancora coi lacrimoni e ancora i tamponi in bocca per i denti appena tolti.
      quella foto me li ha ricordati, tutti quanti.
      grazie

    • elinepal ha detto:

      grazie a te. che esperienza incredibile. l’india lascia un segno che rimane per anni, non è vero?

  2. …ci è andato delicatamente. Tutto sommato non sono immagini crude. Ma possiamo benissimo immaginare che c’è dietro…

    a vedere certe immagini mi pervade un senso di vergogna…incredibile se penso a quante ingiustizie profonde ci sono in questo bisastrato mondo globalizzato.

  3. elinepal ha detto:

    si certo. la cosa però che mi arriva di più, dalle immagini di Mc Curry, è la vita. In ogni suo scatto, anche in quelli che ritraggono i veri derelitti, i perdenti, i rifiuti del mondo, lui riesce a cogliere la vita. e per vita intendo proprio l’energia vitale. che normalmente arriva attraverso gli occhi.lo sguardo. mi perdo in tutti gli occhi che incontro nelle sue foto.

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