meno 104 – ogni cuore ferito ama il suo coltello

Era ancora piccola e  già sentiva le voci. Non quelle interiori di un’anziana saggia, indovina e veggente. Nemmeno quelle cadute dal cielo, di una santa portatrice delle parole del divino. Solo le voci intorno a se. Semplicemente afferrando i significati che c’erano dietro le parole.

Ma la mente di una bambina si difende dal brutto. E pur sapendo faceva finta di non sapere.

Il primo tradimento arrivò proprio da coloro amava di più, ai quali si affidava in modo totale, assoluto, vitale.

L’aveva capito che si sarebbero lasciati, ma non aveva previsto, non poteva farlo, che sarebbe stata ceduta, o trattenuta, o, come definire uno stato non deciso, subito, odiato ma definitivo?

Non sapeva se e come o quando aveva potuto perdonarli di quel dolore. Forse lo aveva fatto ma non era bastato. Basta la morte a perdonare i propri errori? Cancellare l’esistenza di una persona equivale alla morte?

Crescere con l’odio nel cuore non può che generare odio. E rinuncia all’amore non può che significare rinuncia alla vita. La morte non l’aveva mai cercata. Era lei che era venuta a trovarla. Per un destino strano e perverso lei aveva accompagnato tutte le persone più amate fino all’ultimo sofferto soffio di aria nei polmoni. Le aveva incoraggiate a lasciarsi andare, a non aver paura. Che comunque era meglio così, che continuare a soffrire come bestie.

La forza e la durezza non avevano comunque completamente cementato il suo cuore. Continuava ad innamorarsi.

Ma se non hai conosciuto amore, come puoi riconoscerlo? Ogni cane abbandonato se raccolto dalla strada si legherà in modo totale al suo salvatore.

Ogni parola dolce la stordiva. Ogni sussurro d’amore la ubriacava. Ogni promessa di vita era come un miraggio di fonte nel deserto.

Ma qualunque miraggio svanisce prima o poi, ed il lago fresco ed increspato dalla brezza viene risucchiato nella sabbia ardente che strappa i denti e secca i polmoni.

E ogni cuore ferito si incontra con un coltello. Lo teme, lo detesta e allo stesso tempo lo ama.

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