meno 116 – karma!

Ci sono di quei giorni che sembra si concentrino nell’arco di poche ore tutte le questioni fondamentali della tua vita.

La giornata era partita anche bene. Un incontro con un artista strepitoso, con il quale spero di iniziare presto un progetto di lavoro, in una parte di Roma che amo molto: Piazza Vittorio. Ovviamente ho approfittato per fare un giro al mercato, facendo scorta di risi vari, spezie, curry, mandorle e pistacchi.

spezie

Con il sole e l’aria frizzantina Roma ti porta ad andare in giro. Nun ce la poi fà a tornare a lavorare. Ma poi arriva inesorabile la telefonata con il socio che mi richiama all’ordine con una richiesta perentoria di confronto sulla situazione sempre più complicata.

Più che complicata sembra quasi arrivata al capolinea. Momenti come questo farebbero rimpiangere a chiunque l’orrido lavoro impiegatizio fisso, ben pagato, mollato per fare l’arte. Ma purtroppo invecchiare non significa sempre diventare più saggi. E a quanto pare io sto invecchiando stolta. Perchè non mi rassegno e so che devo trovare le risorse per superare questo momento di stallo. E rilanciare. Deve esserci il modo.

Mentre si discuteva su un possibile suicidio di massa, il mio socio  la cagnetta ed io, mi arriva la telefonata  del mio amore in missione lavorativa simil suicida. Per non parlare di lavoro faccio battutine sulla sua sosta a pranzo con sconosciuta amica-amante-occasionale. Dalla risposta incazzata e piena di improperi e facendomi ovviamente pesare la mia assenza capisco che deve essere per forza andata così. Sarò stata certamente cornificata in un qualche punto del centro Italia,  E pazienza….

Non so se è stata la questione lavorativa, o la telefonata, o qualcosa che ho mangiato al volo a pranzo, ma inizio a sentire uno strano dolore alla bocca dello stomaco. Delle fitte sempre più forti. A pensarci bene le avevo anche ieri sera. E pazienza….

Vado comunque a prendere il piccoletto a scuola, cercando di convincerlo a tornare subito a casa. Ma c’è il sole e a Roma quando c’è il sole…. si sa.

Alla fine come Dio vuole, o Allah, o Javè, o tutti insieme, arriviamo a casa. Io ormai sono uno straccio. Ho delle fitte terribili. Sistemo il piccoletto con merenda, metto a bollire l’acqua per una camomilla, acchiappo un plaid e mi butto sul letto rantolando. Squilla subito il cellulare. Imprecando mi piego di lato per prenderlo e rispondere e mentre lo faccio sento un odore terribile. Un inconfondibile e chiarissimo odore di merda. Al telefono una voce di donna, sconosciuta, mi saluta. Io piegata a metà per le fitte mi guardo intorno annusando vedo con orrore una enorme cacca di gatto sul mio piumone grigio perla. La voce dice di essere Pinco Pallina della commissione mensa e che dovremmo esserci incontrate in una riunione a gennaio.

La Kommissione Mensa? Avevo iniziato a farne pare lo sorso anno, insieme ad un’altra mamma-amica. La nostra scuola è piccina e non ci sono tante classi. I cuochi sono sempre gli stessi da tanti anni, insomma una situazione tranquilla. Quest’anno è stata indetta per la prima volta una riunione della Komissione Mensa di tutti e tre le scuole che fanno capo al nostro Istituto. Una decina di mamme fomentatissime, più un papà, che disquisivano su grammatura e tempi di cottura e regolamenti di appalto alle ditte e opportunità di fare almeno due visite a settimana a sorpresa per controllare l’andamento delle mense. Io ovviamente sono stata subito del tutto impopolare bocciando questa frequenza talebana del tutto inutile in una situazione tranquilla come la nostra. Ma il massimo dell’impopolarità l’ho avuto quando, al termine di una lunghissima discussione su come ai nostri poveri figli venga negato il secondo piatto di pasta quando (si sa!) tanto il secondo non lo mangiano, ho alzato la mano ed ho detto che a casa mia si mangia tutto e che mi aspetto che a scuola insegnino lo stesso, e che se proprio non riesce a sopportare quel che ha nel piatto si tiene la fame.  Non so se hanno avviato le pratiche per togliermi la potestà o mandarmi gli assistenti sociali.

Cosa voleva da me ora Pinca Pallina della Kommissione Mensa? Io con un tono di voce meno rantolante possibile e con la nausea che andava aumentando alla vista della cacca sul mio letto, e alla conseguente immonda puzza, le ho risposto che ero in un momento un poco particolare e se potevamo sentirci, che so, dopo un’oretta? Non mi ha più chiamato. Mi dovrò certamente scusare.

Chi non ho scusato io è stato Arturo. Il grandissimo figlio di puttana che mi ha fatto la cacca sul letto. Mi ha punito perché stamattina l’ho lasciato chiuso, per tentare di dare una separazione al caravanserraglio mentre ero al lavoro. E pensare che tornata all’ora di pranzo lo avevo tanto coccolato e anche fatto delle bellissime foto. Bastardo!

arturo

A quel punto, piegata in due ho pulito il letto, ho bevuto la camomilla, ho vomitato due volte, ho rantolato circa un’ora e poi è passata.

Quindi poi cena per il piccoletto, per le bestie, giretto igienico della cagnetta, ed eccoci qua. A conclusione di una giornata di quelle che sicuramente un motivo c’è….

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29 commenti
  1. beta endorphin ha detto:

    Ahahah, mi hai fatto ricordare quando il mio povero fu gatto soffriva di diarrea e la faceva ovunque, poretto lui e pure noi che poi dopo dovevamo pulire!XD
    Comunque la foto è davvero molto bella e lui, Arturo, ha poprio la faccia di chi sa di aver combinato qualcosa!

    • elinepal ha detto:

      essi! lui è scientifico nelle punizioni che mi infligge! 🙂

  2. Arturo sembra il fratello di Cesare!
    E ci sono di quelle giornate… fatte esattamente di quel materiale lasciato da Arturo sul piumone.
    Io ti auguro di trovare una quadra professionale, Eli. Te lo auguro veramente di cuore, perché ci metti tanta di quella passione che sarebbe un peccato andasse sprecata.

    • elinepal ha detto:

      peccato? sprecata? io non capisce questa lingua

  3. Vale ha detto:

    La cosa incredibile è il tempismo con cui la fanno, sempre nei momenti in cui siamo di corsa per il lavoro, aspettiamo la suocera a pranzo, abbiamo appena finito le pulizie generali o stiamo male… Solidarietà

    • elinepal ha detto:

      Mai fatta prima sul mio letto!!! E’ incredibile.
      Ciao Vale.

    • Vale ha detto:

      Dev’essere incazzato per qualcosa… Di solito fanno così per lanciare un segnale forte

    • elinepal ha detto:

      infatti. lui lo è un po’ di natura un po’ perchè è vecchio. e poi nel giro di un anno e mezzo è arrivata prima la gattina (che ora è il doppio di lui) e poi cicoria. per mesi mi ha dato le spalle, non scherzo! mi voltava sempre le spalle. e aveva smesso di fare le fusa e di dormire con me. poi ha ripreso ed è morboso nel so attaccamento al nostro rito del dormire. sicuramente un motivo c’è.

  4. cavaliereerrante ha detto:

    Indubbiamente, una giornata nera … capita !
    Quanto al gatto “zozzone”, il fatto di avertela appioppata sul piumone, non sarà stato motivato dall’ aver lui trovato la sua lettiera “sporca ed impraticabile all’ uopo”, oppure di esser stato impossibilitato a raggiungerla ?!?
    Ho avuto una gatta in casa per oltre 18 … ed ancora mi manca, tanto era tenera, affettuosa e …… pulitissima, eppure, quando ci dimenticavamo ( rarissime volte, per la verità …. ) di cambiare il terriccio, o la sabbia, o il materiale specifico nella sua lettiera, lei la faceva dove capitava, una volta perfino nel bidet ! 😦

    • elinepal ha detto:

      Tu hai ragione Bruno, certamente i gatti sono schizzinosi e se la lettiera non è più che pulita la evitano, ed è anche vero che lo avevo chiuso per due ore. Ma lo faccio spesso e lui mi sembra più contento senza quelle due rompiscatole di Cicoria e Gilda che fanno un quarantotto. Altre volte era capitato, solo negli ultimi tempi, che avesse lasciato ricordini per casa. Ma è anche anziano e l’ho presa così. Quello che però ritengo improbabile è che non avesse una ragione precisa per farla sul MIO letto, che poi è il NOSTRO. Quello è l’unico punto di casa assolutamente riservato a lui, non permette a nessuno di usurpargli la posizione, nè tantomento lo permetto io. Dorme sempre con me e se non può farlo diventa una furia. Chissà, lo avrò offeso in qualche modo.

  5. Sei uscita dal vortice! Tranquilla che anche il gatto e tuo figlio e l’assistente hanno volteggiato con te. Ma tu hai avuto la capacità di riancorarti. E tutto è andato a posto. Buona giornata Eline. 🙂

    • elinepal ha detto:

      oh grazie! non l’avevo vista sotto questo punto di vista. veramente grazie!
      buona giornata a te!

    • 😉 … 🙂

  6. ..povera…eppure Cesare però…che dispettoso!
    Nella foto ha una faccina da schiaffi…ah ah ah che birba….
    Un abbraccio
    .marta

    • elinepal ha detto:

      Marta Cesare è il gatto di Wish, il mio è Arturo. Però si somigliano. 🙂
      Comunque si, ha una faccia da schiaffi!
      Un abbraccio e buona giornata

  7. Pandora ha detto:

    troppo bello Arturo, anche se un po’ dispettoso 🙂

    • elinepal ha detto:

      Si è bello, e pensa che ha tredici anni

  8. annam11 ha detto:

    Siccome è la prima volta che vengo qui e ho spulciato un po’ ovunque curiosa come una scimmia, posso chiederti che lavoro fai? Scimmiescamente aspetto 🙂

    • elinepal ha detto:

      ciao Anna, Teatro. Anch’io nel backstage. Benvenuta.
      Anche io ho curiosato scimmiescamente, si invecchia ma non si perdono i vizi. mi piace il tuo blog.

    • annam11 ha detto:

      Sono contenta! Sia della risposta che della reciproca curiosità!

    • elinepal ha detto:

      no, ma sono fantastici vero?

    • sono bellissimi! (ma quindi sei anche tu nel mondo del teatro?!? chissà perchè m’ero immaginato scuola come primo lavoro e il resto hobby. volgiamo parlare allora di questo periodo storico per il teatro italiano?… sigh. 😦 )

    • elinepal ha detto:

      no infatti non ne vorrei parlare

  9. cavaliereerrante ha detto:

    Pensa, @Ely, che la mia gatta ( si chiamava @Lilly … ), una bellissima ‘persiana azzurra’ dagli occhi meravigliosi verde-nocciola, è ormai morta da ben sei anni : lei ne campò oltre 18 ! Ebbene, non ho più voluto averne un altra, poichè il dolore che provai, quando ‘a poco a poco’ si spense, fu così intenso che non vorrei più provarne un altro simile ! 😦
    No … non sono “dispettosi” i gatti, sono invece “rispettosi” …. pur adorando i padroni, essi restano indipendenti, solitari ed enigmatici, e bisogna entrare, rispettosamente, nel loro mondo fantastico per poter avere riscontri affettivi ed effusioni . Ma quanto ad affetto, che riversano su chi sia entrato nella loro sfera esistenziale, non sono secondi a nessuno, come sa bene chi la abbia avuti in casa imparando ad amarli !
    @Cesare, non differisce da questo comportamento, e se tenuto bene ( come mi sembra fai Tu ), potrà avere avanti a sè anche più di 5 o 6 anni di vita, se ciò, come credo, ti consola ! 🙂

    • elinepal ha detto:

      Si speriamo, al momento mi sembra stia abbastanza bene. Ma si chiama @Arturo 🙂

  10. cavaliereerrante ha detto:

    Beh … scusami il lapsus : il tuo bel gattone, quanto al nome …. sarà meno imperiale, ma assai più armonico e musicale ! 😀

  11. Però c’è sempre un sorriso nei tuoi post “drammatici” come questo. insomma, io lo colgo 🙂

    • elinepal ha detto:

      e cogli bene! il titolo già partiva così: Karma o anche stai carma! (che a roma sta per calma)

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