meno 119 – fermo immagine

Ero al semaforo. Tornavo da casa tua. Un alito di aria calda mi ha alzato i capelli e la gonna di seta leggera. Alzando gli occhi ho notato che sui rami già fiorivano le prime gemme rosa. Una lunga macchina nera era ferma davanti a me. Un’auto a noleggio, con autista. Dentro sul sedile posteriore una donna. Capelli scuri, lunghi, lisci. Aveva il viso appoggiato al palmo della mano, accanto al finestrino. Gli occhi vagavano nel vuoto, pensierosi. Un’aria assente, come chi viene dal buio di un incontro difficile. O che va verso ad un appuntamento con il dolore. Ho notato la giacca aperta sul vestito, il collo sbottonato sulla scollatura. Una scollatura ampia, generosa. Come quella che da bambina sognavo avrei avuto. Non tutti i sogni si avverano.

Tu si, tu sei vero. Tu che sei il mio sogno di sempre, sei reale. Ho una strana idea dell’amore io. Non credo nelle regole, non mi piace il quotidiano, la routine. Voglio l’eccitazione, l’imprevisto, l’ardore. Ma con te è stato sempre diverso. E’ stato diverso da subito. Non mi bastavano mai i momenti insieme. Non mi bastavano le notti, la passione, l’eccitazione. Volevo il bagno fatto insieme nella tua vasca grande. Volevo il risveglio abbracciati. La colazione seduti sulla terrazza sotto il sole. Volevo ogni istante raddoppiato, triplicato. Ti guardavo come se volessi incidere i tuoi lineamenti dentro i miei occhi5814981-un-movimento-astratto-sfocatura-di-una-limousine-nera-per-la-strada. Ti accarezzavo come potessi fondere la pelle della mia mano con quella del tuo petto.

Ancora pochi istanti e il semaforo da rosso è diventato verde, la lunga macchina nera con autista è ripartita portando la donna sconosciuta verso il suo appuntamento, o accompagnandola verso la sua solita vita. Io ho attraversato la strada, camminando come se il giorno fosse una enorme bolla di sapone, come se l’aria avesse i colori dell’iride e con il movimento potesse creare forme e figure.

Ecco cosa mi è rimasto negli occhi di quel giorno. Lo sguardo della donna assorta nella macchina nera. Le gemme sbocciate di rosa. L’aria come una bolla di sapone.

Niente del prima. Nulla del momento in cui tu mi ha detto di andar via. Niente dei miei pianti e delle tue urla. Nulla delle schifose bugie che mi avevi raccontato e dei tuoi pietosi tentativi di rimediare. Una questione infinita. Quella dei tradimenti e delle bugie e delle spiegazioni e delle coltellate alle spalle. Vere questa volta, le coltellate. Tante. Come è dura la pelle! Eppure sembrava morbida sotto i miei colpi.

Non cerco di ricordare. Non serve. Mi basta rivedere i tuoi occhi colore del rame. E la pelle del tuo petto sotto le mie mani. E il viso di quella donna con le gemme fiorite di rosa.

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13 commenti
  1. Sei riuscita a lasciarmi senza parole. E ora che mi conosci un pochino, hai idea di quanto sia difficile!

    • elinepal ha detto:

      Beh ora senza parole siamo in due… 🙂

  2. Una morbida e terribile passione.
    Bello, quasi come una bolla, appunto.

    Ah…sempre le bugie….
    ma uff….

    buona giornata
    .marta

    • elinepal ha detto:

      Dai!! dopo quello sdolcinato San VAlentino….
      buona giornata a te
      eli

  3. masticone ha detto:

    ah ecco… sei per le cose aspre…

    • elinepal ha detto:

      agrodolce

  4. TADS ha detto:

    ogni donna ha una idea strana, personalizzata, dell’amore,
    uno stato d’animo che si nutre di elementi contraddittori.

    TADS

    • elinepal ha detto:

      vorrei comunque specificare che è un racconto, nulla a vedere con i miei desideri nascosti di uccidere un uomo.

  5. TADS ha detto:

    per quanto mi riguarda puoi uccidere chi ti pare,
    quando serve so essere deprecabilmente omertoso.
    preoccupati di cancellare le tracce,
    i cecchini prendono la mira compiendo voli pindarici,
    il valore aggiunto della morte è l’agonia.
    tienilo presente quando deciderai di terminare i tuoi nemici.

    TADS

    • elinepal ha detto:

      grazie, magari ti scrivo prima così mi dai qualche consiglio pratico

    • elinepal ha detto:

      ma grazie!
      buona serata!

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