meno 125 – come corsi d’acqua

due corsi d'acqua
Al mio uomo
Io non credo negli incontri casuali.
Dipendesse da questi,
l’amore sarebbe ben povera cosa.
Dagli incontri casuali nascono gli amori presunti,
che poi, tutti, finiscono male.
Credo nell’amore,
spirito del mondo,
che determina gli incontri
Li prepara con una cura,
una pazienza,
una precisione inimmaginabili.
Dall’una e dall’altra parte s’impiegano anni
a percorrere gli itinerari che poi,
come due corsi d’acqua,
un giorno,
naturalmente,
dovranno convergere.

Giovanni Mosca (grazie all’amico Mago che ce lo ha dedicato)

 

 

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14 commenti
    • elinepal ha detto:

      ma no! ma come e tutta la questione che il caso non esiste….?
      Buona sera Marta.

  1. Io credo alle coincidenze…al caso…(col senno di poi..lo si vede come una strada già tracciata)…
    Non so….

    Buona serata Eli!
    .marta

    • Cara Marta, il problema è che il libero arbitrio e il caso sono inconciliabili. Quando dico, come dico spesso, che il caso non esiste, dico che certe cose capitano in un certo momento perché si è pronti per far sì che effettivamente diventino qualcosa. In questo senso i percorsi sono tortuosi. Se elinepal avesse incontrato il suo amore dieci anni fa, non sarebbe stata pronta e non lo avrebbe riconosciuto. E’ un po’ questa la storia… 🙂

    • elinepal ha detto:

      è esattamente come dice Wish. Ma sarebbe bastato anche solo qualche mese prima e, non avendo ancora fatto il mio piccolo percorso che mi portava a lui, lo avrei perso o non riconosciuto. O anche non accettato. Per il resto è vero che a volte la vita ci riserva tali sorprese che sembrano dettate dal caso. Ma se si suppone, come io credo, che tutto sia collegato: gli esseri viventi e il loro ambiente, il microcosmo e l’universo. E che ogni movimento ne influenza un altro. E che da ogni causa messa nasce in modo simultaneo un effetto, anche se la sua manifestazione non è immediata. Se si suppone tutto ciò si può escludere il caso. Resta la meraviglia però! 🙂

  2. Michele ha detto:

    mah, io sono un seguace delle teorie del caos, quindi credo molto alla casualità, alle misteriose incredibili combinazioni di eventi che ti conducono verso una persona….

    • elinepal ha detto:

      “misteriose, incredibili combinazioni di eventi” non è “caso”

    • Michele ha detto:

      dici? beh secondo me sì, anzi non caso, ma caos, qualcosa che agisce rimestanto senza ragione, ma con un pizzico di destino dentro

    • elinepal ha detto:

      se vuoi credere al destino va bene. a me sta stretto. mi piace pensare, e lo credo, che ogni cosa arrivi perchè c’è stato un movimento che l’ha portata fino a noi. o perchè il nostro movimento ci ha condotto lì, in quel momento, con quella predisposizione d’animo e un certo tipo di occhi. ho conosciuto persone che mi hanno detto: ma tu dov’eri, perchè non ci siamo incontrati prima. prima, ho pensato, non sarebbe stato giusto, non le avrei apprezzate, forse neanche viste.
      ma sai posso anche sbagliare.

    • Michele ha detto:

      beh può essere, sai in fondo è tutta solo teoria 🙂
      e alla fine più somigliante di quanto si pensi…

    • elinepal ha detto:

      😀 te lo volevo dire…!

    • Michele ha detto:

      Eh anticipata di un soffio 😉

  3. NaveMossa ha detto:

    Chiacchierata molto interessante. Di quelle che se ne trovano poche bloggando qua e là. C’è da dire che non sono una che va troppo in giro, però qui mi è piaciuto fermarmi e leggere. Credo che le teorie servano sempre. Tutte, senza nessuna esclusa. Se non ci fosse la possibilità di teorizzare, sarebbe un po’ una gran noia di “certezze” stabilite. Da chi o da cosa? Mi domando. Io per esempio credo al caso. Ad un caso che segue un ordine prestabilito di cui noi facciamo parte, non a caso. Credo ai corsi d’acqua che in un modo o nell’altro convergono, un bel giorno casualmente mentre siamo in cammino in questo universo e ci troviamo a passare di lì, con il nostro bagaglio personale. A quell’ora, quel minuto, quell’istante preciso 😉
    Nel bene e nel male, l’universo e l’amore che lo governa, resta l’unica grande misteriosa meraviglia. Grazie per lo spunto di riflessione. Bel blog.

    • elinepal ha detto:

      Grazie a te per esserti fermata qui a chiacchierare. Io credo che il senso di un blog sia proprio questo: uno scambio di opinioni e di esperienze. Altrimenti si scriverebbe un libro. Riguardo al caso mi viene in mente, proprio ora leggendoti, un film molto conosciuto: Sliding doors. Due vite parallele e diverse date dalla combinazione di agenti esterni (le porte della metropolitana che si chiudono e non le fanno prendere il treno) ed interni (le decisioni e le reazioni agli eventi esterni) Ecco questa è la combinazione precisa in cui mi sembra siamo immersi. Uno stesso identico accadimento per due persone diverse, produrrà reazioni diverse da parte delle due persone ed avrà influenze diverse nella loro vita.

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