meno 127 – lostintraslation

E’ inevitabile.

La lingua che parlano gli uomini e quella che parlano le donne ha bisogno di un costante aggiornamento nella traduzione. Se un uomo dice: vorrei un figlio da te, lo dice per darti l’idea di quanto è generoso nei tuoi confronti. Potrebbe spargere il suo seme ovunque e lo fa, ma stavolta  ha deciso di donarlo a te!. Per una donna il significato è invece diverso. Pensa, crede, di capire che per avere un figlio lui abbia proprio deciso di aspettare di incontrare lei. Differenze sottili ma importanti.

Quando una donna dice ad un uomo: per me sei importante, intende proprio importante come l’unico di cui le importa. Un uomo pare possa dire a donne diverse che per lui sono importanti, attribuendo ad ognuna un’importanza diversa in un diverso ambito.

La perdita di contatto per problemi di traduzione è uno dei fattori scatenanti di crisi nelle coppie. Ora mi viene solo un dubbio. E’ veramente che parliamo due lingue, o ci state coglionando?

lost in traslation

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21 commenti
  1. Nel dettaglio è un’analisi interessante e per certi versi veritiera. Ma in generale non ritengo così nette le differenze antropologico-linguistiche-semantiche tra uomini e donne, non tanto per negare il valore socio-culturale che influenza stili e comportamenti, quanto per affermare una soggettivissima inclinazione alla coglionata indipendente dall’identità.
    Tentavo di sdrammatizzare razionalizzando.
    Belle le tags.

    • elinepal ha detto:

      infatti hai ragione. hai fatto bene a sdrammatizzare razionalizzando. io ho drammatizzato emotivizzando. piccoli sfoghi. grazie, le tags sono venute di conseguenza. 🙂

  2. Quando una donna dice ad un uomo: per me sei importante, intende proprio importante come l’unico di cui le importa. Un uomo pare possa dire a donne diverse che per lui sono importanti, attribuendo ad ognuna un’importanza diversa in un diverso ambito.

    Devo dire che è un esempio calzante!

    • elinepal ha detto:

      già.
      buona notte cara Marta.

  3. Michele ha detto:

    sai io credo che la differenza fondamentale nel linguaggio è il peso, il peso delle parole, l’uomo è semplice, salvo i bugiardi o cialtroni dice quello che pensa o desidera, spesso con meno parole possibili, e a volte così direttamente da farlo sembrare quasi casuale e non sentito, la donna più complessa, usa molte più parole, o a volte pochissime ma con un significato più alto di quanto appaia, spesso ti fornisce un accenno ma si aspetta che alla conclusione esatta tu ci arrivi da solo, e possibilmente in fretta e con brillantezza 🙂

    l’esempio “importante” è proiprio perfetto, se dico sei importante, intendo quello, che sei importante, ma non in senso assoluto, se volgio intendere lo stesso importante che sottolinea il vostro modo di dilro, cioè sei la perosna più importnate per me, l’unica che importi davvero e del resto del mondo non mi frega nulla, ecco lo lo dico così, se dico solo importante intendo proprio quello, importante, punto

    il guaio è la differente interpretazione che diamo alle parole e mi sa ci vorrebbe davvero a volte un tradutore simultaneo 😉

    • elinepal ha detto:

      oh come hai capitol! è cosi, è esattamente così. ogni parola andrebbe interpretata. e poi dietro le parole ci sono le aspettative. e oltre le aspettative ci sono i sentimenti. a volte la stessa parola per la stessa persona ha diversi accenti. non so se basta un traduttore. ci vuole un mago.

    • Michele ha detto:

      Hahahah già. Un bel mago non sarebbe male altrimenti ci si ingegna. È magari chiedendo spiegazioni aggiuntive e precise 😉

    • elinepal ha detto:

      noooooo le spiegazioni complicano, credimi! non si deve chiedere. Mai! sforzarsi di capire si. anche far finta di aver capito. Ma come chiedi sei fottuto. Diventi subito quello permaloso, o insicuro, o superpreciso. garantito!

    • Michele ha detto:

      hahaha vero vero. Meglio provare a interpretare e vivere serenamente al meglio

    • elinepal ha detto:

      serenamente al meglio…già

    • Michele ha detto:

      Già. Intanto sai. In fondo che si comprenda a fondo o meno. Non cambia la realtà. Nessuno si può cambiare. Quindi o lo si accetta com’è. O si fugge 😉

    • elinepal ha detto:

      E’ chiaro. La difficoltà a volte è proprio questa. Riuscire a sentire dentro di se fino in fondo se stare o mollare. Fino in fondo vuol dire che una come me che tende a mollare, deve imparare a capire perché fugge. Per qualcun altro magari sarà capire perchè resta se niente va come desidera. che dire. da oggi mi segue sul blog una psicoterapeuta. magari posso chiedere a lei.

    • Michele ha detto:

      Eh non è mai facile capire se stessi a fondo. Figuriamoci gli altri. Alla fine si può solo provare a cercare di raccogliere più momenti di felicità possibili

    • elinepal ha detto:

      si, facciamocela bastare. grazie michele, sei come il vero intenditore (questa te l’hanno detta troppe volte, eh?)

    • Michele ha detto:

      Hahaha si parecchiotto. Ma visto che mi ritengo un ottimo intenditore di molte cose ci sta 😉
      Grazie a te per i sempre piacevoli scambi di pensieri

    • elinepal ha detto:

      🙂 notte

    • Michele ha detto:

      Buonanotte a te 🙂

  4. Alice ha detto:

    ho letto solo ora.
    inutile dire che il primo esempio sui figli sembra tu l’abbia scritto per me 😉
    mannaggia, c’hai proprio ragione… e non aggiungo altro.
    A

    • elinepal ha detto:

      ecchedobbiamo fà…..
      mica che ci hai creduto, no? alla questione del figlio…. io si, una volta…..

    • Alice ha detto:

      no macchè, ancora non ci sono cascata!
      ma questo non vuol dire che sono salva…

    • elinepal ha detto:

      meglio farlo se si è convinte, dammi retta…

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