meno 129 – elogio della mediocrità

Mai stata revisionista. Mai creazionista.

Semmai determinista, o anche neodarwiniana.

In ogni caso oramai è stato ampiamente detto che non sono cattolica, né cristiana. Alla storia della creazione in sei giorni ho sempre preferito l’immagine del lento processo di evoluzione della specie.

Però, dopo anni in cui ho realmente creduto nella sopravvivenza del migliore, del più forte, di quello/a con i DNA quadrati, sono arrivata a ricredermi.

Io sono da annoverare tra i mediocri. Mai stata troppo brillante, né completamente sciapa. A scuola andavo bene ma, come dicevano i professori, potevo fare di più.

Non brutta ma neanche bella, avevo un certo successo con i ragazzi, che poi mi mollavano per tipe più sveglie di me.

Ballavo molto bene, ma quando andavo (raramente perchè mi era proibito) in qualche luogo dove si ballava mi ritraevo in movimenti minimi per non essere troppo appariscente.

Avevo la sensazione di essere sempre troppa, troppo alta, con un viso troppo largo, con le labbra troppo grandi, con i piedi troppo lunghi e le caviglie troppo grosse (e stendo un velo sulla dimensione del mio sedere).

Essendo una pavida non iniziai mai a drogarmi, non seriamente almeno. Le canne mi facevano venire il mal di testa e altre sostanze al tempo si iniettavano solo in vena quindi neanche a parlarne. Con l’alcool poi….. Io mica mi posso ubriacare. Immediatamente mi gira tutto e vomito. Niente sbornie, né tristi né allegre. Solo nausea e schifo.

Come tutti negli anni settanta praticavo il sesso libero, però il famolo strano mi imbarazzava un po’. Quindi niente orge o ammucchiate, o triangoli o parallelepipedi.

A diciannove anni guidavo come poche donne hanno mai fatto la mini cooper di mia madre. Le curve della Salaria Vecchia verso Amatrice le ho raddrizzate. Ma era una roba un po’ da maschi e non contava. Quindi smisi, e andai piano.

Ma questa mia mediocrità, questo esserci sempre ma nel mucchio, questo arrivare sempre al traguardo ma nel gruppone, mi ha salvato la vita.

Non mi sono beccata AIDS o malattie veneree incurabili. Non ho avuto problemi con l’alcool o con la droga. Non mi sono schiantata in un burrone con la macchina. Ho vissuto la mia vita da mediano. E ho figliato, trasmettendo il mio DNA e perpretando la specie.

Quindi caro Darwin c’è qualcosa nella tua teoria che va rivista. Forse l’Iguana più fico ha fatto un combattimento di troppo e ci ha lasciato le squame. Il leone più potente avrà ingravidato venti leonesse, ma alla fine stremato ha dovuto cedere il posto al secondo. Le alici in mare girano in branco per confondere i carangidi.

E quindi basta cercare di essere quello che non sono, una superfiga super glam e iperintelligente. Posso essere grata alla mia mediocrità.

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26 commenti
  1. Ma tu SEI una superfiga super glam e iperintelligente. E dai. 😀

    • elinepal ha detto:

      Smettila, che poi qualcuno ci crede sul serio 🙂

    • Ok lascio solo iperintelliggggente ché gnocca già l’ho detto. 😀

    • elinepal ha detto:

      non so come si fanno le faccine con le linguacce

    • duepunti P 😛

    • elinepal ha detto:

      ecco 😛

  2. Chi ha detto:

    Quella che da lontano é mediocrità da vicino è saggezza, forza, stabilità. Essendo figlia tua mi sono trovata a fare gli stessi ragionamenti e, per ora, questa è la conclusione.
    Vorrei poi confermare il supergnocca e tutti gli altri super. È aggiungerei che questo post mi piace un sacco!

    • elinepal ha detto:

      Amore!
      Dovrei essere io a cercare di accasare te! Mi fai pubblicità (ingannevole) sul Blog!?!? Ciò mi fa pensare che oramai mi reputi un caso disperato! E hai ragione.
      Riguardo la teoria del mediocre mi sembra tu abbia colto perfettamente il segno. E’ esattamente come dici tu. Ma per lungo tempo mi sono dibattuta tra l’essere a mio agio così come mi sentivo di essere e la “necessità” di sembrare il più possibile simile a quello che vedevo intorno, o a ciò che pensavo cercassero le altre persone in me. Ci ho messo molto molto tempo, e grande fatica, e non poca sofferenza. Tu ci sei arrivata molto prima, perchè sei molto intelligente e riflessiva. E talmente bella dentro che non puoi avere dubbi.
      Il vantaggio, se posso prendermi un piccolo merito della tua beltà, è avere avuto dei genitori che hanno saputo apprezzare le tue qualità e dirti esplicitamente che così come sei vai bene. Essere amati “per ciò che si è” è il fattore fondamentale, il punto che fa la differenza. Molto più in passato, ma mi sembra anche ora, l’educazione veniva intesa come fosse necessario plasmare le persone. E questo in base, ovviamente, a ciò che si è ricevuto a propria volta dagli educatori avuti durante la crescita. Educare, secondo il mio punto di vista, significa invece fondamentalmente aiutare un piccolo individuo a sviluppare i propri talenti. E’ chiaro che la scuola della Soka Gakkai ha avuto una grande influenza su questo modo di intendere l’educazione, ma mi ha permesso di ritrovare il mio vero io e forse anche di sostenerti nella ricerca del tuo.
      Ciò non toglie che quando arrivi e semini scarpe, borse e/o accessori vari in giro per tutta casa, mi agito e inizio a urlacchiare “che è sto casino!” ecc ecc 🙂

    • Bellissimo questo dialogo “aperto” tra madre e figlia!
      Complimenti!

      Ora il mio sabato acquista colore e fiducia…
      grazie

      ciao
      .marta

    • Chi ha detto:

      Il merito di quello che ho è tuo, prenditelo, e pure con orgoglio (se il risultato è buono come dici).
      Le scarpe le lascio in giro perché sennò pensa che che noia, la quotidianità, con tutta questa saggezza che ci portiamo appresso!
      Buona giornata e godiamo di questo bel bel sole

  3. Sono tanto grata anch’io alla mia, di mediocrità.
    Qualcosina anche meno…ma siamo lì.

    Buon sabato
    .marta

    • elinepal ha detto:

      siamo lì. mi sa che organizzo un club delle mediocri. possiamo anche pensare ad un movimento ora che ci ragiono. massacriamo le olgettine e ci facciamo pure mettere in parlamento!
      buon sabato Marta!

  4. frz40 ha detto:

    Difficilmente chi dice di essere mediocre, o meglio “normale”, lo è.
    Complimenti per il post.

    • elinepal ha detto:

      ciao! capisci che succede quando i tuoi figli leggono quello che scrivi?
      Buon fine settimana!

    • frz40 ha detto:

      Eh sì, capita anche a me. 🙂

  5. Michele ha detto:

    la mediocrità è più che altro nella testa di chi si rassegna, io nutro il mio ego quotidianamente, e ogni tanto lo faccio persino caprioleggiare un po’ 😉

    • elinepal ha detto:

      si ma tu sei l’uomo perfetto!

    • Michele ha detto:

      Hahaha se continui così ti sposo davvero. Io mi ritengo splendidamente imperfetto 😉
      Appezzo molto dei miei tremendi difetti. Ma la perfezione è orribile. Quanto di più noioso

    • elinepal ha detto:

      se è per questo allora io sono meravigliosa, nella mia imperfezione!
      😀

    • Michele ha detto:

      Già. Ne sono assolutamente sicuro 🙂

  6. Alice ha detto:

    In medio stat virtus
    va, voglio esagerare 🙂
    complimenti
    A

    • elinepal ha detto:

      🙂 grazie
      benvenuta

  7. Darwin diceva che non vince la specie più forte, ma quella più flessibile, più capace di adattarsi al cambiamento. Quindi se negli anni 70 ci fosse stato, avrebbe certamente scommesso sulle persone come te 🙂

    • elinepal ha detto:

      mi credi che pensavo di averti risposto quel giorno lì dal mio cellulare? invece ricapito qui e mi rendo conto che il mio commento non c’è. ovviamente non mi ricordo un fico di quello che avevo risposto allora ma sicuramente è molto vicino a quello che mi viene da dirti ora: grazie Frog! il mondo è dei flessibili!
      A presto spero 🙂

  8. A volte le cose non succedono per caso. Oggi ho scoperto il tuo blog ad esempio. Sono caduta in questo post e tutta la pesantezza della mediocrità che in questo periodo mi sento addosso mi sembra un po’ più leggera. Poi passerà e la pesantezza tornerà, però il tuo post me lo sono assaporato. A presto.

    • elinepal ha detto:

      ma sai che hai detto una cosa bellissima! e ne sono proprio felice! grazie di essere passata e a presto!

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