meno 133 – la lupa lascia la tana per cacciare, i cuccioli crescono

Nel mese di Gennaio ho avuto una sequenza di scadenze di lavoro che mi hanno tenuto in pista più del solito. Sull’ultima, oggi, io e il socio ci eravamo accapigliati. Non volevo partecipare. Ha vinto facile, mi ha preso sull’orgoglio. Non è un fine psicologo, è un uomo.

Detto ciò, nelle ultime tre settimane non mi sono fermata mai, compresi sabati e domeniche. Non so come, sono riuscita a mettere insieme tempi e orari e, fino alla scorsa settimana, sono andata avanti. Lì mi ha aiutato il padre del piccoletto che, prima volta da otto anni, ha tenuto il figlio fuori dai tempi canonici.

Non che sia un cattivo padre, o un padre che non ama stare con il figlio. Anzi! Ma che ci volete fare, anche lui è un uomo, e ha i suoi modi e i suoi tempi. E se si decide che sta con il figlio il martedì ed il martedì piomba un astronave sulla terra e si innesca una guerra intergalattica con minaccia di fine dell’umanità, lui comunque si darà da fare per essere all’appuntamento con il figlio. Se tutto questo succede di mercoledì… bèh…. può essere che non chiami nemmeno per sapere se gli alieni ci hanno prelevato o meno.

Comunque.  Due settimane fa, contravvenendo alle regole generali, ha tenuto il figlio mentre io ero al chiodo (cosa che sicuramente prima o poi sconterò, ma questa è un’altra storia) .

Ma la scorsa settimana era fuori anche lui per lavoro, e quindi dopo essermi esaurita senza riuscire a coordinare orari di lavoro e necessità di accudimento materno-familiare, sono ricorsa alla ventunenne.

E lei è arrivata. Con libri, casino, vestiti ovunque e collegamento wifi perenne.

Negli ultimi tre giorni le ho mollato casa, piccoletto, cagnetta e gatti e sono rimasta praticamente col culo incollato alla sedia dell’ufficio.

E lei s’è presa questa rogna, ha dormito nella sua vecchia camera, ha fatto fare i compiti al piccoletto, ha giocato con lui, l’ha fatto mangiare dando fondo alle ultime riserve di surgelati (neanche la spesa sono riuscita a fare!) ha giocato con lui, ci ha litigato, ha portato a spasso la cagnetta, ha raccolto il vomito del gatto anziano, ha raccolto l’umido sparso dalla cagnetta quando è rimasta da sola a casa, e domenica pomeriggio ha deciso di andare al cinema con il fratello a vedere l’ultimo film di Tim Burton.

Mentre ero alla ventesima ora di lavoro davanti al PC mi ha chiamato al tel e mi ha detto:” io avrei pensato di andare in macchina”.

Ora. La ventunenne ha la patente. L’ha avuta all’età regolamentare. Ma da allora non ha praticamente mai guidato. O meglio ha guidato raramente con me o con il padre con effetti sconvolgenti per tutti. Da molto non ha più messo mani al volante. Ma, per dimostrare che sono una madre altamente fiduciosa sulle capacità dei figli e che ero totalmente con il cervello cotto dalla stanchezza, ho risposto: ma certo tesoro! le chiavi sono nel cassetto.

E con ciò ho affidato a Santa Pupa la ventunenne, il piccoletto e anche la macchina.

E’ andato tutto molto bene. Loro sono arrivati al cinema. Vivi. Hanno visto il film e sono tornati a casa. Vivi.

La sera, quando sono tornata a casa mi sembrava tutto normale. La ventunenne soddisfatta per aver superato l’ansia da guida. Il piccoletto contento di vedermi. L a macchina parcheggiata regolarmente sotto casa (con un piccolo aiuto del garagista mosso a compassione dalle manovre della ventunenne) . Io contenta per non essere stata una mamma apprensiva e ansiosa.

Stamattina, ancora sotto schock per un’altra (quasi) notte in bianco(il socio ha fatto l’alba), mentre portavo a scuola il piccoletto gli ho chiesto: beh allora com’è andata ieri con tua sorella? come ti sei trovato con lei che guidava? E lui: Bene. Tutto ok. Solo, ad un certo punto, ho pensato che non ce la potevamo fare.

E io, tenendo la macchina che all’improvviso tendeva paurosamente a sbandare: Come? E perchè hai pensato che non ce la potevate fare???

Ma no, niente, solo perché ogni tanto la macchina si spegneva…..

Sospiro di sollievo. Solito problema dello stacco della frizione… si abituerà.  E’ maschio anche lui.

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15 commenti
  1. Un balsamo. Questo post e’ stato un balsamo, per me. Perche’ queste storie di vita vera fanno bene al cuore, quando si sta come sono stato io negli ultimi 3 giorni. E tu racconti bene, Eli. Proprio bene. Con la giusta ironia e senza astio. Bello. Grazie.

    • elinepal ha detto:

      Ciao Mago, felice di abbia fatto bene. L’astio c’è stato, eccome se c’è stato, ma è passato tanto di quel tempo….

    • Sì. Si intuisce che c’è stato. Ed è proprio il fatto che si sia placato, che ha effetto balsamico. Perché è la dimostrazione che in alcuni casi si riesce a pacificarsi, personalmente, rispetto a situazioni che ci hanno fatto soffrire.

    • elinepal ha detto:

      si….può…..fareeeee!

    • elinepal ha detto:

      E’ chiaro che il tempo e la presenza di un figlio da tutelare aiutano

  2. masticone ha detto:

    E’ buddista
    Penso sia quello

    • elinepal ha detto:

      tu lo speri, più che altro…..

  3. cavaliereerrante ha detto:

    Concordo con @Wish ogni parola …. permettendomi di aggiungere, @Ely cara, che sarà pure difficilissimo farlo, talvolta impossibile ahimè, eppure NON dobbiamo mai smettere di sforzarci per essere le persone migliori per il migliore dei mondi possibili, senza dubitare mai che questa nostra ideale, e concreta, tensione sia l’ unica maniera dignitosa per dare un significato giusto alla nostra vita …. comunque, al di là di ogni ed eventuale credo religioso o politico, oltre ogni e qualunque tornaconto personale, e non ostante la nostra disperata, e disperante, precarietà ! 😦

    • elinepal ha detto:

      Ma che strana piega ha preso questo post. Voleva essere ironico e di gratitudine verso la ventunenne che si è caricata di impegno e responsabilità al mio posto. Invece qua sembra una cosa alla “santa subito”. Macchè sono una donna isterica, che non regge gli stress e s’incazza paurosamente quando contraddetta. Chiedete al socio…..

  4. cavaliereerrante ha detto:

    Resto della mia idea …. e concordo con @Wish ‘in toto’ !
    Sarà perchè sai scrivere e raccontare ?
    Sarà perchè usi un’ ironia lieve ?
    Sarà perchè non sprizzi rancorosità astiosa ?
    Sarà la presenza di @Cicoria ?
    Quien sabe ???
    Di certo, è un piacere leggerti ! 😀
    Postescritto : ehi, se poi vuoi dare una piega diversa al tuo post, facci un fischio …. non ti deluderemo ! :mrgreen:

    • elinepal ha detto:

      Sicuramente è Cicoria

  5. cavaliereerrante ha detto:
  6. Chi ha detto:

    Senza dubbio Santa la ventunenne (oltre che la mamma).
    Ma più santo di tutti il piccoletto, che ha ancora la pazienza dei bambini sotto i dieci anni. È che finge disinvoltura molto meglio della mamma, con la ventunenne isterica al volante!

  7. elinepal ha detto:

    🙂 Una famiglia di Sante Isteriche!
    Comunque beata innocenza! Secondo me era solo preoccupato di non arrivare in orario a Cinema.
    Buona giornata amore!

  8. Che bel post! Pieno di vita, di affetto, di attenzione alle piccole cose.

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