meno 141 – io ci sono

 

In un tempo
di rassegnata decadenza patti-smith
serpeggia la paura
nascosta dall’indifferenza.

 

In un tempo così caotico e corrotto
in cui da un giorno all’altro
ci può succedere di tutto.

 

In un tempo dove milioni di persone
si massacrano tra loro
e non sappiamo la ragione.

 

In un tempo tremendo in ogni parte del mondo.

 

In un tempo
dove il mito occidentale
nel momento in cui stravince
è nella crisi più totale.

 

In un tempo
indaffarato e inconcludente
dove si alza minaccioso
il sole rosso dell’oriente.

 

In un tempo
sempre più ostile allo straniero
dove pian piano tutti i popoli
stanno premendo sull’impero.

 

In un tempo tremendo in ogni parte del mondo.

 

In un tempo
dove tutto ti sovrasta
e qualsiasi decisione
passa sopra la tua testa.

 

In un tempo
dove il nostro contributo
la nostra vera colpa
è solamente un voto.

 

In un tempo
che non ti lascia via d’uscita
dove il destino o qualcuno
ha nelle mani la tua vita.

 
Io come persona io come persona
io come persona
completamente fuori dalla scena
io come donna o uomo
che non avverte più nessun richiamo.

 

Io che non capisco
e che non riesco a valutare e a credere
io confuso e vuoto e rassegnato
a non schierarmi mai a non schierarmi mai
a non schierarmi mai

 

In un tempo tremendo, piano piano ti allontani da tutto, ma con fatica senza arroganza, come un uomo sconfitto che riesce a vivere solo, rifugiandosi nel suo piccolo mondo. Ma la salvezza personale non basta a nessuno. E la sconfitta è proprio quella, di avere ancora la voglia di fare qualcosa, e di sapere con chiarezza che non puoi fare niente. È lì che si muore. Fuori e dentro di noi.
Sei come un individuo innocuo, senza giudizi e senza idee. Un individuo sempre più smarrito e più impotente. Un uomo al termine del mondo ai confini del più niente.

 
Ma io ci sono  io ci sono
io come persona ci sono
io come persona ci sono ancora

 

Io coi miei sentimenti ci sono
io coi miei sentimenti ci sono ancora

 

Io con la mia fede ci sono
io con la mia fede ci sono ancora

 

Io come donna o uomo ci sono
io come donna o uomo ci sono ancora.

 

Io ci sono
io ci sono

 

Io come persona ci sono io come persona ci sono
Io come persona ci sono io come persona ci sono
ci sono ci sono ci sono.

 

Patti Smith canta “Io come persona” nell’album

tributo a Giorgio Gaber “Io ci sono”

 

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19 commenti
  1. Ecco. Ora posso andare a dormire sereno. Bellissima, e grazie. Molto appropriata ai nostri tempi. Un po’ come Povera Patria di Battiato. Che sembra scritta l’altro ieri. Ti copioincollo le parole anche se penso la conosci.

    Povera patria! Schiacciata dagli abusi del potere
    di gente infame, che non sa cos’è il pudore,
    si credono potenti e gli va bene quello che fanno;
    e tutto gli appartiene.
    Tra i governanti, quanti perfetti e inutili buffoni!
    Questo paese è devastato dal dolore…
    ma non vi danno un po’ di dispiacere
    quei corpi in terra senza più calore?
    Non cambierà, non cambierà
    no cambierà, forse cambierà.
    Ma come scusare le iene negli stadi e quelle dei giornali?
    Nel fango affonda lo stivale dei maiali.
    Me ne vergogno un poco, e mi fa male
    vedere un uomo come un animale.
    Non cambierà, non cambierà
    si che cambierà, vedrai che cambierà.
    Voglio sperare che il mondo torni a quote più normali
    che possa contemplare il cielo e i fiori,
    che non si parli più di dittature
    se avremo ancora un po’ da vivere…
    La primavera intanto tarda ad arrivare.

    E il problema è proprio che la primavera tarda ad arrivare, questo forse è il punto in comune più alto delle due canzoni.

    • elinepal ha detto:

      Sì, ma nella canzone di Gaber/luporini cantata da Patty Smith in maniera così emozionante c’è un punto importante che mi ha colpito profondamente.
      Io ci sono.
      E’ presa di coscienza, non solo lamentazione. E’ alzare la testa e riaffermare la propria volontà. E’ resistenza. E’ opposizione. E presa di responsabilità. E’ stare diritti in piedi di fronte al carrarmato in Piazza Tienammen. E’ farsi sparare in gola durante una manifestazione. E’ continuare a fare il proprio lavoro senza mollare, nè cedere a compromessi aberranti. E’ ricordare. E’ onorare. E’ riscattare la propria dignità e con questa quella degli avi e dei propri figli.

      Scusa mi sono fatta prendere la mano.

    • Non scusarti, magari ce la facessimo prendere più spesso, la mano.
      E per quanto riguarda l’interpretazione, sì. Io ci sono, pur consapevole che alla fine non servirà. Ma voglio esserci comunque, non voglio rinunciare a me stesso e ai miei valori. Il punto è che le persone della mia generazione ce l’hanno abbastanza nel sangue, questa cosa. O meglio, delle due l’una: o non l’hai mai avuta, una dirittura morale (e allora facilmente sei in parlamento o in consiglio regionale o comunale), o se ce l’hai, ce l’hai da sempre. E allora esserci, o meglio rimanere, resistere, restare, continuare, non mollare, è nel dna. Non si è proprio capaci a mollare e a cedere a compromessi. Si resiste e si va avanti.
      E però a volte ti fermi, ti guardi allo specchio, e pensi che forse. Perché la fatica è tantissima. Poi ti riguardi di nuovo, e pensi che no. Non si può cedere. Perché in quello specchio vuoi continuare a vedere quello che hai sempre visto.
      Che fatica però.

  2. liù ha detto:

    Non conoscevo questa canzone di Gaber e ne sono rimasta piacevolmente sorpresa!
    Le parole mi hanno colpito molto, in particola quel ” IO CI SONO” .
    Mi sono rivista in tante situazioni !
    Ciao
    liù

    • elinepal ha detto:

      ciao micetta

  3. Bellissima ed adeguata ai tempi….grande Gaber!

    buona settimana
    .marta

    • elinepal ha detto:

      a te, cara.

    • elinepal ha detto:

      non so perchè ma non riesco a trovare niente al primo link, sul secondo… che dire… Micetta io non sono cattolica e ho un certo senso crittico rispetto alla Chiesa, quindi come vedi mi inviti a nozze.

    • liù ha detto:

      In che senso non hai trovato niente ,non si è aperto?

    • elinepal ha detto:

      no

    • elinepal ha detto:

      si, avevo letto.

    • liù ha detto:

      Neppure io sono cattolica ,per cui mi incazzo ancor di più!

    • elinepal ha detto:

      🙂

  4. cavaliereerrante ha detto:

    @Gaber …. che gran bella persona fu !
    E che cialtrona, al contrario, la sua vedova @ombretta colli, che faceva la sinistrorsa quando “far finta di esserlo” era di moda e favoriva il successo, e che, alle prime 10.000 lire sventolatele dal @pornonano ‘mancato warusso’ sotto il naso, si tuffò in quell’ onda sporca e maleodorante …. dove tuttora annaspa ! Ma tant’ è, unicuique suum ! 😦
    Quanto a @Patty Smith, cara al cuore del leggendario @Bob Dylan …. io semplicemente l’ adoro ! 😀

    • elinepal ha detto:

      io anche

  5. anche l’altra sera quando l’ho vista allo Special di Rai 3 su Gaber sono rimasta incantata. La canzone è molto bella ma Patty ha davvero un’aura speciale. Canta in estasi, secondo me.

    • elinepal ha detto:

      E’ una cazzo di donna.

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