meno 144 – divorziare

images-1Credo di essere un caso anomalo. Anche se francamente non ne sono sicura.

Dopo dodici anni di separazione da mio marito, dopo altre relazioni, un figlio da un altro uomo, una vita completamente rivoluzionata, oggi mi è arrivata la mail dell’avvocato con il “ricorso congiunto per la cessazione degli effetti civili del matrimonio”, cioè il divorzio.

Dodici anni sono abbastanza per decidere se riprendere in mano un matrimonio o capire se è definitivamente finito. E dodici anni di una vita che è andata  proprio in un’altra direzione.

Anche se i rapporti con il mio ex marito (anzi attuale, ancora) sono sempre stati ottimi, e ho avuto continue riprove del fatto che è una persona speciale e che è stato un punto fondamentale nella mia vita.

Nonostante tutto, comunque, ognuno è andato avanti per la sua strada, continuando percorsi già tracciati o costruendone di nuovi.

Eppure, oggi, leggere nero su bianco che sto divorziando, mi ha fatto un effetto molto forte.

E non perché abbia il desiderio di tornare indietro. Non so. Forse dipende dalla mia incapacità di gestire i distacchi.  Anche se nulla cambierà sostanzialmente tra me e lui, formalmente sarà tutto diverso.

Oppure perchè è la ratifica di una decisione, presa tanto tempo fa, che mi è costata tanta fatica, e lavoro su di me, e dolore.

In ogni caso è così.

Avere la possibilità e la capacità di prendere in mano la propria vita è il dono più grande che ci possa capitare. E io sono grata alla mia vita per questo.

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24 commenti
  1. lorenza ha detto:

    sono separata da mio marito da quasi 12 anni, ciascuno di noi ha preso strade diverse ed io ancora piu’ di lui ho rivoluzionato la mia vita in questi anni. per quel che mi riguarda non chiedero’ mai il divorzio, credo, e soffrirei tantissimo se dovesse chiederlo lui. non sei un caso anomalo. siamo in tante.

    • elinepal ha detto:

      ma noi l’abbiamo chiesto. ed è giusto così. la chiusura di un processo avviato tanti anni fa. non siamo più marito e moglie da tanti anni. fa solo effetto vederlo scritto, prenderne ancora una volta atto. tu perchè non chiederai mai il divorzio?

  2. cavaliereerrante ha detto:

    Il sentimento che nutri, cara @Elinepal …. è umanissimo, appassionatamente condivisibile “da tutti quelli che abbiano un’ anima ed un cuore” …. come ti dimostra, se mai ce ne fosse la necessità, il commento qui di @Lorenza !
    Al di là di qualunque considerazione … è fuori di ogni dubbio che chi abbia abitato il nostro cuore, non ci sarà mai estraneo, e che il solo pensiero di cancellarlo dentro di noi ci faccia rabbrividire ….
    Ma la fredda, ed in molti casi diversi dal tuo umanamente necessaria, prassi burocratica deve pur comunque portare a compimento “la pratica accesa un giorno, concordemente, dai due coniugi separati”, ed anche il divorzio non è il maggiore dei mali, bensì – per come la vedo io – il non peggiore dei rimedi in situazioni particolarmente invivibili .
    Uno dei miei amici più amati, quando si trovò a divorziare alla scadenza di una “separazione giudiziale”, ne ebbe il cuore spezzato, poichè in quell’ occasione, dopo anni ed anni di disperata conflittualità con la moglie, di liti infami, di violente accuse reciproche …. durante i quali aveva conosciuto un’ altra donna, ad essa felicemente accompagnandosi e con essa mettendo al mondo una figlia, si accorse davanti al giudice di esser ancora innamorato della moglie e, cosa straziante, che anche costei era ancora innamorata di lui !
    Fatti coraggio, cara amica e vai avanti …. forte della consapevolezza che, chi ci sia caro, non sarà mai spazzato via da una sentenza e, ad onta della reciproca scelta di percorrere altre strade, continuerà “anche dopo” ad essere parte, minima o grande che sia, di noi stessi …. ovunque e comunque !

    • elinepal ha detto:

      no, no non si cancella nessuno, proprio non si può.
      ma il tuo amico ha avuto una vicenda davvero straziante. non posso pensare cosa abbiano vissuto lui e la moglie, ma ancor più la sua nuova compagna. che temo si sia ritrovata da sola.

  3. Posso offrirti un abbraccio, Eli. C’è qualcosa, sempre, che arriva a dirci che un evento è realmente accaduto, che una situazione è realmente così, a ripassare a penna uno schizzo a matita cosicché tutto sia nitido e chiaro. E in quei momenti inevitabilmente si fanno conti, bilanci, ci si scopre nostalgici, si pensa “ma, se”.
    Aggrappati con forza alla conclusione che hai scritto, Eli. E cerca di pensare che, al di là delle ratifiche, le cose stanno realmente così, nella loro essenza. Perché, come sempre, l’essenziale è invisibile agli occhi.

    • elinepal ha detto:

      ripassare a penna uno schizzo fatto a matita è una bellissima immagine. e ovviamente l’essenziale è invisibile agli occhi. Grazie Max.

  4. Avere la possibilità e la capacità di prendere in mano la propria vita è il dono più grande che ci possa capitare. E io sono grata alla mia vita per questo.
    Credo sia questo ci renda speciali…il resto per quanto sia duro lo possiamo affrontare sempre.Mi viene in mente una frase che mi ripeto spesso…noi siamo più grandi del problema,forse un pelo più grandi in certe occasioni,ma abbastanza per lasciarlo scivolare,come fosse il cilindro col pistone…e questo mi rende più sicura…
    Un abbraccio…

    • elinepal ha detto:

      Un abbraccio a te!

  5. masticone ha detto:

    Ripensaci
    Dove lo trovi un altro pollo come lui…

    • elinepal ha detto:

      mah, sai, se tu hai trovato una polla che divide le tue lenzuola e gli orridi effluvi che contengono, qualcuno lo becco anch’io….

  6. Capisco che vederlo scritto nero su bianco faccia effetto, ma se, come dici le vostre strade si sono separate, pur rimanendo amici mi sembra tantissimo. non ti fossilizzare sulla cosa ma sugli effetti. forza!

    • elinepal ha detto:

      in effetti! grazie.

  7. sono daccordo con penna ma mi ha fatto ridere masticone,troppo ingenuo il mondo è pieno di polli 😀 ……un bacio elli bel post

    • elinepal ha detto:

      vero, è tutto un pollaio… baci

    • elinepal ha detto:

      si è vero, hai ragione. alle volte mi ricordi una persona che conosco che parla solo per immagini. volendo esprimere un sentimento, o un disappunto o un pensiero, invia o posta una foto (magari fatta da lui che è molto bravo) o un video. Gli voglio molto bene lo stesso.

    • eeeggià, è il mio destino, assomiglio sempre a qualcun altro, ma mi voglio bene lo stesso. auf wiedersehen, bau!

    • elinepal ha detto:

      Non ho detto che gli somigli, o detto mi ricordi. E comunque capita sempre anche a me. Assomiglio sempre a qualcuno che non si ricorda bene chi è. O all’amica di una cugina. O a quella famosa attrice….. come si chiama? evvabè. Ci vogliamo bene lo stesso.
      a presto.

  8. cavaliereerrante ha detto:

    No … la nuova compagna, mamma col mio amico di una bella bambina … che giocava con i due ‘fratelli’ che il papà aveva avuto dal 1° matrimonio …. non rimase – nè è rimasta mai – sola …
    Accadde di peggio !
    Quando il mio amico ritornò in ufficio, con notevole ritardo rispetto al permesso che aveva chiesto “per sbrigare la formalità del divorzio” e in condizioni disperate, gli chiesi con tutta la delicatezza possibile … cosa fosse successo .
    A stento, riuscì a raccontarmi, con le lacrime agli occhi, che lui era arrivato in tribunale con un certo anticipo …. e vi aveva trovato l’ ex moglie ad aspettare che arrivasse il giudice per procedere . Per pura cortesia, lui le chiese se avesse fatto colazione, ed alla risposta negativa di lei …. la condusse al vicino bar . Qui, iniziarono a parlare dei loro due figli ( la prima, una ragazza di quindici anni, il secondo un ragazzo di quattordici ), discutendo pacatamente del più e del meno, ricordandosi di vecchie amicizie …. di tante cose vissute in comune, finchè entrambi si chiesero “cosa stessero a fare là”, accorgendosi di stare bene insieme e di essere ancora, non ostante i dieci anni di ignominiose liti, ricatti, cattiverie reciproche che erano seguiti alla ‘separazione giudiziale’, innamorati perdutamente l’ uno dell’ altra !
    Chiesi allora al mio amico, commosso …. che intenzione avesse “a quel punto”, e lui in lacrime … mi rispose che voleva bene alla sua compagna, e non voleva “rovinare un’ altra famiglia”, piuttosto pregava Dio che, alla sua prima moglie, mandasse un uomo finalmente in grado di renderla felice, come lui non era riuscito a fare …. pur amandola appassionatamente . I due figli avuti dal primo matrimonio …. continuarono a frequentare la casa del mio amico ( lui, li amava teneramente …. con la stessa intensità d’ affetto per la figlioletta avuta dalla sua compagna ), trovando un’ accoglienza “da figli veri” a che da parte della compagna del papà, una donna eccezionale, sensibile e comprensiva, che prese a voler loro bene come se fossero figli suoi, come se fosssero i fratelli maggiori della sua bambina !
    Qualche anno dopo, nacque al mio amico un maschietto …. e la sua compagna, ora madre di due figli, gli chiese se non fosse il caso di sposarsi in comune, anche per dare un aspetto legalmente compiuto, oltre che affettivo, alla famiglia che era venuta a crearsi sulle macerie della prima . Così si sposarono …. e da quel momento, la prima moglie …. non gli fece più vedere i figli, facendo loro il lavaggio del cervello, istigandoli contro il loro padre,e ricordandogli in ogni momento che lui – a suo dire – li aveva abbandonati per andare a rifarsi una famiglia con un’ altra donna . Il mio amico, ne soffrì tantissimo … continuò a vederli, ma quando i due ragazzi divennero maggiorenni …. non vollero più vedere il loro padre !
    Qualche anno fa, lui ha tentato di riprendere i contatti con i due figli maggiori … riempendoli di regali, svenandosi per loro, ma non c’ è stato nulla da fare : per loro, lui era diventato un estraneo qualsiasi !
    E’ una storia amara, amica mia …. sulla quale mi sono posto molte domande, senza mai riuscire a darmi una risposta accettabile del perchè sia accaduta una cosa simile, se non che, forse …. ma chi conosce fino nel fondo l’ animo umano ? … la prima moglie, innamoratissima del mio amico, ha sperato di riconquistarlo fino all’ ultimo, sognando che lui tornasse da lei …. e ci ha creduto fino al 2° matrimonio del mio amico, dopo di che, perduta ogni speranza di riaverlo, ha mutato tutto il suo amore in odio rancoroso, riuscendo a manipolare i figli fino al punto che essi rifiutassero per sempre il loro padre ! Nessuno, in questa storia, è una brutta persona, qui abbiamo solo persone degne … persone affettuose e sensibili, persone per bene …. eppure il guazzabuglio dell’ animo umano ha potuto ingarbugliare quell’ esistenze in un dolore senza fine … che strana cosa è la vita !
    Scusami, @Ely …. se mi sono dilungato troppo con questo racconto triste, ma da quanto ho capito leggendoti, la tua storia è diversa, il tuo rapporto con il tuo ex marito è buono, non vedo particolari grovigli . Dunque, conduci fino in fondo la tua situazione …. tenendo dentro di te quell’ amarezza, incancellabile sì, ma anche riflesso della consapevolezza nel tuo cuore che tutti noi siam fragili, tutti sbagliamo ( e non sempre per nostre specifiche colpe … ) …. non di meno la vita, ora, è soltanto nelle tue mani …. e la malinconia, umanissima, pian piano sfumerà !
    Ti abbraccio …. forte forte !!!! 🙂
    @Bruno ….

    • elinepal ha detto:

      Caro cavaliere sentimentale e umanissimo, mi hai dato un nuovo spunto di riflessione. La cosa veramente eccezionale che è accaduta nelle mie separazioni multiple (si perchè io sono separata legalmente e divorzianda ma anche separata dal papà del secondo figlio con il quale non mi sono mai sposata. Insomma un casino) la cosa eccezionale, dicevo, è che in entrambe le situazioni l’unico bene sul quale abbiamo avuto sempre il massimo dell’accordo è stato quello dei figli. Tu mi dici che nessuno era una brutta persona. E no! caro amico. Chi per il proprio dolore agisce in modo talmente sconsiderato da allontanare i figli dal proprio genitore è un mostro. Sappi che su questo sono veramente feroce. Ho subito violenze enormi in anni in cui non potevo difendermi, e pagandone ancora oggi le conseguenze, perciò so quel che dico. CHIUNQUE utilizza i propri figli per avere un misero tributo ai propri sentimenti feriti non è una cattiva persona, è una persona ORRENDA!

    • elinepal ha detto:

      piesse
      grazie dell’abbraccio, amico mio. 🙂

  9. cavaliereerrante ha detto:

    Non posso darti torto … @Ely, quello che dici è sacrosanto, nessuno/nessuna dovrebbe manipolare i figli aizzandoli contro il padre o contro la madre, eppure …. in quella circostanza che ho appena raccontato, non saprei giudicare, poichè – come ho già scritto – che ne sappiamo noi delle sofferenze di una persona … e fino a che punto, in quella stessa situazione che stava vivendo l’ ex moglie del mio amico, noi avremmo potuto veramente agire con responsabilità, accettando una perdita che ci sconvolgeva … in nome, e nel supremo interesse, dei figli ???
    Come sai ( hai seguito come me …. quel post di @Aquila ), il nostro ‘amico pennuto’ ha saputo prendere atto della fine del suo rapporto coniugale, e comportarsi responsabilmente ( …. pur soffrendo tantissimo, ma filtrando tutto con la sua inarrivabile ironia ) nei confronti dell’ unica figlia avuta con la sua ex moglie . Lo leggo da tre anni ormai, e per quel suo modo di agire, così raro in un uomo ferito duramente dagli eventi, io lo stimo tantissimo, e penso che così si dovrebbero comportare tutte le persone, quando avvertano l’ irrimediabile fine di un mondo che credevano indistruttibile …. eterno !
    Comunque …. tutto passa, cara amica mia …. tutto se ne va, con le nostre lacrime, coi nostri sorrisi …. con le nostre felicità e con le nostre sofferenze …. l’ importante, oltre alla serenità dei figli che hanno diritto ad avere “due genitori” ugualmente affettuosi nei loro confronti, è riprenderci il tempo e ricominciare a vivere, senza rimpianti !

    • elinepal ha detto:

      Non vorrei ripetermi, ma non do nessuna attenuante a chi utilizza i figli per tentare di attutire il proprio dolore. Il dolore è dolore e si deve metabolizzare. Le responsabilità personali nella fine di un rapporto non vanno considerate? chi è così meschino da non capire che sta rovinando per sempre la vita dei propri figli non ha scusanti. Nessuno ha il diritto di giudicare, ma se una persona pazza di dolore uccide viene giudicata o no? e se tu uccidi una parte della vita dei tuoi figli, allontanandoli dall’altro genitore non devi essere giudicato? Sissignore. tutto passa ma le ferite restano ed hanno ripercussioni per il resto della vita.

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