meno 147 – la mia campagna elettorale

Questo il mio primo contributo alla campagna elettorale

la ventunenne oggi mi ha chiesto: ma tu per chi voterai? Come dirle che per la prima volta forse non ce la faccio a partecipare?

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13 commenti
  1. cavaliereerrante ha detto:

    Come dirle che … per la prima volta NON parteciperai alle elezioni ?!? 😯
    COMEEEEEEEE … @Eli ?!?
    Semplice : NON dirle una tale castroneria …. e soprattutto NON farla !
    Abbiamo una Costituzione meravigliosa, che ci dice che VOTARE è un DIRITTO/DOVERE di ogni cittadino/cittadina …. per quale motivo scemo non lo dovresti esercitare e, peggio ancora, suggerire di non esercitarlo a tua figlia ???
    Mamma mia …. amica mia …. rinunciare a partecipare che brutta e oziosa cosa mi vieni a scrivere .
    E proprio ora che, dopo anni e anni di nefandezze del @pornonano e di quelli che, o bianchi o rossi o neri, dalla politica hanno sempre estratto il loro “particulare”, non di rado carpendolo con ladrocini e corruzione, sembra risvegliarsi nella gente comune un sentimento di dignità e rispetto per sè stessi e per quelli che verranno, un sentimento di passione per “fare politica” e non subirla passivamente delegando ai ladri di portarla avanti, Tu te ne esci così maldestramente ???
    Non me l’ aspettavo da te, @Eli …. e se volevi colpirmi e farmi male, ahimè … ci sei riuscita ! 😦

    • elinepal ha detto:

      no, scusa, e come loo dovrei esplicare questo diritto/dovere per riappropriarmi della passione de “fare” senza delegare? qual’è la modalità per non consegnare una delega in bianco? un voto che non venga usato cinque secondi dopo per alleanze trasversali che non avallerei neanche sotto tortura (forse magari dietro pagamento, ma dipende dal quantum)

  2. masticone ha detto:

    ma si
    votiamo il minchione errante
    o in antitesi
    Antonio la Trippa
    mi sembrano uguali

    • elinepal ha detto:

      VOTA ANTONIO!

  3. Andare al seggio e mettere una fetta di salame nella scheda scrivendo “ve sete magnati tutto magnateve puro questa” è un conto. Non andare al seggio è un altro.
    Se sei schifata vai al seggio salamemunita. Ma non stare a casa. Ti prego.

    • Perché credo sia proprio questo il senso che Gaber dà a “libertà è partecipazione”

    • elinepal ha detto:

      eccchetedevo dì, diamogli anche la fetta di salame!

  4. Mah…anch’io sono tanto avvilita e demotivata perché non votando mi sembra di legittimare questo sistema nel quale non mi riconosco affatto però, se penso che allo psiconano…

    • elinepal ha detto:

      E’ chiaro che non è semplice, io ho sempre preso molto sul serio il mio diritto al voto (e no lo sento come un dovere, ma proprio come un dannatissimo Diritto)

  5. cavaliereerrante ha detto:

    Che strano commento il tuo, @Eli : mi parli di “torture” a cui ti assoggetteresti, pur di non vedere il tuo voto manipolato da altri …. e mi crei non poco sconcerto, poichè “cosa fare” è assai più semplice !
    Ci sono due possibilità, ANDANDO A VOTARE, poichè andarci, anche se a te non piace sentirtelo ripetere, è sì un DIRITTO, ma contemporaneamente è anche un DOVERE, visto che vivi in una società, per quanto Tu la possa disprezzare, e non su un’ isola deserta, e visto che anche Tu, come tanti di noi, non di rado ti lamenti delle nefandezze che in ogni ambito societario vedi attuarsi da mascalzoni corrotti e corruttori .
    Queste due possibilità sono : 1) scegliere un partito, o uno schieramento nel quale, in toto o in parte, Tu possa trovare qualcosa di utile da portare aventi affinchè questa società possa crescere un poco in senso migliore, oppure – 2) andare nella sezione, con la tua scheda elettorale ed i tuoi documenti, e chiedere al Presidente della Sezione che la tua scheda VENGA ANNULLATA, poichè non ti senti rappresentata da nessuno dei partiti o dagli schieramenti nella lista .
    E qui mi fermo, senza permettermi alcun suggerimento sulla prima possibilità, poichè ritengo che OGNUNO DEBBA FARE LA SCELTA CHE PIU’ GLI/LE AGGRADA, ma sempre nella legalità delle norme costituzionali, poichè – o bene o male – in questa società ci vive . Ovviamente, se si prendono le proprie cose e ci si reca in uno spazio della terra in cui nessuna società si è mai insediata e si vive ‘alla robinson crusoe’, beh allora uno/una può anche fregarsene del resto …. altrimenti quel comportamento che il tuo post suggerisce sarebbe – a mio parere “errante” – semplicemente “grottesco” ! 🙂

    • elinepal ha detto:

      Non mi fare la lezioncina di educazione civica! So bene cosa significa votare e come si fa.
      Della mia insulsa e sballata carriera scolastica ho pochi ricordi nitidi. Uno è quello di una donna piccoletta e bruttissima, anche un poco storpia – credo avesse avuto la polio da piccola. Era la mia insegnante di diritto alle superiori. Lei mi ha saputo trasmettere l’amore per il diritto, il rispetto per la costituzione. Quello che ricordo di quelle lezioni non sono tanto i concetti, quanto l’immenso amore che quella donna aveva per la legge e per le regole del convivere civile. Seminava su un terreno fertile. Non ho mai smesso di credere alla possibilità del singolo di dare il proprio contributo alla vita comune. E mi sono sempre impegnata in prima persona per le cose in cui ho creduto. Ora, perdonami, sono annichilita. Di fronte alla sfrontatezza con cui individui senza scrupoli, che per anni hanno saccheggiato il nostro paese – si perchè di questo si tratta, di un “sacco”, di vandali, di rapinatori – la sfrontatezza con cui osano ritornare a farsi eleggere. Lo schifo di posizioni prese e rimangiate. La mestizia di consultazioni popolari sbandierate per poi riproporre sempre le stesse persone nelle liste più importanti. Suvvia! non siamo ad un punto di svolta, siamo ad uno dei livelli più bassi che la nostra società ha vissuto dal dopoguerra. Dove sono i programmi sulla cultura, sul rilancio dell’unico bene che abbiamo e che stiamo lasciando crollare, marcire, deperire, morire di fame? Mi fermo. Sono le 22,39 e sono stanca. Ho lavorato tutto il giorno e continuerò a lavorare ben sapendo che tra poco nè teatro nè cultura saranno in grado di sostenere me e la mia famiglia. Annullare la scheda invece che non andare al seggio? Figurati cosa mi costa. E il resto? Cosa dico a mia figlia? in mano a chi dare la delega per il suo futuro? Se hai idee più chiare, ti prego illustramele.

  6. cavaliereerrante ha detto:

    Non credo di averti fatto alcuna “lezioncina civica”, per il semplice fatto di aver risposto a te, che “avevi parlato di torture”, a cui ti saresti assoggettata, pur di non ! inoltre, si fà una lezione quando si creda di avere una risposta in tasca, o una nozione superiore che agli altri sia negata (sic!), mentre invece l’ annullamento della scheda è cosa nota a tutti, ed è ben altro comportamento rispetto al non recarsi alle urne …. per i motivi più bizzarri ( ma sempre gli stessi, a ben vedere ) .
    Le idee mooolto più chiare, le ho, ed infatti io andrò a votare “sapendo per chi votare”, certamente non disconoscendo che “nessun partito è, nè potrebbe esserlo mai, perfetto”, ma i partiti, le loro storie, le persone che li rappresentano e le storie esistenziali di queste persone, NON sono tutti/tutte uguali, anzi in certi casi sono diametralmente opposte, e da un punto di vista di ideali e da un punto di vista dell’ onestà e della sincerità .
    Ma precisato questo, mi guardo bene in un blog di influenzare qualcuno/qualcuna …. e sai perchè ? Perchè manca la conoscenza diretta, manca la possibilità a chi io stia intrattenendo di “toccare con mano” se poi, quotidianamente e concretamente, io sia coerente coi miei ideali etici oppure no . Credo infatti che la perfezione, prima di richiederla agli altri, si debba richiedere a noi stessi, così come se si vuole che un partito sia sempre più conforme al nostro modo di sentire, ci dobbiamo impegnare direttamente affinchè ciò avvenga, non limitarci a dare una delega !
    Cosa dire a tua figlia ? Di farsi delle idee con la propria testa, di andare sempre a vedere le carte di chi stia giocando con lei, di studiare e andare avanti anche quando si vorrebbe scappare via, di maturare alla vita sapendo a priori che la vita questo è, nè un paradiso nè un inferno …. ma una esperienza unica da vivere o da cialtroni o da persone virtuose : a lei poi la scelta, “che sarà soltanto la sua “, di prendere o l’ una o l’ altra delle due strade ! 🙂

    • elinepal ha detto:

      No, non ce la posso fa! E’ chiaro che queste sono le cose che dico alla ventunenne. E non da un giorno. E sono anche d’accordo sul fatto che i partiti non sono tutti uguali. Ma, e mi dispiace caro cavaliere, sono tutti implicati nello stesso modo mel più grande ladrocinio questa repubblica abbia mai avuto. il problema potrebbe essere imptato all’altro Cavaliere, ma non è solo lì il problema. Non ci dimentichiamo che quando ha deciso di “scendere” in campo è stato nel momento in cui mani pulite dava fondo al suo meglio. Discorsi lunghi. non è il luogo adatto. No. Non ho nessuno che meriti la mia fiducia. Nessuno che “mi rappresenti”. Ebbene, per questo motivo sono angosciata e scoraggiata. Me ne vuoi fare una colpa? E’ probabile che la forza democratica che è in me mi spingerà nuovamente a varcare la soglia della scuola dove attendono la mia scheda. Ma urlerei se potessi. Capito!!

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