meno 162 – nel mezzo del cammin di mia lettura

libriOgni tanto cerco di essere così brava da dare un ordine ai miei libri. Non ci riesco quasi mai. Figuriamoci se riesco a mettere ordine in cose più importanti!

Comunque.

Ad un certo punto avevo diviso gli autori italiani dagli strangers e  messo entrambi in ordine alfabetico. Ma poi, finito lo spazio nella libreria, ho riniziato ad impilarli.

Per un periodo di qualche mese poi, dormendo sul divano letto per movimenti strategici stanze-prole-crescita-mancanza-di-spazio ho utilizzato una deliziosa cassetta di legno a mo di libreria. Alla fine, rientrata in possesso della mia stanza ho spostato la cassetta con libri oramai strabordanti  ai piedi del letto.

Oggi ho dato un’occhiata a cosa avevo accumulato, in ordine sparso, nell’arco di pochi mesi.

Ecco cosa ho trovato.

Un libretto del balletto de “Lo Schiaccianoci” del Teatro dell’Opera di Roma, visto per l’appunto un anno fa col piccoletto e la ventunenne

L’isola di Arturo di Elsa Morante – di lei ho letto quasi tutto negli ultimi tempi per un progetto bellissimo che non partirà

Tre atti e due tempi di Giorgio Faletti – comprato perché mi ricordava un testo teatrale, non lo è per niente ma è un ottimo giallo

Ulisse di Joyce con Guida alla lettura a cura di Giorgio Melchiori e Giulio de Angelis – come temevo solo iniziato, ma devo assolutamente riprenderlo

Le cose dell’amore di Umberto Galimberti – “Ogni storia d’amore mette a nudo la natura della nostra anima….”

Di Erri De Luca: Il giorno prima della felicità, Sulla traccia di Nives, Il peso della farfalla, Il contrario di uno, Alzaia – tutti insieme per un altra questione di lavoro non andata a buon fine, ma comunque letti tutti anche in tempi diversi e con grande amore

L’opera al nero di Marguerite Yourcenar – iniziato e mollato, riniziato e rimollato almeno tre volte

L’ultima lettera d’amore  di Jojo Moyes – da cui presi spunto per il primo post di questo sciagurato blog

A volte ritorno di John Niven – dopo una settimana di vacanza a pescare, che sarebbero cinque secoli di tempo terrestre, Dio torna in ufficio, piazza i gomiti sul tavolo, stringe le mani e si china verso i santi riuniti:”Che cazzo sta succedendo sulla terra?” Un surreale ritorno di Cristo ai nostri giorni

L’amore possibile – come i rapporti con i nostri genitori possono influenzare l’amore di Guy Corneau – comprato un po per me un po per la ventunenne

Serpenti nel paradiso di Alicia Gimenez-Bartlett – un noir del tempo estivo assolutamente dimenticabile, acquistato perché ambientato a Barcellona

Kafka sulla spiaggia di Haruki Murakami – su questo ho già scritto

Le vie dei canti, guida dei viaggi a piedi 2012-13 – ricevuto perché seguo le loro news e perché forse non mi dispiacerebbe…..

Ogni cosa è illuminata di Jonathan Safran Foer – amo qualunque cosa scriva quest’uomo

Come diventare buoni di Nick Hornby – idem, e infatti non mi capacitavo del fatto che non mi ricordassi nulla di questo libro. Semplice, non l’ho ancora letto. Ma sentite l’incipit:” Mi ritrovo in un parcheggio a Leeds quando dico a mio marito che non voglio più stare con lui. David non è lì con me nel parcheggio. E’ a casa, a curare i bambini, e io l’ho chiamato soltanto per ricordargli che dovrebbe scrivere due righe per la maestra di Molly. L’altra cosa mi è come…sfuggita. Un errore. Ovvio. Evidentemente, e con mia grande sorpresa, sono il tipo di persona capace di dire al marito che non se la sente più di stare con lui, ma non pensavo davvero di essere capace di dire questa cosa da un cellulare, da un parcheggio. Adesso, è chiaro, la considerazione che avevo di me stessa andrà rivista.”

Poesie d’amore di Nazim Hikmet – da riprendere ogni tanto per scopiazzare versi memorabili

Manuale per incaute frequentatrici di AA (Analfabeti Affettivi)  di Concetta Trinidad – con il quale mi sono divertita a fare due post, che peraltro credo siano ancora tra i più letti del blog.

Il fu Mattia Bazar e altre storie da libreria di Grandi &Associati – un repertorio di strafalcioni memorabili raccolti da pazienti librai. Tipo “Cerco I giganti della montagna di Pirandello – Provi di sotto, reparto escursionismo.” o “Si intitola Tutte le poesie ma non so l’autore . Lo avete?” oppure ” C’è mica il Rosso e il Nero di un certo Stendbai?” e avanti così….

Zia Antonia sapeva di menta di Andrea Vitali – un autore che non conoscevo e che ho trovato veramente delizioso

Gobbi come i Pirenei e Il Ritmo del Silenzio di Otello Marcacci – ho scritto di entrambi. Anche questo autore è stato una scoperta importante.

Le rondini di Montecassino di Helena Janeczek – iniziato e rimasto lì, comprato perché letta una presentazione molto bella di Saviano

Antigone di Valeria Parrella – una riscrittura della tragedia di Sofocle.

Pantumas di Salvatore Niffoi – che mi ha lasciato delle perplessità e di cui ho scritto. Altro post molto letto.

Tre libretti della Bibliotecha Valletti: Le tre Sorelle di Antonio Cecov, edizione del gennaio 1944 costo L.15; Ivanov sempre di Antonio Cecov sempre del ’44, costo L. 25 (riprezzato) ; di nuovo Cecov Il Giardino dei Ciliegi edizione del 1941 costo L. 5 – acquistati tutti e tre insieme ad un volumone delle opere di Carlo Goldoni parte di una collezione di Letteratura Italiana edita da Riccardo Ricciardi nel 1954 costo L. 5.000, dall’amico libraio di Via della Gatta che per non chiudere bottega ha messo in vendita le vecchie collezioni e trasformato la libreria in un biblio-bar.

Mi fermo qui. Ci sono altri volumi impilati sopra la cassettina ma ho già esagerato. Ho capito però che sarebbe saggio iniziassi almeno a scrivere una piccola nota sui libri che acquisto o che mi vengono regalati, che riporti almeno la data in cui ho iniziato a leggerli e perché, passa il tempo  e la mia memoria vacilla sempre di più…..

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25 commenti
    • elinepal ha detto:

      e come mai?

    • elinepal ha detto:

      e noooo! vabbè, ma così non è corretto!

    • tortura cinese

  1. lorenza ha detto:

    vuoi fare un salto a casa mia per vedere dove ammucchio i libri? quelli gia’ letti, quelli iniziati e lasciati li’, quelli presi, lasciati, ripresi con l’idea prima o poi di finirli? proprio stamattina quando mi sono alzata ho ricominciato a guardare le poche pareti di casa non ancora invase del tutto dalle librerie per cercare quei 20-30 com di spazio in cui inserire una piccola libreria ikea e ho scovato 2-3 spazietti interessanti…

    • elinepal ha detto:

      eh eh, gli spazietti…. qui interverrebbero subito gli amanti dell’ebook per, giustamente, far notare come lo spazio con la libreria virtuale non è più un problema. Ma ho appena visto un articolo ieri, solo dato un’occhiata lo devo ancora leggere) dove si spiega che con l’ebook si usa solo la parte del cervello relativa alla vista, mentre con il libro si azionano anche quelle relative al movimento e al tatto. interessante…..

  2. lorenza ha detto:

    guarda, io leggo anche gli ebook, ne ho parecchi, ma non riesco ad amarli come i libri di carta… chissa’ come finirà.
    per quel che riguarda la parte del cervello utilizzata credo sia vero. e’ come per la scrittura a mano e la digitazione su una tastiera. non si utilizzano le stesse parti del cervello. io mi occupo di rieducazione della scrittura, ormai i ragazzini sempre piu’ spesso non sanno scrivere in corsivo (e non solo), ma il non saper scrivere con un movimento fluido si porta dietro tutta una serie di altri problemi. anche qui, chissa’ come andra’ a finire….

    • elinepal ha detto:

      ma è interessantissimo questo tuo lato del lavoro! dove e come lo fai? sei insegnante?

  3. Con questo post mi vengono in mente tutte quelle volte che ho provato a dare una sistemata ai libri. Molto entusiasmo iniziale e poi niente….ogni libro lo aprivo e leggevo un pò….dopo ore la situazione restava invariata.
    Ho rinunciato. Basta….
    Impresa impossibile.

    • elinepal ha detto:

      ahahahah è vero! come si prende un libro in mano è finita…. buona giornata carissima Marta!

  4. lorenza ha detto:

    no, non sono insegnante. parto da una laurea in giurisprudenza, ma poi ho preso numerose altre strade.
    sono una grafologa, grafologa giudiziaria (consulente per trib. di roma e per privati) e poi rieducatrice della scrittura. e’ una delle specializzazioni della grafologia. lavoro privatamente e faccio qualche seminario nelle scuole

    • elinepal ha detto:

      Ma che cosa interessante! veramente! Dovresti scrivere qualcosa su questa tue esperienza di lavoro, veramente!

  5. irisilvi ha detto:

    Cavolo Eli! Lo faccio pure io!!! Quante volte, presa dallo sprizzo dell’ ordine esterno come metafora di quello, impossibile, interno, mi metto a riordinare la mia libreria. Nella tua lista ci sono molti, moltissimi autori che amo, mi trovo d’accordo sull’Opera in nero ma che dire delle Memorie di Adriano, tuttora mio libro preferito! Su alcuni avrei da discutere, perché quando leggo mi identifico, mi arrovello, contesto oppure , come una beota, guardo le pagine con parole che sembrano ballare , agitarsi , prendere forma e vita… e sempre, in quei casi, vorrei far parte di quei momenti che hanno permesso al’ autore di far esercizio di fantasia, cultura, bellezza e generosità ! Sarò mica presuntuosa o narcisista? Forse si. Ma tento di migliorare. Da una vita.

    • elinepal ha detto:

      discuti, discuti…

    • elinepal ha detto:

      🙂 magari poi fammi sapere…

  6. Elena ha detto:

    Se penso all’ordine nei libri che dovrei fare mi viene male!

    • elinepal ha detto:

      no non pensarci….

  7. lorenza ha detto:

    ho talmente tanto da fare, almeno in questo periodo, che non ho la testa per scrivere qualcosa in piu’ di quello che sto scrivendo per i seminari e le lezioni che devo fare all’aed (associazione europea disgrafie). buona giornata

    • elinepal ha detto:

      beh, sono certa che se o quando avrai tempo, avrai molto da raccontare… buona serata!

  8. io metto la data quando ho terminato di leggerli. sarà bello ritrovarli tra un pò di anni…

    • elinepal ha detto:

      vedi? è già una traccia…

  9. lorenza ha detto:

    il mio compagno, una volta letto un libro, redigeva una breve scheda con la data di quando lo aveva letto, un brevissimo sunto dell’argomento e un’altrettanto brevissima recensione critica. mi e’ sempre parsa una cosa bellissima, ma io non l’ho mai fatto…

    • elinepal ha detto:

      si però rasenta la perfezione. brrr che paura!

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