meno 180 – ODIO il Natale

The-Grinch-how-the-grinch-stole-christmas-31423260-1920-1080Non c’è un modo carino per dirlo, io ODIO il Natale. Non mi piace. Mi fa orrore. Mi sta sulle palle. Insomma vorrei abolirlo, saltarlo, annullarlo, dimenticarlo.

Certamente non sono l’unica, né quella con le reazioni più radicali, è ovvio.

Anzi. Mite, accomodante, dorotea, codarda come sono, ho sempre cercato di adattarmi e di farmelo piacere. O meglio di fare in modo che tutto procedesse come se.

In realtà ci fu un anno preciso in cui il Natale, quello magico che si aspetta cercando di rimanere sveglie per riuscire a beccare Babbo Natale e augurandosi di non incontrarlo mai allo stesso tempo, e immaginando con ansia quello che avremmo trovato di meraviglioso la mattina dopo sotto l’albero, tutto questo si trasformò nel peggior ricordo della mia vita. Quel momento lì forse fu fondamentale per me, per diventare la donna che sono. Ma certo non favorì il mio rapporto con il Natale.

Neanche gli otto anni di Suore sono servite a mantenere un rapporto saldo con la tradizione Cristiana. O forse proprio grazie a loro. Alle banali ed insistenti e sciocche ed inutili speculazioni  su questioni religiose o filosofiche molto più alte, mi sono definitivamente sganciata dalla religione cattolica.

Comunque sia io sono anni che ODIO il Natale.

Ho dato per scontato di doverlo amare. Quando ancora tentavo di somigliare ad una brava bambina facevo finta di amarlo. Poi quando tentavo di far dimenticare che non ero stata per niente una brava ragazza. Poi quando tentavo di essere una brava moglie e madre per far dimenticare a tutti che ero la pecora nera della famiglia. Quella che se ne era andata. Quella che mandava a quel paese le zie che rompono, che non si ricorda di fare gli auguri di compleanno, figuriamoci quelli per gli onomastici. Quella che, se decideva che  era il momento di  cambiare, mandava all’aria tutto e ricominciava da capo. Per normalizzare l’anormalità tentavo di far si che il natale somigliasse sempre a quello che mi avevano insegnato doveva essere.

Ma dentro, nel profondo, lo ODIAVO.

E’ il momento dell’anno in cui se sei solo ti senti ancora più solo. Se sei povero ti senti il più disgraziato. Sei sei triste cadi nella depressione più nera.

E ci tengo a precisare che più di ogni altro proprio chi è cattolico, veramente credente, nel profondo, dovrebbe odiarlo. So di diventare assolutamente impopolare tra i negozianti con quanto sto per dire. Ma credo che una crisi grave come quella che stiamo vivendo forse favorirà una ripresa del natale almeno nei termini con i quali viene, o veniva, celebrato dalle genti cattoliche. Per il resto del mondo è un’orgia. E, se come tale deve essere festeggiato, allora iniziamo a farlo veramente.

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18 commenti
  1. Milla ha detto:

    E smettilaaaaaaa!!!!

    • elinepal ha detto:

      come? se ho appena iniziato….

    • elinepal ha detto:

      ah scusa, dimenticavo il tuo post…

  2. Nel senso facciamo qualche rito orgiastico? Dimmi solo dove e quando! 😉

    • elinepal ha detto:

      organizzo e poi divulgo….

    • elinepal ha detto:

      vabbè, ma nessuno che mi prende sul serio!

    • serissimo, sugnu.

    • elinepal ha detto:

      no, nel senso che lo odio davvero!! sono in piena crisi depressiva! mica è una cosa radical chic la crisi….

    • crisis? what crisis?

  3. cavaliereerrante ha detto:

    @Eli … @Eli …. odii il natale ?!? 😯
    E vorresti anche che ti prendessero sul serio ???
    Naaaaaaaaaaaaa …. macchette sul serio, amalo invece il Natale ! 😀
    Sfrondalo, taglia i suoi rami secchi ( pur se rilucenti di strennizie … ), recidi le sue consuete volgarità, i suoi reiterati dogmi, le sue vesti ridondanti e pacchiane, le sue rimpatriate ipocrite, la sua ostentazione miserabile ….. restituiscigli le sue vesti dimesse, i suoi silenzi, la sua luce naturale …. e fallo “tuo e solo tuo”, ricco di profumi di clementine, di stupori inspiegabili, di memoria !
    Io, come è noto, NON ho una fede religiosa ( ma, come San @Paolo sulla strada di Damasco …. non dispero ), ma mi sembra di ricordare che in questo giorno – sempre che la mia memoria storica, pur documentata da svariati documenti ed analisi non ballerine, non mi inganni troppo – nacque un Uomo, un ebreo di ‘non umili origini’, certamente non semplice ma diretto e franco nell’ esporre agli altri i suoi pensieri, straordinariamente coerente ed equo, tenero nello stare cogli altri … magari con i più poveri e indifesi, dirompente nella sua passione, diretto verso i suoi scopi, incrollabile nei suoi ideali … costasse quel che costasse ! E cambiò il Mondo e la sua Storia, in un modo così profondo che, tutt’ oggi, ne portiamo dentro i segni, anche se la gran massa di noi uomini del suo messaggio “terrestre” ricorda poco o finge, per interesse peloso e sgangherato, ancorchè funereo, di dimenticarlo .
    Di certo, quell’ Uomo, per alcuni il Messia per altri no, era distante anni-luce, dall’ orrida messa in scena che, del suo compleanno millenario, si fà allegramente, e oggi – nella baldanzosa era del consumismo globale e sciatto – con ancor più dovizia, pur in piena crisi economico-finanziaria, di cenoni, pastoni, innoni, regaloni … e tutto quanto imbarbarirebbe perfino il romanissimo @Julius Caesar, Juliae Gentiae !
    Dunque cara amica …. riserva il tuo odio furente ( ahimè …. così simile a quello di chi, ogni anno, afferma di snobbare il Natale e crede di percorrere strade diverse dal luogo comune ) a cose che lo valgano, dai al secchione della monnezza quel che, al secchione della monnezza, è dovuto !
    Vedrai …. c’ è un punto, nel tempo e nello spazio, in cui ogni cosa ha un inizio e una fine …. noi stiamo nell’ intervallo, ed a questo precariamente apparteniamo, coi nostri odii inutili, con le nostre umane passioni, con le nostre fragilità, con le nostre miserabilità …. talvolta con le nostre grandezze ! .

    🙂

  4. elinepal ha detto:

    C’è un tempo e un luogo giusto perchè …qualsiasi cosa …abbia principio… e fine….
    Caro amico, tu mi fai lacrimare di prima mattina.
    Ti rispondo solo ora ma ho letto il tuo commento appena sveglia, anche se non avevo ancora visto l’incredibile regalo che mi hai fatto con queste immagini. Tu non puoi sapere come mi sono care.
    Che il Natale sia anche ricordi è proprio il punto più doloroso. Ma c’è una cosa saggia che hai detto e che mi invita a meditare: far “mio” questo momento, come qualunque istante della vita è ciò che dovrei ricordarmi e che invece, come vedi, spesso dimentico.
    Grazie saggio Cavaliere.

  5. cavaliereerrante ha detto:

    Cara … carissima mia concittadina e amica, “tu non puoi sapere come mi sono care” ?!?
    Forse …. 😦
    Ma posso sapere, o almeno “mi sforzo di capire” ( e credimi … NON come esercizio intellettuale, bensì come socratica regola di vita quotidiana ! ) quel che possa turbare gli altri, non dissimile di molto, o al netto solo delle cause contingenti, da quello che turba anche me !
    Quel film enigmatico, al di là della mia passione totalizzante e struggente per il Cinema ( non quello mero, odierno o antico che sia, che ricalchi luoghi comuni e scemi, basandosi su semplicistici “effetti speciali” e mai attingendo all’ autentica creatività umana che non ha tempo, bensì per il Cinema che mi parla dentro per sempre ! ), mi impresse, e ben oltre le pur splendide e raffinate immagini, il suo realistico raccontare una vicenda veramente accaduta nel giorno di San Valentino a quelle ragazze australiane di buona famiglia, e la sua musica silente che sembra uscire dall’ anima immortale, una semplice e nuda verità : quel punto, del tempo e dello spazio, ESISTE E MI/CI RIMBOMBA DENTRO !
    E se è il limite del sogno …. beh non mi dispiace per niente, poichè il sogno – se sogno è – di questo limite deve vivere e volare ! 😀
    A bientot …. @Ely, non è mai tardi per cercare un lembo di pace interiore e … perchè no ? … di pacata, umile felicità !
    @Bruno ….

    • elinepal ha detto:

      Felicità, Bruno. A bientot.

    • elinepal ha detto:

      vabbè era per dire….

  6. luporenna ha detto:

    “… Per il resto del mondo è un’orgia. E, se come tale deve essere festeggiato, allora iniziamo a farlo veramente.”

    Perdonami cara: ho capito male io o è un invito ad un’ammucchiata? Perché se così fosse, sono già al casello di Avellino Ovest.

    • elinepal ha detto:

      Per orgia intendevo gastronomica, di regali….. non esattamente, o no solo, di attività sessuali…. sono banalmente adatta a rapporti biunivoci con un solo uomo alla volta…

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