meno 211 – Glenn Gould, Herlitzka e Jesus Christ Superstar


Avevo già parlato di Roberto Helitzka un po’ di tempo fa in occasione dell’uscita del film di Giuseppe Piccioni in “meno 260 – il genio di Herlitzka”. E avevo anticipato che  avrebbe debuttato con un nuovo spettacolo “Il Soccombente” tratto dall’omonimo romanzo di Thomas Bernard.

Come era intuibile, anche questa è l’occasione per una grande  interpretazione.

Roberto Herlitzka è un semireale Thomas Bernard, compagno di studi al Mozarteum di Salisburgo di Glenn Gould e dell’immaginario Wertheimer (il Soccombente appunto). La straordinaria virtuosità di Gould, percepita da tutti sin dal primo incontro, sarà fatale ad entrambi i suoi compagni, i quali lasceranno il Mozarteum in profonda depressione smettendo di suonare il pianoforte dopo poco. Wertheimer morirà suicida.

Il racconto del rapporto dei tre amici, influenzato dall’ossessione della perfezione virtuosistica nell’esecuzione, e drammaticamente toccato dall’ineguagliabile genio di Glenn Gould, viene fatto dal protagonista in  tempo reale, mentre visita gli ultimi luoghi dove Il Soccombente ha vissuto e maturato la decisione definitiva di togliersi la vita.

Non è uno spettacolo semplice e anche il libro di Bernard non è di facile lettura. Nella riduzione teatrale Ruggero Cappuccio non ha cambiato nulla del testo originale, riuscendo però a dare il tempo teatrale e il ritmo necessario alla scena. La regia di Nadia Baldi, con la sua (apparentemente) semplice ed efficace messa in scena, riesce a dare ancora più risalto alla parola, al racconto, dando spazio alla genialità della sua interpretazione, accompagnata dalla grazia di Marina Sorrenti e dalle bellissime musiche di Marco Betta.

Roberto Herlitzka è uno dei grandi attori del Teatro Italiano. Ha avuto una carriera brillante, ma la notorietà  con il grande pubblico l’ha raggiunta  da quando vinse il David di Donatello e il Nastro D’Argento per la sua interpretazione di Aldo Moro nel film Buongiorno Notte di Bellocchio. Da allora ha continuato il suo lavoro, come sempre, tra teatro, cinema, e televisione, ma ha visto finalmente riconosciuto il suo genio.

La grandezza di un artista del calibro di Herlitzka non è data però solo dalle sue intense interpretazioni. E’ la ricchezza di umanità, intelligenza, riservatezza, umiltà, che fanno di lui una persona speciale. Lavorare con lui è un vero privilegio ed ogni volta è occasione di confronto con il suo spessore culturale. Con la sua voce grave ed il viso serio e segnato, riesce sempre a sorprendere per la sua ironia e intelligenza.

Ultima perla ricevuta durante la cena a fine  spettacolo è questa.

Eravamo in una trattoria un po’ triste e squallida dove, ogni volta che un cliente apriva la porta per entrare, partivano tre note. Come quelle che si sentono nei supermercati quando danno all’altoparlante  le comunicazioni di servizio. Era diventato il tormentone della cena. Solo verso la fine della serata, Roberto ci chiese (con lo stesso timbro vocale usato per interpretare Re Lear, ma con lo sguardo furbetto) : Ma sapete cosa sono queste tre note?” Ovviamente nessuno di noi ha saputo rispondere. “Sono le tre note iniziali dei “Jesus Christ Superstar”. Noi eravamo già incredibilmente stupiti, ma era vero, erano proprio quelle: “Je-sus-Christ”. Si erano proprio loro. Ma Roberto proseguì (solito timbro grave ma occhio sempre più divertito) “E sapete da dove è stata tratta questa melodia?” Solito coro muto. “Webber ha ripreso l’inizio del il “Ruht wohl”, finale della Passione secondo Giovanni di Bach.” E ci ha accennato il motivo, sottolineandolo con il movimento delle mani nell’aria. Estasi e poi frenetica ricerca del brano su internet tramite cellulare. Al momento non lo abbiamo trovato. Ma eccolo. Ed è vero.

(per un motivo che è superiore alle mie capacità di comprensione non riesco ad incorporare il video di you tube che è sul link seguente)

Bach – St John Passion – Ruht wohl ihr heiligen Gebeine (chorus)

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21 commenti
    • elinepal ha detto:

      già. Herlitzka sarà a Milano Al Teatro Franco Parenti con l’EX Amleto dal 26 novembre a 6 dicembre. Io sarò li gli ultimi tre giorni.

  1. luporenna ha detto:

    Quando vuoi aggiungere un link su youtube devi aggiungere: “youtube=” in testa all’indirizzo URL, nel tuo caso:

    http://www.youtube.com/watch?v=arrA7DBmeNI&feature=share&list=PLB6E28E76863AD45B, e poi chiudere il tutto, in testa ed in coda, tra due parentesi quadre. La prima [ si ottiene con la combinazione dei tasti “AltGr” più il tasto “è”, la seconda ] con “AltGr” più il tasto “+”.
    ricapitolando devi scrivere “youtube=http://www.youtube.com/watch?v=arrA7DBmeNI&feature=share&list=PLB6E28E76863AD45B” più le due parentesi. Il risultato è questo:

    • elinepal ha detto:

      Si, vedo. Io infatti sono sempre riuscita a postare i link da youtube. Ma come vedi a questo indirizzo compare un altro brano. La cosa curiosa è che se io cerco su google lo stesso indirizzo mi appare il brano corretto.

    • elinepal ha detto:

      Ok, ho capito. Il link è di una playlist di brani di Bach. Ad un certo punto, scorrendo la play list, c’è anche il Ruht Wohl.

    • luporenna ha detto:

      Brava!! Questa è la conferma che nonostante tu sia “partita un pò inebetita” negli ultimi 30 anni hai ottenuto significativi progressi. Questo era un dubbio che mi assillava.
      Dopo questa nota hai una ragione in più, nei miei confronti, per rivolgerti ad un killer. A propostito ti consiglio una soluzione più economica: cercati un bracconiere.

    • elinepal ha detto:

      Vedi, mai disperare. Sul bracconiere ci ragiono, è vero magari costa meno.

  2. Volevo commentare stamattina ma ero in ritardo, dovevo uscire per andare a correre.
    Quel che volevo dire, e mi spiace che perda di freschezza, perché non lo ricordo esattamente, è che sembrava di esserci. Hai questa straordinaria capacità di coinvolgere chi legge, come quando avevi descritto quella domenica romana. E quell’uomo, Helitzka. Conoscerlo dev’essere straordinario. Sono un po’ invidioso. Anche se non invidio la trasferta padana che ti sei dovuta sciroppare 😉

    • elinepal ha detto:

      Max! mi hai fatto un complimento mica da poco! grazie. Si, lavorare con una persona così è una esperienza preziosa. Anche se infilati nella umida nebbia di una piana abbastanza deserta. E’ la prima volta che vado in quella zona e forse in un altro momento dell’anno mi sarebbe sembrata più attraente. Ma i paesi, piccole città, che ho attraversato, mi hanno dato un senso di desolazione e di mancanza di vitalità molto forte. Ora sto postando qualche immagine, non bellissima fatta con il cellulare (quando riuscirò a ricordarmi di portare almeno la mia mini macchina fotografica sarà sempre troppo tardi)

    • Te devi da comprà l’aifon. Così ce fai pure ‘e foto. 😀

    • elinepal ha detto:

      Si hai ragione, mesi che tentenno. E’ che sono troppo affezionata al Blackbarry. So scuole di pensiero…

    • Che anfatti io cell’ho tutt’eddue. BB per lavoro e aifon per cazzeggio (ops ho detto aifon) 😀

    • elinepal ha detto:

      😀 ecco più dell’aifon forse mi manca il cazzeggio. (ops ho detto ecco)

    • Ah ma per quello se mi fai un fischio te ne posso fornire a quintali!! Chiamami per la prossima trasferta in bassa crucconia, e vedrai! 😆

    • elinepal ha detto:

      Aspetta, non ho capito. Cosa mi fornisci esattamente?

    • quintali di ecco e di aifon, cos’altro?

    • elinepal ha detto:

      😀

    • elinepal ha detto:

      vabbè, ero partita con un post serio …. anche un po’ intellettuale….

    • sono un ragazzaccio!

    • elinepal ha detto:

      il problema è che ti seguo a ruota…

    • te l’ho detto che GMTA…

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