meno 221 – la kryptonite nella borsa

Questa sera ho rivisto La kriptonite nella borsa, film d’esordio alla regia di Ivan Cotroneo (2011), apprezzato sceneggiatore,  con Valeria Golino, straordinaria come sempre, un’irriconoscibile Luca Zingaretti, Cristiana Capotondi insolitamente in parte e Luigi Catani che interpreta Peppino, il bambino sfigato che è il perno attorno a cui gira il film.

Nella Napoli del 1973, Peppino Sansone, un sensibile bambino di 9 anni impacciato e occhialuto, vive in una famiglia alquanto bizzarra e sopra le righe; sua madre Rosaria è entrata in depressione e si è chiusa in un angosciante silenzio, dopo aver scoperto i tradimenti del marito commerciante. Il padre cerca di distrarre il figlio dalle vicende familiari regalandogli tre pulcini da allevare come animali da compagnia, che però faranno una brutta fine. A distrarre Peppino ci pensano i giovani zii hippie, Salvatore e Titina, che lo coinvolgono in feste in discoteca e manifestazioni femministe. Ma il più grande amico di Peppino è suo cugino Gennaro, un tipo strano che si crede Superman. Quando il cugino muore improvvisamente investito da un autobus, Peppino, grazie alla sua fantasia, lo riporta in vita nel suo immaginario, come supereroe e maestro di vita. Grazie ai suoi ‘consigli’, Peppino affronta le vicissitudini quotidiane e capisce a cosa servono i superpoteri nella vita reale.

Una commedia all’italiana come non se ne vedevano da tempo, che racconta una bella storia, con dei personaggi memorabili, in una cornice meravigliosa. Come per magia si sono unite Napoli e gli anni settanta, i temi dei miei ultimi post.Con una strepitosa colonna sonora in cui spicca una cover di These Boots Are Made for Walkin’ di Nancy Sinatra eseguita dai Planet Funk.

Se non lo avete visto vale veramente la pena cercarlo.

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6 commenti
    • elinepal ha detto:

      sei sempre in tempo …. 🙂

    • elinepal ha detto:

      infatti l’ho visto ieri sera su Sky.

    • L’ho visto ieri e sono sincera non mi ha convinto fino in fondo, soprattutto nella seconda parte. Comunque ci presenta una Napoli bellissima (adoro i palazzi con i cortili e le scale interne) e alcune scene veramente esilanti come il bambino nudo che si presenta davanti al nonno a cantare Aquarius 🙂

    • elinepal ha detto:

      Oh mi dispiace. Io l’ho trovato delizioso. L’avevo visto al cinema e sono stata molto contenta di rivederlo.

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