meno 226 – una giornata particolare

Mi sveglio come al solito con il mal di schiena. L’osteopata mi disse che dipende molto spesso da quello mangio o bevo la sera. E’ probabile. Comunque faccio  fatica la mattina ad alzarmi, a qualunque ora mi svegli. Tento di poltrire un po’. Ma non appena mi muovo nel  letto gatti e cagna mi sentono e non mi danno pace finchè non mi alzo. Cibo. Per loro è tutto legato al cibo. Per la cagnetta è anche questione di pipì. Con grande fatica, mi faccio un caffè e poi mi infilo un pantalone e una maglia e la porto  giù. Il cielo era sereno ma vedo in arrivo grossi nuvoloni. Ieri sera avevo deciso di partire per la montagna, ma questo tempo mi blocca il desiderio. Penso alla casa fredda, chiusa da settimane. Non ho voglia di andare da sola e in questi giorni sarò senza figli. Dovrei portare delle cose e andare a svuotare i tubi dell’acqua prima che arrivi il gelo. Ma mi sa che aspetterò la prossima settimana. Sì. Torno a casa e apro il computer. Ho ricevuto molti messaggi. Mi fa piacere. Il cellulare invece è muto. Il mio amore è lontano. Non riusciamo a conciliare  i nostri tempi. Non so quando ci rivedremo. Sapevo dall’inizio che sarebbe stato così. Ma ora mi pesa. Passo del tempo a scrivere. Non succede spesso che la mattina mi metta al computer, non è nell’ordine delle priorità, ma oggi mi rallegra. Ad un certo punto però sento bisogno di muovermi. Prendo il guinzaglio ed esco con la cagna. Solito giro e poi verso il giardino di Castel Sant’Angelo. Come quando avevo i figli piccoli la cagnetta mi porta a cercare gli spazi verdi, dove può correre liberamente. Mi costringe anche a camminare molto, e questo è bene. Ci fermiamo un poco ai giardini e poi sento ancora il bisogno di muovermi. Camminiamo a lungo, intorno al Castello e poi ancora avanti oltre San Pietro nelle spine di Borgo. Ancora oltre verso le Milizie. Poi mi fermo. Non è più bello qui. Troppa gente. Fiumi di turisti che sciamano verso San Pietro. Troppa confusione, non si riesce quasi a camminare. Rifaccio il giro da Borgo e si torna a Castello. Il telefono è ancora muto. Brutto segno. Non so se per quello che è andato a risolvere nel suo viaggio o per il nostro menage. Forse per entrambi. Parlo brevemente con la ventunenne. Mi sente strana. E’ fuori Roma con amici, la tranquillizzo. Chiamo la mia amica che mi aveva cercato ieri sera. Non avevo risposto, non mi andava di chiacchierare. Ora, camminando  per le vie del centro mi faccio raccontare le sue storie. Ormai è tanto che siamo in giro e con i ritmi della cagnetta abbiamo un passo molto veloce. Inizio ad essere stanca. E’ ora di pranzo. Non ho molta fame, in verità. Solo quando sono in ascensore e mi vedo nello specchio, mi rendo conto di che razza di faccia slavata ho. Niente trucco, capelli strani. Do’ le spalle allo specchio e me ne frego. Dovrei approfittare oggi che sono a casa, per darmi una ripulita. Farmi una ceretta, tagliare le pellicine alle mani. Ma non ne ho voglia. Lo farò domattina. Apro il frigo. Non ho voglia di cucinare. Taglio qualche fetta di Speck. Non c’è pane. Trovo dei taralli in una bustina di qualche mese fa. Sono un po’ orrendi ma commestibili. Mangio guardando un TG e aggiornando di nuovo i messaggi sul pc. Mi concedo mezza birra, mi farà venire sonno ma meglio così. Mi porto a letto un libro che dovrei rileggere, non  mi va. Riprendo quello che sto finendo. Non è bello. Un romanzo di un’autrice siciliana che racconta di una giovane donna contadina sposata ad un anziano barone ai primi del novecento. E’ un po’ sensuale, a tratti erotico. Con un intercalare siciliano. Ha tutti gli ingredienti per un best seller. Ma niente di che. Un regalo. Leggo un poco e poi dormo. Mi sveglio di soprassalto con la cagnetta che abbaia. Sicuramente il mio vicino di casa che esce. Lei pensa che il pianerottolo sia nostro e sorveglia i suoi movimenti. Sono ancora più stordita di stamani. Mi faccio un altro caffè. Il cellulare non mi dà notizie. Riaccendo il computer. Oggi è una giornata particolare. Continuo a scrivere e rispondere a messaggi. E’ quasi elettrizzante. Mi sento vagamente autistica. Non apro bocca da ore. Pazienza. Finalmente sento il bip di un messaggio al telefono: “Mi manchi”. messaggio un po’ laconico. Rispondo laconica: “Manchi tu di più” Senza accorgermene passo un’ora a leggere e scrivere. La cagnetta inizia a ridarmi il tormento. Si, meglio così. Devo fare qualcosa. Scuotermi da questo torpore. Un amico mi da un suggerimento su un film da vedere assolutamente. Guardo la cagnetta. Decido di fare un’altra passeggiata con lei. Stavolta vado verso il Pantheon. Ci fermiamo da Feltrinelli, ma di sabato pomeriggio, con lei è un problema girare per libri. Decido di andare a fare un aperitivo dall’amico libraio, che per non chiudere ha trasformato la libreria in un biblio-bar. Passo davanti ad un’altra libreria storica che chiuderà tra pochi giorni. C’è la vendita di chiusura con i libri al cinquanta per cento. Che tristezza. Però mi irrita leggere il cartello “Si sfratta la cultura”. Lo sfratto da parte di un privato non è uno sfratto alla cultura. E’ solo questione di Business. Basta dirlo. Non si riesce a pagare l’affitto di un negozio dietro la Minerva con la vendita di libri. Questo è quanto. Le librerie stanno chiudendo. Da Feltrinelli non si riesce ad entrare. Questo è quanto. Arrivo al Collegio Romano e mi fermo. E’ tanto che non vedo l’amico libraio e oggi non ho voglia di chiacchierare. Torno indietro. faccio il giro dal Teatro Valle. Solita situazione. Dentro stanno facendo qualche spettacolo e fuori sembra l’ingresso di un basso. Non so perché il più bel teatro storico romano debba essere in questo stato. L’occupazione è stata un gesto forte, ma è passato più di un anno e un piccolo gruppo si è impossessato di un teatro pubblico in un edificio storico. Non so in quale altro posto questo sarebbe tollerato per così tanto tempo.  E’ ora che torni a casa. Ho voglia di mangiare cibo fresco. Passo al supermercato e decido per straccetti e insalata con avocado e carciofini. Compro anche del pane e del vino. Un novello delle Dolomiti e un rosso toscano. Stasera scriverò il mio post e poi finisco il libro della siciliana. Il mio amore scrive che mi ama. Mi manca.

Annunci
9 commenti
  1. cavaliereerrante ha detto:
    • elinepal ha detto:

      mi fa piacere! buona domenica

  2. cavaliereerrante ha detto:

    Non so se, la cara e tablettata @Ilovy, conosce, o è natìa di Roma !
    Se invece così non fosse, e lei riflettesse solo il suo stato d’ animo indotto dal minuzioso racconto del tuo delizioso post, non può capire, in concreto, quanto sia giusta e vera, e condivisibile, la sua sensazione scritta a commento ….
    Come faccio a saperlo ???
    Beh … se @Ilovy avesse visto meglio intorno a sè, si sarebbe accorta che insieme a quella @cagnetta nemica del chiuso …. passeggiavamo, per la magìa delle parole scritte, e guardavamo Roma stupiti ed ammirati …. IN TRE ! 😀

  3. elinepal ha detto:

    Beh mi sono aiutata con le figure. 🙂 Scherzi a pare @ilove @cavaliere mi avete fatto un complimento mica da poco! Grazie!

  4. Bel post. Molto intimo. Grazie per la condivisione, sembrava veramente di essere accanto a te.

    • elinepal ha detto:

      Grazie a te Wish.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Cronache di un pigiama rosa

Home - Books - Food - Lifestyle

sottoscrivo

IL BLOG DELLA SCRITTURA DI GIANFRANCO ISERNIA

Sincronicità

Le coincidenze non esistono

Un Mate Amargo

Nessun uomo è un'isola

Diario di Petra

"La bellezza salverà il mondo" (Dostoevskij)

SWING CIRCUS ROMA

#SWINGMENTALATTITUDE

p e r f a r e u n g i o c o

comunità, spazio di incontro, condivisione e, naturalmente, gioco!

Luca Caputo

Just another WordPress.com site

iltiramisu.wordpress.com/

APPUNTI, FATTI, MISFATTI, RISORSE E METODI LEGALI PER TIRARSI SU.

Stoner: il blog letterario della Fazi Editore

Un blog letterario ideato dalla Fazi Editore per tutti gli amanti della letteratura

Marco Milone

Sito dello scrittore Marco Milone

Sunflower on the Road

"Se non si riesce, dico io, a rendere quel che si scrive al meglio delle nostre possibilità, allora che si scrive a fare? Alla fin fine, la soddisfazione di aver fatto del nostro meglio e la prova del nostro sforzo sono le uniche cose che ci possiamo portare appresso nella tomba." Raymond Carver

Tiziana' s Masserizie

La ricerca dei particolari e' l'obiettivo costante

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: