meno 230 – il comitato genitori

Io ho sempre dribblato finchè ho potuto i consigli di classe, i consigli di Istituto, i CoGe. Sin da quando la ventunenne era piccoletta ho partecipato il dovuto, ma senza mai infilarmi in queste perfide riunioni. Lo scorso anno mi sono anche battuta con gli altri genitori per evitare lo smembramento del nostro plesso scolastico. E lo ammetto, lì ho dovuto partecipare anche ad un Comitato di genitori. E sono anche andata a litigare con il Preside, un “reggente” berlusconiano a cui evidentemente non fregava una cippa né della nostra scuola né di quello che gli ero andata a dire. Ma in generale rimango abbastanza defilata.

Comunque, per solidarietà e sostegno alla nostra rappresentante di classe, lei sì sempre impegnata in ogni tipo di attività istituzional-scolastica, rieletta per il terzo anno consecutivo a maggioranza bulgara perché evidentemente la mia allergia per tali pratiche è male diffuso. Per solidarietà e sostegno dicevo sono andata ad un famigerato CoGe.

Anzi IL COGE, perché per l’appunto si dovevano rinnovare le cariche. Per faide interne di cui non avevo seguito nulla, e nulla ancora ho capito, c’era da sostenere e favorire la designazione di genitori del nostro istituto (il plesso ne comprende tre). Come d’abitudine, quando non sono aggiornata sulle situazioni che sto vivendo, taccio. E ascolto. E, devo ammettere, mi estraneo un po’ dal contesto ed inizio a fissarmi sui particolari. E da quel momento parte il Teatro. Sì perché Teatro è solo una piccola rappresentazione della varia umanità alle prese con i fatti della vita. E venti genitori riuniti in un teatrino di una scuola deserta, credetemi, sono quasi all’altezza di un testo di Eduardo.

Dalla postura mascolina di una candidata alla Presidenza, proprio forse per questo osteggiata dai più, che parlando continuava ad arrotolare minacciosamente le maniche della maglietta slabbrata sui torniti avambracci. Alla presidente in carica che nel discorso di apertura infiorava di evidentemente una frase su due. Al presidente del Municipio che alzatosi in piedi per parlare  (unico in giacca e cravatta ma i politici si sa non sbracano mai) non  si è accorto che una delle gambe dei pantaloni del suo completo blu scuro era rimasta agganciata al calzino a metà polpaccio. Si vede che il poverino si era grattato. E vederlo lì, serio, con quell’aria da campagna elettorale mentre spiegava quello che nel municipio era stato fatto per l’Istituzione scolastica, con una gamba su e una giù aveva un effetto alla Charlie Chaplin. Ma forse ero l’unica che se ne è accorta perché tutti gli altri discutevano e ribattevano e polemizzavano. Dicendo perlopiù non volendo tutti la stessa cosa: che non c’è abbastanza partecipazione da parte dei genitori. Io lì mi sono sentita come se tutti improvvisamente si fossero alzati e con cipiglio scuro mi avessero puntato il dito contro.

Morale. Sono stata incaricata di affiancare la Virago, che alla fine è stata eletta Presidente insieme a due suoi fidi, lavorandola ai fianchi nel cercare di portare qualche risultato alla nostra scuola.

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14 commenti
  1. cavaliereerrante ha detto:

    Sarò franco, @Eli cara, nell’ esprimere il mio pensiero “errante” sull’ argomento .
    E sintetico !
    Il Comitato Genitori … ha contribuito da par suo allo sfascio della Scuola Pubblica .

    • elinepal ha detto:

      e io che pensavo non servisse a nulla….. 🙂 scherzi a parte @cavaliere perchè dici questo? lo chiedo senza nessuna preclusione, solo per sapere.

  2. L’importante è che i genitori non difendano i loro figli “per principio”, ma si battano per giusti motivi

    • elinepal ha detto:

      ben detto!!

  3. cavaliereerrante ha detto:

    E’ proprio questo il punto, cara @Ilovy : alla stragrande maggioranza di “quei” @genitori intriganti e coesi, dei problemi della Scuola Pubblica o delle difficoltà “oggettive” di non pochi @Insegnanti …. non gliene potrebbe fregare di meno ! 😦
    Fattisi i cacchi propri a solo ed esclusivo vantaggio dei loro viziatissimi ( ma ambiziosi assai … ) figli, la Scuola Pubblica può continuare a sprofondare … e chi s’ è visto s’ è visto !!!

    • elinepal ha detto:

      Non so, a parte la scarsa rilevanza del ruolo del nostro CoGe a me sembra che le questioni poste nella nostra scuola di solito riguardano situazioni generali, non personali. Del tipo se e quali corsi fare con i soldi ricevuti dal Municipio, organizzare una giornata verde in cui tutti si sta a pulire e pittare e fare tende che non c’erano, e attaccare attaccapanni che mancavano, e pulire giardini infestati di erbacce e poi mangiare tutti insieme quello che si è portato da casa. Certo che gli scontri con la dirigenza ci sono. E fortunatamente da quest’anno abbiamo una preside mentre per due anni abbiamo avuto un reggente avente funzione che veniva una volta a settimana da un’altra scuola dall’altra parte della città. E ne aveva tre da dirigere, di plessi. E ci sono stati anche scontri con le insegnanti. Ma tu per caso insegni?

    • cavaliereerrante ha detto:

      No …. non sono mai stato un @Insegnante ‘come professione’ …. anche se, da qualche tempo insegno il greco-antico, il latino, la matematica e la fisica “per passione” ( e per seguitare a “crescere in diminuendo” … ) a Ragazzi e Ragazze che abbiano il desiderio di uscire dai luoghi comuni, per inseguire una conoscenza moooolto più ampliata e utile, sia in senso stretto per quello che sarà un domani il loro lavoro, sia in senso interiore per individuare i valori ideali e, soprattutto, per uscire indenni dai luoghi comuni, dall’ appiattimento dei cervelli e da tutto ciò che, mentre arricchisce le tasche dei pochi ( furbastri …. ), depaupera ed abbruttisce i più !
      Ma detto questo, è vero … ho amato la Scuola Pubblica di un amore totale, dall’ asilo all’ università, e mi piange il cuore vedere come è ridotta oggi questa stessa meravigliosa Istituzione ( la più ‘alta’ in una Società che si definisca laica, democratica e civile ), grazie a decenni e decenni di incuria, di ladrocini e ininyterrotte dirigenze di @persone che, o ministri, o insegnanti, o genitori ambiziosi, o comitati vari, della Scuola non avevano capito, e continuano a non capire, un bell’ amato caz@@ .
      E, per concludere, mi piacerebbe assai che TUTTI gli studenti avessero la mia stessa fortuna : incontrare Professori ( e non “prof” … un termine che aborro ) di straordinaria levatura, gente che attuava il proprio insegnamento intendendolo come una missione, comunque e dovunque, e che mi ha lasciato “carne loro da mangiare” per mille anni ancora, aiutandomi a capire che una soltanto è la materia, unica è la disciplina : la Conoscenza, sublime fine a cui tutti dovremmo concorrere, ma mai calpestando gli altri o sfruttandoli per piegarli ai nostri esclusivi interessi !

    • elinepal ha detto:

      @cavaliere ammiro molto la passione che vedo ed il fuoco che anima le tue parole. e immagino come siano fortunati quei Ragazzi e Ragazze che prendono lezione da te. E ritengo sia stato veramente fortunato ad avere Professori che ti hanno lasciato tanto. M a veramente non capisco perché generalizzare su Professori e Genitori. posto che ne ho incontrati di tutti i tipi voglio ancora sottolineare come la scuola si stia reggendo in piedi proprio grazie all’impegno e alla serietà e alla dedizione di esemplari delle due categorie. Non dimentichiamoci le grandi riforme dell’istruzione che abbiamo avuto negli ultimi anni e non dimentichiamoci i tagli avuti all’struzione (e sono obbligata ad aggiungere alla cultura, perché le due cose vanno di pari passo). Le scuole che funzionano lo fanno grazie a dirigenti seri, a insegnanti che si impegnano, a genitori che collaborano attivamente. Se poi ci sono tantissime situazione che non funzionano è esattamente nostro diritto (e dovere) cercare di migliorarle.
      In caso però tu avessi da spiegarmi cose che non so, sono disponibile a impare. Sempre. ciao Prof. 🙂

  4. cavaliereerrante ha detto:

    “Prof” ?!?
    E’ una parola che aborro ! 😦
    E non credo di meritarmela … lasciamola a chi, fra i genitori studenti o insegnanti, la gradisca e l’ abbia fatta sua .
    Io, non penso di avere generalizzato, nè ho rivolto critiche generiche ai Professori ( fra i quali, ce sono non pochi che, non ostante l’ ignominia perpetrata per decenni e decenni ai danni della Scuola dalle istituzioni, continuano ad esercitare come una missione l’ insegnamento … ) : ho semplicemente detto quanto ho visto e quanto mi risulta “come genitore” e persona che abbia amato la scuola ( non soltanto quando la frequentavano i figli o la frequentò sè stesso ), e cioè che di tutto una Scuola Pubblica potrebbe aver bisogno tranne che dei comitati più variegati, ognuno dei quali, fin da quando vennero istituiti, tirò e continua a tirare l’ acqua al proprio mulino !
    Tu invece, cara @Ely, ritieni che i @genitori, riunendosi in comitato, abbiano aiutato, o possano aiutare, la scuola ???
    Bene !
    Se ne fai parte, a quanto leggo … non posso che augurarti BUON LAVORO !!! 😀

  5. elinepal ha detto:

    sul Prof avevo fatto una battuta! Vabbè.
    Comunque non faccio parte di alcun comitato. sono una genitrice e come tali mi occupo di tutto quello che riguarda i miei figli. Scuola compresa. Buona giornata Cav.

  6. cavaliereerrante ha detto:

    “Cav” …. ?!? 😯
    Meglio, e scusami la zelante e pedante mia insistenza, moooooolto meglio appellarmi “@Bruno” o “@Cavaliereerrante” o similia ! :mrgreen:

    Ma torniamo ad hoc : quanto mi dici, mi fà arrivare al dunque delle mie riflessioni …. non da @custode di apodittiche, divine ed indiscutibili verità, bensì da “padre fallibile” di due fanciulle, quando hanno frequentato la Scuola Pubblica e l’ Università e in veste di amatore ‘sine limitibus’ della Scuola Pubblica, sia quando la frequentai io, sia vedendola “ora” che la frequentano non pochi Ragazzi e Ragazze che studiano “con me” le discipline che t’ ho indicato .
    Se occupandoti ‘a tempo pieno’ ( cosa che reputo “lodevole” da parte tua … ) dei tuoi figli che vanno a scuola, li aiuti super partes a capire meglio l’ importanza della conoscenza e dello studio profondo, insegnando loro senza mai stancarti che essa necessita “a chiunque”, per inseguirla ‘con o senza l’ aiuto dei Professori e farla propria, studio, studio e studio, e sopportazione dinamica di qualche momentaneo insuccesso … se inoltre, sforzandoti Tu nel conoscere quanto più puoi i Professori stessi ‘super partes’ e nel capire fino in fondo le difficoltà oggettive in cui essi si trovano a vivere, costretti ad operarvi da ignominiose leggi e manomissioni delle @autorità (sic!) scolastiche (sic!), ed aiutando nel contempo i tuoi figli affinchè anch’ essi si sforzino in egual misura a comprendere e ad amare quei loro insegnanti “impegnandosi a studiare tanto di più” quanto di più gli insegnanti stessi siano ‘deboli e precari’ …. e se infine non li compatirai per un brutto voto, non li vizierai battendoti affinchè, essendo bravi e meritevoli ‘a tuo giudizio’, abbiano comunque voti superlativi non meritati ma estirpati alla debolezza rassegnata di alcuni insegnanti e, al contrario, li esorterai a intensificare i sacrifici di studio poichè nulla, nella vita, è facile e facilmente ottenibile senza sacrifici ( anche se è innegabile il pessimo esempio che ci viene dall’ alto e dal basso della nostra miserabile società ), ebbene allora, cara amica, avrai fatto perfettamente – a mio modesto parere – il tuo dovere di Mamma, di Persona e di Cittadina’ portatrice non vana di qualcosa di utile alla Scuola Pubblica che tutti amiamo o dovremmo amare !
    Ora, se a te risulta che i CoGe agiscono così, chiedo venia ai comitati, giacchè non mi ero accorto prima, nè mi accorgo oggi, che siano così mutati “in bene” ! 😀

    • elinepal ha detto:

      Oddio no! non credo di aver fatto mai nulla di perfetto nella mia vita. Non mi occupo a “tempo pieno” dei figli perché ho un lavoro impegnativo. Faccio del mio meglio. Se posso do loro cibo biologico, altrimenti va bene anche un surgelato. Ma posso dire di avere due bravi figli. Posso dire che sono stati fortunati nell’avere, tra alti e bassi, bravi insegnanti che si impegnano molto nel loro lavoro. Forse sono molto fortunata perché le scuole del mio quartiere (a Roma c’è una dimensione molto allargata di quartiere) sono mediamente buone. Non ho mai badato molto ai voti, o ai giudizi dipende dalle fasi del Ministero, ma ho sempre detto che chiedevo il loro impegno massimo. E ci sono stati periodi in cui, di fronte a problemi pratici, reali, mi sono attivata in prima persona. Ma non ho mai fatto pare di comitati o consigli di Istituto. Come pensavo, credevo, speravo si fosse evinto dal mio post.
      in ogni caso, per mettere fine a sto papiro, mi sento di dire che i tuoi figli e Ragazzi e Ragazze che studiano con te hanno buone possibilità di aver avuto un sostegno importante nella loro crescita. Buona serata @Bruno.

  7. elinepal ha detto:

    🙂 oggi ci stiamo incrociando con commenti sulla scuola! Ciao @pennabianca felice veramente di scambiare pensieri con te.

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