meno 254 – stelline e sensi di colpa

Dopo aver lavato con varecchina l’ennesima, ingiustificata, pipì di Cicoria, e averla sgridata e punita, e aver per questo mangiato un bel tocco di cioccolata fondente – e domattina mi pentirò amaramente quando sotto la doccia vedrò gli effetti sotto forma di inestetismi cutanei – ho accompagnato a letto il piccoletto e alzando gli occhi al soffitto ho visto le stelline e pecorelle e luna fluorescenti che lo accompagnano di notte nei suoi sonni. In effetti li avevo applicati alla ventunenne quando la stanza era sua. e quando avevo meno anni e più energia per setacciare negozi e applicarmi con scale e voglia di fare ad allietare il sonno della prole.

In ogni caso guardando il florilegio di luminosità sul soffitto ho ripensato a quello che vedevo io a otto anni quando andavo, inesorabilmente dopo il Carosello, a letto. Vedevo il soffitto bianco vicinissimo, essendo al secondo piano di un letto a castello, e a fianco una infilata di peluches impolverati che vivevano incastellatti sulla cassettiera della cameretta che condividevo con mia sorella.

Non che fosse brutta, per carità, ma era veramente piccola, mentre avevamo una casa molto grande. Ma le altre stanza erano impegnate in zone di rappresentanza, ripostiglio per la biancheria, stanza degli armadi e eventuale colf fissa, e camera da letto dei genitori.

Questo mi fa ragionare sulla differenza di priorità data ai figli allora ed ora.

Oggi un genitore decide di rinunciare ad una propria stanza, decidendo di dormire su un divano letto, pur di destinare i dovuti spazi privati ai figli. Una volta i figli erano messi a dormire dove era possibile. Punto.

Nulla di tragico. E’ solo una considerazione. Servirà a qualcosa analizzare ciò?

Ci ragionerò domattina quando stanchezza e sensi di colpa e stelline saranno illuminati da una nuova giornata.

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2 commenti
  1. Condivido: c’è stato un cambiamento importante, negli ultimi decenni. I bambini sono riconosciuti come portatori di diritti, spesso privilegiati rispetto a quelli dei genitori. A casa mia, sono otto anni che non vedo un film – cerchiamo di non accenderla per i bambini, e quando è accesa scelgono loro cosa vedere. A volte mi sono chiesto se questo sia davvero un bene – che idea si stanno facendo del mondo? Non succederà come a quei gatti tirati su in casa, tra mille attenzioni, che la prima volta che escono in strada finiscono stirati da una macchina? sapranno lottare, e adattarsi, in un mondo che, mi pare di capire, sta tendendo verso anni peggiori?

  2. elinepal ha detto:

    è esattamente così. E’ compito nostro però far si che questo non accada. Mantenere dei diritti e dei privilegi almeno da “esseri umani” risposto ai loro che debordano. E’ abbastanza complicato. Io mi sono data solo alcuni punti fermi. E cerco di mantenerli (se sono pochi è più facile) Tipo: La televisione si vede solo incerte ore e mai più di un’ora (ora elastica ovviamente) Poi dopo cena a letto si legge un libro e poi mamma va a vedersi quello che le pare (molte volte anche niente, specialmente da quando scrivo questo sciagurato blog) ma comunque l’apparecchio e mio! E’ comunque una lotta impari! 🙂

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