meno 257 – quando il bisogno d’amore diventa pipì

Alcuni di quelli che seguono il mio blog sapranno che questa estate ho avuto un incontro d’amore. Per le strade di montagna, anzi collina, del Cilento, ho incontrato una cagnolina abbandonata. Tutta nera, con la coda tra le gambe, vagava tra i tornanti passando pericolosamente da un lato all’altro della strada. Mi sono fermata perché pensavo di aver riconosciuto uno dei cani che girava normalmente per il paese.

Nei paesi del Cilento ci sono sempre un sacco di cani senza padrone ma che effettivamente fanno parte del censimento abitativo. Vivono in strada ma c’è sempre qualcuno che gli da da mangiare. Specialmente in estate quando arrivano i vacanzieri. Poi d’inverno se la devono cavare con gli autoctoni che sono meno teneri di cuore. Alcuni anzi vengono avvelenati, o uccisi in modi a dir poco cruenti. Ma si sa. La vita è dura per tutti. E qualcuno più simpatico sopravvive.

Così mi fermai e feci salire la cagnolina in macchina pensando si fosse persa. La portai in paese e li capii che non era per niente quella che pensavo fosse. Nessuno la conosceva e anche nel paese vicino nessuno aveva perduto un cane.  Era una cagnolina sperduta e basta.

Nel giro di un attimo si agganciò a me, al mio cuore e alle mie viscere. Girava accanto a me come fosse al guinzaglio, fianco a fianco. Ogni tanto spariva e poi tornava. La sera la portavo a dormire nella casa dove alloggiavo, e poi  quando cambiai abitazione e arrivò il piccoletto, di nascosto la facevamo entrare la sera nella stanza del B&B, i cui padroni facevano finta di nulla.

Lei era stupenda, si metteva in silenzio, buona buona, a dormire accanto al nostro letto e non fiatava mai.  A qualunque ora ci svegliassimo lei non si muoveva. La mattina, in silenzio e con aria indifferente la facevamo uscire e la giornata ripartiva.

Arrivò il momento di tornare in città. Avevo cercato di darle una sistemazione ma lei voleva stare solo con me. Urlava di dolore ogni volta dovevo lasciarla con qualcuno. Oramai mi aveva scelto.

E con me partì, con un viaggio delirante che ho già descritto.

Come tutte le persone che decidono di dividere la vita con un essere vivente che ha già una storia propria alle spalle – esperienze, dolori delusioni, speranze infrante – non immaginavo quanto amore e quanta dedizione sarebbero stati necessari per una convivenza serena.

L’amore non basta. In questi casi non basta mai. Neanche tra gli umani.

Ho avuto esperienza con persone davvero ferite dalla vita che non  si possono capacitare di essere realmente amate, e reclamano continuamente nuove prove, e si sentono continuamente in pericolo di essere abbandonate e tradite. E’ come riempire un pozzo senza fondo. Le anime speranzose, quale io sono, immaginano che il tempo e la dedizione servirà a colmare il buco nero. Non sempre è possibile.

Nel caso di Cicoria, questo è l’infelice nome affibbiato alla cagnolina, il suo bisogno di amore si trasformò in pipì. Ogni volta si sente non curata, o non considerata, o lasciata sola, fa pipì. In casa. Sulla moquette. Sempre nello stesso punto.

Un incubo.

Ora la pipì è sicuramente meno angosciante di continue accuse di mancanza di condivisione, o di accudimento, o infamanti accuse di tradimenti mai avvenuti, ma puzza.

E lavare un angolo, sempre lo stesso angolo, di moquette ogni giorno, anche due volte al giorno, con acqua e varecchina, serve a poco. L’odore resta. Impregna l’aria e rivolta lo stomaco e rende molto, ma molto nervosi.

Quindi devo essere fermissima, inflessibile, e dare punizioni esemplari. Muso nel liquido infame, sculacciate con il giornale, allontanamento da carezze e coccole.

Con Cicoria che sconsolata si autopunisce in un angolo, guardandomi con occhi patetici, e io che con un cipiglio severissimo faccio la dura. E la dura, dura circa mezz’ora. Il tempo che mi dimentico del guaio e mi lascio trascinare di nuovo dai suoi abbracci, sissignore lei mi abbraccia, e dai suoi bacetti.

E si riparte daccapo.

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3 commenti
  1. Elena ha detto:

    Ti capisco benissimo! Le fatiche sono ricompensate dall’amore senza riserve dei quadrupedi cani!! Buona giornata!

    • elinepal ha detto:

      E’ vero! ma io sono molto fortunata perché ho le manifestazioni d’affetto continue di quadrupede cane, quadrupedi gatti, e bipedi figli. Tutti super coccolosi. Buona giornata a te!

    • Elena ha detto:

      Bellissimo!!! Evviva le coccole!!!!

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