meno 269 – superstizioni

la Cacciata di Adamo ed Eva serie Alfa e Omega – paola de santis

In Italia, in particolare al Sud –  ma anche negli altri paesi del mediterraneo – c’è la paura di esprimere liberamente la propria felicità, di lodare la propria fortuna, o apprezzare quella di chi  si ha davanti. Per il timore di provocare la giusta vendetta del Severo Divino  che vuole gli uomini nati sulla terra per soffrire. Ovvviamente per colpa di quella stolta di Eva che accettò l’innominabile frutto dal fallico e strisciante essere tentatore (come ho sentito ultimamente ribadire dal parroco del paesino cilentano in occasione della santa processione di Maria Vergine in apertura della sua omelia).

In Grecia se si fa un complimento ad un neonato subito si deve sputare in terra per cancellare l’ardire. La mia ex-quasi-suocera calabrese se avevi ricevuto un complimento diceva: Dici “Benedica”. Per ingraziarsi di nuovo il castigatore. Se poi il complimento era particolarmente caloroso c’era la possibilità di essere Affascinato. E lì serve un rito compiuto da una donna, che ha ricevuto il dono e conosce la formula, che mettendoti una scodella piena d’acqua in testa con delle gocce d’olio dentro, può capire se sei stato contagiato e togliere l’Affascinazione.

Se ad un Beneventano chiedi come sta, risponde: Signore, mai peggio!

Io ieri ho sfidato – come al solito – il Divino, manifestando apertamente e diffusamente di aver avuto un Perfect Day. Senza credere minimamente a ritorsioni immediate. Che invece puntualmente sono arrivate. (Anche se, devo dire, ero stata gentilmente ammonita da @Masticone non so se per incredulità nella possibilità che io possa avere avuto un Perfect Day o se per sollecito rito scaramantico.)

Tanto per cominciare ho dovuto affrontare e ammortizzare due, dico due, telefonate di donne isteriche ed isterizzanti, che hanno messo a dura prova la mia oramai collaudata capacità diplomatica. Ne sono uscita con lo stomaco sottosopra da entrambe.

Poi stamani, con una certa incredulità iniziale, e panico crescente poi, mi sono resa conto di non avere più la mia agenda e l’astuccio con le USB Pen e la chiavetta internet. E’ iniziata la ricerca per tutta casa, poi in macchina – visto che ero sicura di averle portate con me –  e infine in ufficio. Nulla. Sempre più nel panico, pensando a tutte le carte che avevo inopinatamente conservato nell’agenda e a tutti i file di lavoro e personali contenuti nelle pennine, ho iniziato ad interpellare tutte le persone con cui ero stata in contatto nelle ultime ventiquattrore, fino ad arrivare al portiere (che si diverte un sacco con i miei guai da quando rimasi con la porta di casa bloccata) il barista rasta dove ero andata a comprare le sigarette e lo stressatissimo – come sempre –  direttore del supermercato sotto casa. Niente. Ho tentato inutilmente di trovare un riferimento del distributore di benzina sulla statale, unico altro punto dove potevo aver depositato i miei beni, ma è stato inutile.

A quel punto mi sono rivolta alle mie sante protettrici. La ventunenne, che riesce sempre a trovare qualunque cosa io perda – solo perché al contrario di me non è presa da frenesia da panico – era a casa del padre e da lì non ha potuto fare molto. Tata Feli, la signora filippina che viene a fare le pulizie da me da vent’anni e che  – come fa sparire qualunque cosa lasciata in giro inzeppandola in qualunque ripostiglio o contenitore ritenga opportuno – così riesce a far magicamente riapparire tutto, non ricordava assolutamente di averle viste.

Insomma dopo aver bloccato il conto corrente online e la sim card della chiavetta internet sono tornata a casa depressa e sconsolata a prepararmi per la partenza e, mentre risistemavo sul sedile posteriore la copertina di Cicoria –  che la mattina e anche al pomeriggio avevo sgrullato e spostato nella vana ricerca degli oggetti smarriti –  mentre la ristendevo sul sedile, dicevo, ecco apparire agenda e astuccio. Come se qualcuno le avesse messe tra la stoffa appallottolata proprio in quel momento lì.

E’ chiaramente una lezione. Il mio scetticismo riguardo la superstizione è stato duramente ammonito. Sono stata graziata ma non è detto che la prossima volta…..

E io qui rilancio. Sappiate, o dei! – o qualunque altro gufo che frequenta questo sciagurato blog – che mi auguro nella prossima settimana di avere un altro perfect day. Ma che dico. Un weekend perfetto! E tra due settimane sarò in grado di avere almeno quattro giorni di fila meravigliosi. E tra pochissimo avrò una intera vita perfetta. E lo manifesterò pubblicamente e ad alta voce.

Siete avvisati. E chi la dura, la vince.

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12 commenti
    • elinepal ha detto:

      Grazie FRZ lo leggo subito. Non so se sono io completamente tonta, ma non ho ancora capito perché di alcuni blog che seguo mi arriva una notifica quando viene pubblicato un nuovo post, e per altri no.
      Comunque scio’, scio’ cicciuè sarà la mia parola d’ordine!

    • frz40 ha detto:

      Io ti vedo tra i miei follower; dovresti quindi ricevere i nuovi post regolarmente via mail. Se non è così dimmelo.

    • elinepal ha detto:

      No, non le ricevo…..

    • elinepal ha detto:

      spiega, spiega…. ora ti leggo. Buona serata a te!

    • elinepal ha detto:

      Ok grazie! ora riceverò certamente gli aggiornamenti sui tuoi post. Buona giornata!

  1. Elena ha detto:

    Tantissimi giorni perfetti!!! wwwww!

    • elinepal ha detto:

      Grazie!! Augurio ricambiato. 🙂

  2. Chi ha detto:

    Lietissima di essere annoverata tra le “sante protettrici”. Più lieta per il “protettrice” che per il “santa”, ma ringrazio.
    (Ieri sera ho incontrato il figlio del barista che preoccupatissimo mi ha chiesto notizie sulla tua agenda. Ti sei fatta un sacco di nuovi amici, credo!)

    • elinepal ha detto:

      Maddai!! ho stressato tutti ai Pellegrini! 🙂

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