meno 287 – mondo cane!

Avere un essere vivente che ti idolatra come tu fossi il centro dell’universo è certamente molto gratificante. Sentirsi amati senza nessun motivo. Avere degli occhi adoranti che ti guardano in ogni momento del giorno e della notte. Essere bramata e cercata in ogni istante di assenza, e al ritorno ritrovarsi abbracciate e baciate, dona una gioia e una vitalità che va oltre l’indescrivibile.

Perché, mi chiedo, perché questa cagnetta mi ha eletto a suo idolo personale? Certo l’ho salvata dalla strada. Certo le ho dato cibo e una casa. Certo la coccolo e le dico paroline dolci. Ma nulla di equivalente a quello che lei da a me. E’ il mio prozac quotidiano personale. L’iniezione di vitamina che riempie i miei muscoli (quasi anziani) di rinnovata energia.

Direte: ma come, hai due figli! E che è possibile che sta cagnetta ti dia più amore di loro?

L’amore dei figli è già qualcosa di inspiegabile. Tu essere mediocre e insignificante metti al mondo un bambino e quello ti vede come un essere meraviglioso e potentissimo.

Fino al giorno in cui sbagli il risultato di una tabellina (!), o dimentichi un appuntamento importante (per loro) o fino a che compiono  quindici anni e iniziano a pensare che sei vecchia e quello che dici, fai o pensi sia assolutamente fuori luogo, estremamente superato e anche imbarazzante.

Un cane no! Un cane ti guarda come un essere sovrannaturale per sempre. E tutto ciò è incredibile.

Molte volte, quando siamo sole (io e la cagna), le parlo e le racconto quello che mi passa per la mente, e le racconto cose mie personali. Non so se le importa, ma credo le dia un’idea della mia personalità, della complessità del mio essere e della confidenza che le riservo. Credo.

La cosa che mi fa invece impazzire è non poter sapere nulla della sua vita prima di me. Del suo anno e mezzo o due di cagna che forse ha avuto un’altra casa, un altro riferimento affettivo, forse dei cuccioli. Dove li ha fatti? dove sono ora? come si è trovata in mezzo a quella strada di montagna dove ci siamo incontrate? Quanto tempo era che camminava da sola senza meta, ne cibo, ne ricovero? Non lo saprò mai.

Posso solo guardare in fondo a quegli occhi nocciola, che ricordano incredibilmente quelli di mia madre, e vedere tutta la solitudine, la paura e l’amore che contengono.

E’ così che mi ha catturato il cuore.

Annunci
4 commenti
  1. Elena ha detto:

    Sono sposata, ho una figlia, un gatto e un cane! E da quando ho il cane sono più felice!!!

    • elinepal ha detto:

      Sapevo che avrei trovato dei consensi! Grazie della visita!

    • Elena ha detto:

      Grazie a te!!! Ti seguo moolto volentieri!

    • elinepal ha detto:

      ricambio! 🙂

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Cronache di un pigiama rosa

Home - Books - Food - Lifestyle

sottoscrivo

IL BLOG DELLA SCRITTURA DI GIANFRANCO ISERNIA

Sincronicità

Le coincidenze non esistono

Un Mate Amargo

Nessun uomo è un'isola

Diario di Petra

"La bellezza salverà il mondo" (Dostoevskij)

SWING CIRCUS ROMA

#SWINGMENTALATTITUDE

p e r f a r e u n g i o c o

comunità, spazio di incontro, condivisione e, naturalmente, gioco!

Luca Caputo

Just another WordPress.com site

iltiramisu.wordpress.com/

APPUNTI, FATTI, MISFATTI, RISORSE E METODI LEGALI PER TIRARSI SU.

Stoner: il blog letterario della Fazi Editore

Un blog letterario ideato dalla Fazi Editore per tutti gli amanti della letteratura

Marco Milone

Sito dello scrittore Marco Milone

Sunflower on the Road

"Se non si riesce, dico io, a rendere quel che si scrive al meglio delle nostre possibilità, allora che si scrive a fare? Alla fin fine, la soddisfazione di aver fatto del nostro meglio e la prova del nostro sforzo sono le uniche cose che ci possiamo portare appresso nella tomba." Raymond Carver

Tiziana' s Masserizie

La ricerca dei particolari e' l'obiettivo costante

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: