meno 309 – sono stata scelta

E’ possibile che con una storia di fantasia, anche se  ispirata alla realtà, si possano evocare vicende di vita reale?

Ero in macchina per il mio viaggio quotidiano per l’acquisto dei quotidiani, avevo superato il bosco di castagni e avevo preso la strada tutta tornanti che scende verso il paese, quando l’ho vista. Magra magra, con la coda tra le gambe, tutta nera, in mezzo alla strada che vagava  da un lato all’altro con il rischio di farsi investire.

Mi sono fermata. Lei si è avvicinata timida alla macchina. Sono scesa. Eravamo in una zona dove non ci sono case, o fattorie, o campi coltivati.

Da dove vieni tu? – le ho chiesto. Mi ha guardato con due occhi che sembravano nocciole. Sembrano gli occhi di mia madre –  ho subito pensato. Poi ho pensato di riconoscerla. Mi sembrava uno dei cani che girano per il paese.

Ma così lontano e con quel caldo non sapevo come sarebbe riuscita a tornare. L’ho invitata a salire. Lei esitava: Poi con un po’ di carezze e un po’ di spintine è entrata.

Fino al paese è stata tranquilla, il muso appoggiato sul cambio.

Una volta arrivati, però, scesa dalla macchina, ha iniziato a tremare e a camminare tutta piegata, impauritissima.

No non era il cane che avevo già visto. Gli altri cani del paese subito sono arrivati ad annusarla, e lei si rifugiava dietro le mie gambe. Si era persa? Era stata abbandonata?

E’ iniziata così la prima giornata con lei. Ha preso a seguirmi ovunque. L’ho portata dal Sindaco che ha tanti cani, è un’appassionata animalista, e conosce un po’ tutti. Mi ha consigliato di chiedere in un paese vicino, ma lì nessuno sapeva di una cagna perduta. Anzi mi hanno detto che sulla strada dove l’ho incontrata spesso abbandonai i cani. Al punto che è stata messa una cuccia e che dei volontari passano ogni tanto a lasciare un po’ di cibo.

Lei è diventata la mia ombra nera, la sera viene a casa con me e dorme accanto al mio letto. Di giorno anche se la perdo di vista dopo un poco me la ritrovo accanto. Mi guarda, mugola felice, si alza sulle zampe di dietro e quasi mi abbraccia. La donna e il cane.

Tra una settimana ripartirò e tornerò nella mia piccola casa dai due miei gatti. Con il cuore a pezzi devo ammettere che non riuscirei mai a fargliela accettare. La guardo e la vedo così bella e indifesa, e con gli occhi di mia madre. Mi ha scelto, anzi ci siamo scelte.

Come farò?

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