meno 313 – nascere donna

Dal sito DW Press – Il quotidiano delle donne

Immagine

India. Il pregiudizio è fatale per le figlie femmine.

Chambal Valley – Quando il corpo senza vita di una neonata venne a galla nel fiume Sindh, nello Stato indiano di Madhya Pradesh, gli abitanti del villaggiodi Mou lo recuperarono e lo dettero alle fiamme senza preoccuparsi poiché erano abituati a tali eventi, ed essendoci tra loro mutua intesa, non informarono la polizia.Nella valle di Chambal, come in molte altre zone dell’India, le figlie femmine non sono benvenute. L’India è uno dei pochi paesi nel mondo dove la percentuale fra i sessi vede un netto dominio maschile.Molto è stato detto sulla pratica che prevede l’uccisione delle bambine nelle aree rurali di Rajasthan e Tamil Nadu e nelle cliniche delle grandi città come Bombay, dove la classe media ha promosso la selezione sessuale attraverso l’amniocentesi. Ma tutto ciò sta venendo finalmente alla luce anche se molto lentamente. I modi più comuni per ridurre il numero delle bambine nei villaggi di Chambal Valley sono gli infanticidi e gli aborti. E queste procedure, in molte comunità, vengono tacitamente autorizzate. Gli uomini trovano bambinaie che fanno partorire le mogli in casa e uccidono l’infante nel caso in cui nasca femmina. La madre spesso non ha scelta. Non solo, nella maggior parte dei casi l’omicidio viene perpetrato dagli stessi membri della famiglia.

Ayaa Shanta è stata spesso testimone di questi omicidi. E una bambinaia del villaggio di Ghakki Ahroli dice che se le donne anziane della casa sono presenti al parto, è una chiara indicazione che se nasce una bambina verrà uccisa.

Prima del parto le donne spesso consultano un astrologo perché predica loro il sesso del nascituro. L’astrologo basa la sua predizione sulla maniera in cui il cordone ombelicale si è cicatrizzato dopo il precedente parto. Se egli predice la nascita di una femmina, la madre opta spesso per l’aborto. Sebbene l’aborto sia stato legalizzato in India nel 1973, le donne, nella maggior parte dei casi si rivolgono ancora a ciarlatani del posto in cui vivono. Le bambine che sopravvivono alla nascita, comunque dovranno affrontare, nel corso della loro vita, altre forme di discriminazione sessuale.

In India ogni anno nascono 15 milioni di bambine. Secondo uno studio dell’UNICEF, 5 milioni di queste non vivono oltre i 15 anni. Un terzo di queste morti accade nel primo anno di vita. Anche il fatto che alle bambine viene dato da mangiare meno che ai maschi, contribuisce all’alto tasso di mortalità. Asha Jain, un operatore sociale del Chambal, conferma che ci sono molte meno donne che uomini, e questo è un netto riflesso della condizione femminile in quella zona. La legge contro l’infanticidio ha ridotto questa pratica in altre regioni del paese, ma l’alto carattere sciovinista della Chambal Valley ancora la incoraggia. Sushova Banerjee, che dirige le operazioni di polizia in questi distretti e ha studiato la storia locale, spiega la bassa condizione delle donne come eredità di una cultura violenta. Egli parla di una passata pratica di mass sati che vedeva le donne e le ragazze saltare nelle pire ardenti quando i loro uomini venivano uccisi in battaglia. “Nei secoli la posizione delle donne non è cambiata molto – spiega Banerjee -, ancora oggi le donne sono considerate delle responsabilità nell’ambito della famiglia. L’infanticidio femminile è, quindi, rimasto un mezzo per scrollarsi queste responsabilità”.

Ci sono degli spiragli di cambiamento in queste zone dell’India, in parte provocati da sforzi governativi. Ma la misura maggiormente incoraggiante del successo di questi programmi è la crescente consapevolezza delle donne.

Mariella Plotino
Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Cronache di un pigiama rosa

Home - Books - Food - Lifestyle

sottoscrivo

IL BLOG DELLA SCRITTURA DI GIANFRANCO ISERNIA

Sincronicità

Le coincidenze non esistono

Un Mate Amargo

Nessun uomo è un'isola

Diario di Petra

"La bellezza salverà il mondo" (Dostoevskij)

SWING CIRCUS ROMA

#SWINGMENTALATTITUDE

p e r f a r e u n g i o c o

comunità, spazio di incontro, condivisione e, naturalmente, gioco!

Luca Caputo

Just another WordPress.com site

iltiramisu.wordpress.com/

APPUNTI, FATTI, MISFATTI, RISORSE E METODI LEGALI PER TIRARSI SU.

Stoner: il blog letterario della Fazi Editore

Un blog letterario ideato dalla Fazi Editore per tutti gli amanti della letteratura

Marco Milone

Sito dello scrittore Marco Milone

Sunflower on the Road

"Se non si riesce, dico io, a rendere quel che si scrive al meglio delle nostre possibilità, allora che si scrive a fare? Alla fin fine, la soddisfazione di aver fatto del nostro meglio e la prova del nostro sforzo sono le uniche cose che ci possiamo portare appresso nella tomba." Raymond Carver

Tiziana' s Masserizie

La ricerca dei particolari e' l'obiettivo costante

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: