meno 325 – analfabeti affettivi

Rimanendo in tema di donne che corrono coi lupi (o almeno che tentano di imparare a correre) ho trovato un manualetto che immaginavo molto divertente.

Niente di psicologico o profondo o legato alle antiche arti femminili della forza interiore. Un libretto, con la prefazione di Syusy Blady scritto da Concetta Trinidad “Manuale per incaute frequentatrici di AA (Analfabeti Affettivi)”.

Dico immaginavo perché poi sfogliandolo l’ho trovato banalotto, tranne qualche piccolo spunto.

Occorre precisare chi è un Analfabeta Affettivo? Temo di no. Credo che quasi ogni donna se ne sia trovata uno davanti. Anche se normalmente è un certo tipo di donna che deve fare i conti con gli analfabeti. Sì perché, come precisa l’autrice nella postfazione facendo un’analogia con l’emisfero celeste tra lo Zenit e il Nadir, una relazione amorosa è sempre composta di due parti. E quindi è chiaro che se un analfabeta si lega a noi (o meglio noi ci leghiamo a lui) è perché siamo una degna controparte.

E per questo bisogna imparare a correre con i lupi.

E per questo bisogna insistere a parlare di quello che le donne sanno ma non fanno (ma questo lo affronterò un altro giorno, ho lavorato tutta la giornata ed è troppo tardi)

Per oggi ecco solo alcuni degli spunti della Trinidad (in ordine alfabetico).

C – Come sarebbe a dire?

In un tipico sabato autunnale in cui vi sete fatte in quattro tra casa, lavoro, cane da portar fuori, amiche dormienti – o senza relazioni – da sfamare, e ve ne siete infischiate della vostra leve influenza che pian piano assumeva proporzioni gigantesche, chiamate il vostro AA di fiducia luccicanti e gaie. Nonostante il tempo nel vostro petto è primavera. domandate a che ora potete andare a citofonare da lui, salire in macchina – lesti – per la mostra, il teatro, quel viaggetto low cost a Venezia, o quel lungo pomeriggio alle terme che vi aveva promesso quattro settimane prima. Dal telefonino con cui lo chiamate una coltre di silenzio vi atrofizza il timpano, poi AA con voce roca da lama tibetano che non parla da giorni vi domanda: Come sarebbe a dire? Incominciate a sentire improvvisamente tutto il freddo dell’autunno.

E – Elizabeth

La scena finale del film Elizabeth vede la bianchissima regina che si incammina verso il trono, dire al cancelliere in un inglese impeccabile:” Lord Henry, sono spossata …. all’Inghilterra”. Molti uomini avevano infatti tentato, fra tradimenti, vanità sensuali e trame, non solo di deporla ma addirittura di ucciderla. Di  qui, la drastica (e un po’ monastica) scelta di una regale solitudine. Certo non si può dire che l’AA, con i suoi tira e molla voglia assassinarvi – voi che vorreste essere soltanto la sua Regina – ma è pur vero che vi tiene in ostaggio quando non risponde al telefono, accampa scuse per non venire al cinema, non vi presenta alla famiglia. abdicate! Questo regno di Inconsistenza non fa per voi.

F – False sparizioni

Il vero autentico AA sembra talvolta sparire dalla vostra vita in modo definitivo. Voi tormentate le vostre amiche lamentandovi che non lo vedrete mai più, e le vostre amiche si augurano che per una volta abbiate ragione. ebbene, state sbagliando, voi e le vostre incaute amiche. Quando finalmente vi sarete rassegnate all’idea di non vederlo più, e anzi avrete cominciato a sperimentare tutti i meravigliosi effetti positivi della sua scomparsa, e le vostre amiche si culleranno nell’illusione di sentirvi parlare di qualcos’altro che non sia AA, lui si ripresenterà come se niente fosse.

Famiglia (dell’AA)

Che si tratti di genitori, sorelle e fratelli, zii e cugini di primo o secondo grado, nonni, figli naturali o adottivi, l’AA sarà capace di imprese impossibili (e di scuse memorabili) pur di non farveli incontrare mai.

J – Jessica

Non cercate di comprendere e giustificare la totale incapacità che AA mostra nell’impegnarsi in legami stabili e duraturi ricorrendo a una presunta sindrome dell’abbandono. Non pensate che l’AA fugga dalle Relazioni con la R maiuscola perché quando era al liceo è stato lasciato dall’ineludibile fidanzatina jessica e dopo quel trauma non è più riuscito a fidarsi del genere femminile: più semplicemente l’AA non ha nessuna intenzione di “fare sul serio” con voi.

(domani andremo avanti con il resto dell’alfabeto)

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