meno 361 – cavaliere del lavoro

Minuetto - FS / Trenitalia

Minuetto – FS / Trenitalia

Stasera è successa una cosa che ha dell’incredibile.

Dunque.  Ultimamente ho avuto la necessità di organizzare un viaggio andata e ritorno da Roma a Napoli per un gruppo di venti persone. Fin qui niente di strano. Non essendo consueto avere una compagnia di venti attori, e non organizzando gruppi turistici per lavoro, mi sono data da fare per vedere come  avere delle agevolazioni da Trenitalia senza passare per le agenzie. E anche fin qui niente di strano.

La prima stranezza, e chi normalmente viaggia in treno e frequenta biglietterie telematiche o elettroniche o umane lo sa, è che ho trovato un numero comitive trenitalia con tanto di indirizzo dell’ufficio, nome della responsabile e cellulare (di lavoro) della stessa. La signora in questione gentilissima mi ha risposto subito spiegandomi che tipo di mail inoltrare ecc ecc.

Nella successiva comunicazione, via mail, mi ha però detto che lei in quei giorni sarebbe stata assente e quindi aveva passato la mia richiesta ad una sua gentilissima collega di Reggio Calabria.

Eccoallà, ci siamo! (ho pensato, devo ammetterlo).

Invece la zelante signora calabrese mi ha subito telefonato. Stavo comprando pizzette per la festa di chiusura di scuola del piccoletto e non ci potevo credere che la Sig.ra Trenitalia mi chiamasse sul cellulare per garantirmi che aveva ricevuto la mia richiesta e che, se non aveva ancora emesso i biglietti, era solo perché probabilmente dal giorno successivo avrebbe avuto una promozione a noi più favorevole.

Non mi dilungo sul successivo scambio di mail e telefonate, oramai sembravamo quasi amiche, e dirò solo che nel giro di qualche giorno non solo mi aveva fatto avere i biglietti per il gruppone, ma mi aveva anche fatto prenotazioni varie che io, viziata ormai da tanta solerzia e disponibilità, le avevo passato.

Ma, e c’è sempre un ma, siamo pur sempre sotto il cielo italiano, e all’orizzonte si profilavano nere le nubi dello sciopero generale.

A sciopero annunciato scopro con orrore che la mia oramai indispensabile amica reggina era anche lei in ferie per una settimana. Cerco la collega romana che però, forse oramai fuori dal giro delle quotidiane conversazioni, mi ha consigliato, freddina, di consultare il sito per monitorare la situazione dei treni.

Detto fatto, Treno cancellato.

Per fortuna proprio quella mattina il piccoletto partiva per il campeggio e così mi sono subito fatta dare   il biglietto da visita dall’autista del pullman che li avrebbe portati a destinazione. Sissignore l’autista aveva il biglietto da visita.

Ho quindi organizzato questo magnifico viaggio Roma Napoli con pullman con aria condizionata e quasi quasi mi sembrava essere tornata ai tempi delle gite scolastiche.

Rimaneva la questione rimborso biglietti del treno, che seppur scontati, erano una bella cifra.

Scrivo quindi alla mia amica calabrese per sapere quale procedura seguire; se passare tramite lei o (orrore!) rivolgermi allo sportello della stazione. Sapevo che fino a lunedì prossimo non avrei avuto risposta perché la signora era in ferie, ma oramai non c’era fretta.

E qui accade l’incredibile.

Alle nove e mezza di sera squilla il mio cellulare (non so perché ma in mezzo alle mie storie c’è sempre la presenza fondamentale di un cellulare – ci devo riflettere)  e vedo un numero sconosciuto. Una voce di donna mi saluta. Era lei! il mio angelo delle ferrovie! Si scusava per non avermi risposto prima, ma tornata a casa, solo ora aveva aperto la posta e trovato la mia email. Io stavo raspando nei cassetti in cerca di qualcosa di mettibile in valigia per i prossimi giorni di lavoro a Napoli, e sono crollata a sedere sul letto.

Una impiegata delle Ferrovie Italiane, in ferie, alle nove e mezza di sera, con il suo cellulare privato, mi ha chiamata per rispondere ad una mia richiesta.

E ripeto: la Signora vive e lavora a Reggio Calabria non a Lodi o a Vicenza o a Lugano.

Cosa dire? io non riesco ancora a credere che sia successo e non so come fare per recapitare una lettera a Napolitano, si! al nostro Presidente della Repubblica, per farle avere quanto meno una nomina di Cavaliere del Lavoro.

La notizia negativa è che nel frattempo Trenitalia ha ripristinato il treno e quindi non so se avrò diritto ad un rimborso.

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2 commenti
  1. Ma siamo noi padani a essere diffidenti verso gli stranieri! :mrgreen:
    Da qualche giorno mi frullava in testa l’idea di scriverci un post sui calabresi, perché a militare ho avuto la fortuna di fare amicizia con un ragazzo della Calabria e di apprezzarne vizi e virtù.
    Comunque a me m’è capitata una cosa simile con la Microsoft
    http://aquilanonvedente.wordpress.com/2009/01/06/perche-il-mio-modem-senza-fili-non-e-attaccato-al-computer/
    e non ci credevo di essere in Italia.
    Sono sprazzi di normalità.
    Non bisogna farci l’abitudine… 😀
    P.S.: non mi parlare di quelli di Lodi… 👿

    • elinepal ha detto:

      sicchè sei di Lodi. 🙂

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