meno 364 – il dolce sapore della vittoria

E’ sempre molto triste dover ricorrere ai Tribunali per avere giustizia, ed è anche altamente sconsigliato da qualunque avvocato di buon senso. Sia che si tratti di questioni personali, che di lavoro. E’ sempre molto difficile decidere che ogni tentativo di mediazione, di dialogo, di accordo, è decaduto e solo un’autorità potrà decidere, per te, ma anche sopra di te, e, specialmente nelle cause civili, senza di te.

Via le immagini dei telefilm inglesi o dei mitici tribunali americani. Niente toghe o martelli sbattuti al grido di “Avvocato si contenga!”

Centinaia di pagine di fotocopie, decine di pagine di memorie (e se si chiamano memorie un motivo c’è – è che ti devi ricordare proprio un sacco di roba), carte bollate e email con l’avvocata (neanche il gusto di un incontro personale, nemmeno con lei!)

In questo ultimo periodo ho avuto due conclusioni di vicende giudiziarie che si protraevano, com’è noto accade, da molto tempo. Certo magari per la giustizia italiana tre o quattro anni non sono molti, ma per chi deve attendere una sentenza sono mesi di sospensione molto lunghi. E certo le mie questioni, rispetto ai grandi processi penali, erano robetta.

Ho avuto due sentenze a mio favore. Diverse nel merito ma entrambe mi hanno ridato una consapevolezza. Battersi per qualcosa che si ritiene giusto, per un diritto negato, per una mancanza subita, è giusto. E’ giusto non tanto per i pochi effetti che ha dal punto di vista pratico (a monte di queste situazioni ci sono sempre soldi, si sa) ma perché il fragile e sottostimato amor proprio ne trae un giovamento enorme.

Avere la prova scritta (certo decrittografata dall’avvocata, è ovvio) che ciò che pensavi, ritenevi, di avere subito, o non avuto, era esatto. Che le richieste che facevi erano corrette. Magari lo pensavi pure, di avere ragione, ma -si sa – le donne hanno sempre un sottile senso di colpa che spalmano sulla vita, un malcelato sentore di non essere abbastanza in gamba, e quindi figuriamoci in casi di lite.

E quindi se un/una perfetto/a sconosciuto/a di Giudice dice che invece avevi proprio, ma proprio, ragione, e decide che quello che chiedevi venga fatto – eseguito – cavolo all’improvviso è come quando da bambina tua sorella correva ad accusarti da mamma di aver rotto un vaso e lei, invece di cadere nel suo subdolo tranello, la metteva in punizione per aver detto una bugia!

E per aggiunta: se nelle uniche due occasioni in cui sei stata costretta a ricorrere ai Tribunali avevi ragione, quante altre volte che hai sbattuto i piedi per terra, o una porta,  o la testa contro il muro, avevi altrettanto ragione?

Quante persone che ti hanno, con più o meno dolo, trattata da schifo, sarebbero stati presi per la collottola e riportati a cuccia a suon di sculacciate sul sedere?

Può sembrare una magra consolazione, ma per un fragile ego femminile è vitamina pura.

Annunci
2 commenti
  1. -364
    Beh, indubbiamente avere ragione è sempre meglio che avere torto.
    Se però l’istante è una donna, che si fa assistere da una avvocata e se dall’altra parte c’è una giudicia, tutte contro un pover’uomo, allora viene il sospetto che sia una congiura! 😛

    • elinepal ha detto:

      ah ah ah! Magari le donne riuscissero a fare lobby. Avremmo risolto la metà dei problemi italiani e almeno l’80% dei miei. (però ci sto ragionando 🙂 )

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Cronache di un pigiama rosa

Home - Books - Food - Lifestyle

sottoscrivo

IL BLOG DELLA SCRITTURA DI GIANFRANCO ISERNIA

Sincronicità

Le coincidenze non esistono

Un Mate Amargo

Nessun uomo è un'isola

Diario di Petra

"La bellezza salverà il mondo" (Dostoevskij)

SWING CIRCUS ROMA

#SWINGMENTALATTITUDE

p e r f a r e u n g i o c o

comunità, spazio di incontro, condivisione e, naturalmente, gioco!

Luca Caputo

Just another WordPress.com site

iltiramisu.wordpress.com/

APPUNTI, FATTI, MISFATTI, RISORSE E METODI LEGALI PER TIRARSI SU.

Stoner: il blog letterario della Fazi Editore

Un blog letterario ideato dalla Fazi Editore per tutti gli amanti della letteratura

Marco Milone

Sito dello scrittore Marco Milone

Sunflower on the Road

"Se non si riesce, dico io, a rendere quel che si scrive al meglio delle nostre possibilità, allora che si scrive a fare? Alla fin fine, la soddisfazione di aver fatto del nostro meglio e la prova del nostro sforzo sono le uniche cose che ci possiamo portare appresso nella tomba." Raymond Carver

Tiziana' s Masserizie

La ricerca dei particolari e' l'obiettivo costante

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: